"Un ragazzo arabo viene trovato ucciso, sventrato, in una vecchia miniera. Tre uomini indagano, in competizione tra loro: il capitano dei carabinieri Pietro Cau, il capo della polizia scientifica Paolo Mormino e il cronista Marco Cambi. La città è sull'orlo di una rivolta razziale quando il caso si chiude con l'arresto di un giovane naziskin. Ma nessuno dei tre uomini coinvolti nelle indagini smette di cercare la verità, per arrivare alla quale dovranno scendere nelle viscere della città, tra fanatici razzisti, prostitute e stregoni, e accettare di scoprire quanto li ha cambiati la vicinanza con il male."

Non conoscevo l'autore ma questo romanzo mi è piaciuto abbastanza.. certe pagine sono davvero angoscianti per la crudezza con cui sono descritte le vicissitudini mediche di uno dei personaggi del libro. Nel complesso comunque la storia è buona con i classichi colpi di scena finali a ripetizione.

Voto 7/10