Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

I viaggi di Gulliver

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 18

Discussione: Swift, Jonathan - I viaggi di Gulliver

  1. #1

    Predefinito Swift, Jonathan - I viaggi di Gulliver

    Quando un autore tiene veramente all'opera sulla quale lavora infonde in essa tutto il suo essere: il suo pensiero, la sua vita, le sue speranza e delusioni...

    Swift teneva sicuramente a questo libro.

    Se dinanzi ad occhi distratti, o quantomeno poco interessati, si para una storia nel complesso originale, fluida e divertente, al lettore che decide di dare piena fiducia al libro si svela una metafora del mondo come Swift lo concepiva, inserita in una cornice straordinaria. Tant'è l'avventura di Gulliver.

    La mera trama quindi è già di per se bellissima; presenta avventure e risvolti, tanto da non risultare mai noiosa e ripetitiva.

    Il personaggio è poi qualcosa di pulsante, cresce attraverso l'opera, lo si sente vivo, ad un certo punto non ci si stupirebbe di trovarselo davanti che vi saluta levandosi l'immancabile cappello ed eseguendo un profondo inchino. Ha dei modi particolarissimi, rispettosi e talvolta un pò pomposi, come d'altronde a quel tempo si usava, ma si rivela uomo di ingegno eclettico, conoscitore delle scienze nautiche e mediche, sempre preso dalla brama di conoscenza a modo del miglior modello illuminista. La stessa sete di conoscenza lo porta alla brama di avventura in un mondo sconosciuto, ma non è un desiderio chiassoso, al pari di coloro che semplicemente per noia alla vita urlano la loro rabbia con imprese eclatanti, in lui è puramente una necessità interna che va soddisfatta, e al pari del bere o del mangiare, con naturalezza ed in silenzio.

    Lo stile di scrittura è leggero e scorrevole, i dialoghi reali, la sintassi precisa.
    La parlantina è tipica del periodo di concepimento dell'opera e risulta molto piacevole.
    A raccontarci la storia è lo stesso Gulliver.
    La struttura è uguale per le quattro parti in cui è diviso il libro e comprende: l'arrivo del protagonista, il suo ambientamento, la descrizione dei costumi, dei modi, delle tradizioni del luogo in cui si trova, scorci della sua vita e infine l'addio alla terra.

    Come si diceva all'inizio quindi Swift ricreò nell'opera ciò che vedeva attraverso i suoi occhi.
    Suo malgrado egli vedeva una società abietta e vile e così, in un modo o nell'altro, ce la ripropone.
    L'autore era maestro di satira e spesso si "assisterà" a situazioni paradossali e umoristiche(dove umoristiche ha significato diverso da comiche).
    Gulliver ancora di più in queste è uomo tangibile, talvolta dice e pensa stupidaggini e ha i suoi difetti; egli ne è pienamente cosciente, è però presente in lui una forte volontà implicita di migliorarsi, certamente non per mostrare al mondo di qual essere ci debba compiacere, piuttosto per sottrarre a questi un miserabile.


    Non va letto assolutamente tutto di un fiato perchè sarebbe pari al bere il miglior nettare quando non se ne ha più voglia.

    Per me in sostanza un capolavoro.



    Lucripeta dixit

  2. #2
    Scimmia ballerina
    Data registrazione
    Sep 2008
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    3071
    Thanks Thanks Given 
    3
    Thanks Thanks Received 
    40
    Thanked in
    19 Posts

    Predefinito

    qst discussione esiste già...

  3. #3

    Predefinito

    Ti sbagli.

    C'è la discussione su Swift.

    Questa è la discussione su un suo libro.

    Conosci la differenza?

  4. #4
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2007
    Località
    Treviso
    Messaggi
    998
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    << E’ paradossale che la più elaborata e crudele delle satire contro il genere umano abbia avuto immensa fortuna come libro di amena lettura e sia divenuta, con gli opportuni tagli, uno dei classici della letteratura per l’infanzia. >> dall’ Enciclopedia Europea Garzanti.

