"A volte, se lo decide il destino, il passato e il presente s'intrecciano e riaccendono sentimenti e paure che sembravano cancellati per sempre. Framboise Dartigen aveva solo nove anni quando gli occupanti nazisti arrivarono a Les Laveuses, il paesino sulle rive della Loira dove viveva con la mamma e i fratelli maggiori Cassis e Reinette. In quei giorni sospesi tra la fiaba crudele dell'infanzia e la tragedia della storia accadde qualcosa di terribile. Ora Framboise, che ormai una donna matura, tornata a vivere nella vecchia fattoria, ma in incognito. Il segreto di quegli anni lontani non deve assolutamente tornare alla luce."

Tolta quella "magia" che ha caratterizzato racconti come Chocolat e il suo seguito, questo romanzo mi piaciuto un poco meno rispetto agli altri libri che ho letto della Harris. Una vicenda passata raccontata e svelata nel presente, con richiami a cibi e profumi, caratteristica questa dell'autrice (e che in lettura mi procura un certo appetito... ). Un poco lento all'inizio ma si fa intrigante durante la lettura e verso il finale svelato.