Il libro descrive la storia dell'autrice, partendo dalla sua infanzia felice a Phnom Penh, con le sorelle e i genitori, all'inizio degli anni '70. La sua vita però incontra presto una drammatica svolta: nel 1975 la Cambogia viene invasa dai khmer rossi e Pol Pot instaura il suo regime, le città vengono svuotate e chi porta gli occhiali fucilato. La narrazione autobiografica ci porta a seguire questo tragico evento dall'interno della sua famiglia, tra separazioni e orrori inconcepibili, attraversando la sua personale esperienza che è stata l'esperienza di molti altri.
Tutto il mondo è paese, per la stupidità dell'uomo. Questo libro mi ha permesso di conoscere da molto vicino una realtà che quasi non conoscevo, meglio di tanti libri di storia. Contiene anche alcune foto. L'ho letto un po' di tempo fa ormai, eppure lo ricordo bene, e ricordo il dolore nel leggerne alcuni passi.