    Questo è un romanzo che colpisce; impossibile restare indifferenti. Il pessimismo di Swift, la sua intransigenza morale, l’accanimento con cui denuncia vizi e difetti dell’uomo sono davvero sconfinati. Via via che si prosegue nella lettura, nessun aspetto delle nostre esistenze sfugge alla sua implacabile condanna: politica, filosofia, scienza, società, tutte le principali attività nell’uomo, il nostro stesso corpo e le sue funzioni naturali producono nell’autore un disgusto così grande che può bene riassumersi in questa frase: “la razza umana è la più perniciosa e abominevole razza di insettaglia cui la Natura abbia permesso di strisciare sulla faccia della terra”.
    Non voglio addentrarmi in una discussione su quanto questa sua visione delle cose sia veritiera; mi limito a dire che certi passaggi al vetriolo, per esempio laddove denuncia le guerre, la spietatezza di re e governi, la corruzione e l’egoismo dilaganti nella società, sono sciaguratamente fin troppo attendibili e raggiungono una sinistra e tragica grandezza; quando invece Swift attacca incondizionatamente la scienza o scrive che i medici, pur di non ammettere d’aver sbagliato una previsione, sono dispostissimi ad ammazzare un paziente, sembra di ascoltare un pazzo.
    Va anche notato che lui dell’uomo sembra vedere solo i mali, e che nel libro non trovano quasi nessuno spazio sentimenti di generosità e altruismo.
    Per quanto riguarda lo stile, è innegabile che Swift è un grandissimo scrittore e un genio della satira. In particolare le prime due parti del libro, decisamente le migliori, sono splendide. La fantasia, l’attenzione al particolare, la capacità di rendere credibili e quasi vive davanti ai nostri occhi le varie situazioni, la straordinaria naturalezza con cui le idee e il sarcasmo dell’autore emergono dalla narrazione, i sottili rimandi interni, la modernissima intuizione del relativismo delle nostre convinzioni, sono senza prezzo.
    Ricordo ad esempio il documento con cui l’Imperatore di Lilliput condanna Gulliver, nel quale la malizia, il travisamento della realtà, il machiavellismo con cui i grandi re della Terra danno colore legale alle loro nefandezze è reso con un’ironia tanto sottile quanto agghiacciante. Splendida poi per il realismo dei particolari e il dominio assoluto con cui Swift maneggia la sua materia fantastica è pressochè tutta la seconda parte, quella dei giganti, da cui riporto un passo:
    Atterrito e confuso com’ero, mi perdevo in queste riflessioni, quando uno dei mietitori giunse a meno di dieci metri da me. Sapevo ormai che alla prossima mossa sarei stato schiacciato dal suo piede o tranciato dal suo falcetto per cui, quando quello stava per muoversi, gridai con quanta forza avevo in corpo. Al che quella creatura colossale si fermò di colpo, osservò tutt’intorno per un po’, finché mi vide acquattato per terra. Mi osservò con la cautela di chi cerca di acchiappare un qualche animaletto pericoloso evitandogli di mordere o di graffiare, come mi è capitato di fare con le donnole in Inghilterra. Alla fine si azzardò a prendermi dal di dietro, stringendomi la vita fra il pollice e l’indice, portandomi all'altezza dei suoi occhi e a una distanza di tre metri da essi, per potermi vedere meglio.
    Capii al volo la sua intenzione e per fortuna ebbi la presenza di spirito di non dibattermi mentre mi sollevava in aria, quantunque mi stringesse forte ai fianchi per paura che gli scivolassi fra le dita.
    Osai solo alzare gli occhi al cielo, giungendo le mani in atto supplichevole, pronunciando poche parole in tono umile e implorante, adatto alla condizione in cui mi trovavo, perché sentivo che in ogni momento mi avrebbe potuto sbattere per terra, come in genere si fa con certi animaletti rabbiosi che si vuole ammazzare. Per fortuna, lui sembrò attratto dalla mia voce e dai gesti e cominciò a guardarmi più con curiosità che con sospetto, meravigliato di sentirmi articolare la voce in parole che pure non poteva comprendere.

  5. #5
    Fantastic Member
    Data registrazione
    Sep 2007
    Località
    Padova
    Messaggi
    1996
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Letto in corriera oggi, bellissimo! Come dimenticare i commenti della mia prof di inglese al liceo? Una grandissima satira dell'Inghilterra e dei suoi costumi sotto forma di un piacevole racconto di avventure! Consigliato!!!

  6. #6
    Owl Member
    Data registrazione
    Apr 2009
    Località
    Torino
    Messaggi
    1219
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Ho sempre pensato a questo libro come ad un romanzo di avventure adatto anche ai bambini, idea preconcetta che mi ero fatta forse perchè conoscevo la trama solo a grandi linee. Oppure perchè come ha riportato Masetto, con i dovuti tagli e aggiustamenti, può essere reso leggibile anche dai bambini.
    Potete immaginare la mia sorpresa nel trovarmi invece di fronte a 300 pagine di metafore e non tanto velati riferimenti a quella che era la situazione storica contemporanea al suo geniale autore.
    Per poter meglio capire il contesto e le modalità in cui questo libro è stato pubblicato per la prima volta, le note a piè di pagina e l'introduzione sono state per me fondamentali, anche perchè mi ricordavo ben poco della lotta interna che divideva l'Inghilterra nel XVII-XVIII secolo.
    In definitiva il libro mi è piaciuto molto, in particolare il secondo e l'ultimo capitolo sono quelli che ho preferito.

  7. #7
    b
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    un paesino molto remoto
    Messaggi
    1890
    Inserimenti nel blog
    18
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Lo sto leggendo... semplicemente bellissimo...

  8. #8
    Senior Member
    Data registrazione
    Dec 2008
    Località
    Guidonia (Roma)
    Messaggi
    198
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Thumbs up

    Ho letto il libro qualche mese fà e mi è molto piaciuto. Scorrevole e divertente. E per quel che riguarda la politica e gli uomini, ancora molto attuale.
    Ciao!

  9. #9
    Sud e magia
    Data registrazione
    Oct 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    2343
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    "Appena varcai la soglia di casa, mia moglie mi strinse tra le braccia e mi baciò, e io, che per tanti anni non ero stato più avvezzo al contatto di quel ripugnante animale, ebbi un deliquio che durò per quasi un'ora"

    Gulliver al ritorno dalla terra degli houyhnhnm.

  10. #10
    InLove Member
    Data registrazione
    Feb 2010
    Località
    Macondo
    Messaggi
    179
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Un libro che mi ha particolarmente colpito..anche io, pur conoscendo i risvolti satirici dell'opera, travisata dalla tradizione di considerarla lettura per l'infanzia, non mi aspettavo di trovare un libro così intenso.
    Invece ogni frase offre grandi spunti di riflessione, e certe scene sono davvero esilaranti.
    I primi due capitoli mi hanno messa a disagio, a volte non ci rendiamo conto di come i punti di vista, il senso comune influenzino le nostre impressioni su ciò che ci circonda.
    Quando Gulliver si trova fra i giganti è schifato dalle loro dimensioni, dai pori della pelle, dai peli, dagli odori, (per non parlare dei seni mostruosamente grandi che lo terrorizzano! ), per poi rendersi conto che per i Lillipuziani doveva esser lui quel mostro orribile!

    Gli ultimi due capitoli sono invece molto più diretti e spietati contro l'intero genere umano con le sue debolezze e corruzioni, e il tutto sfocia in un pessimismo assoluto in quanto Swift non offre alcuna soluzione a tutto ciò; infatti, il mondo dei Cavalli (quella parola non la saprò mai scrivere!! ) pur proponendosi come miglior mondo possibile risulta troppo inverosimile per essere assunto a soluzione o modello da seguire.

    Un'ultima considerazione, come già detto da altri prima di me: questa lettura è ancora attualissima!!
    Quindi promosso a pieni voti e straconsigliato!!

  11. #11

    Predefinito

    Bellissimo libro!!!
    E' considerato un libro per ragazzi, ma secondo me lo si apprezza molto di più se lo si legge da adulti!

  12. #12
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Kanyakumari
    Messaggi
    2227
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    infatti io non lo definirei un libro per ragazzi...

    il terzo capitolo è quello che mi è piaciuto di più!! con Laputa (qui Miyazaki perde il primato!) e Balnibarbi dove gli accademici-inventori che fanno ricerche assurde lasciando andare in rovina il Paese!!

    mi ha un po disgustato l'ultimo capitolo, invece...

    ho scoperto poi, navigando in internet alcune curiosità: il libro è stato ripreso da moltissimi autori, scrittori, animatori, registi...

    - Nel film Il dottor Stranamore (1963) di Stanley Kubrick, l'immaginaria base missilistica sovietica di Laputa viene indicata come obiettivo di attacco primario per il B52 del maggiore Kong.


    - Nel film d'animazione Laputa: castello nel cielo (1986) di Hayao Miyazaki, il nome dell'isola di Swift viene attribuito a una misteriosa isola volante.

    - Yahoo è il nome dato da Italo Calvino ad una delle città infernali del suo libro Le città invisibili.

    - Secondo il dizionario della pronuncia inglese edito dall'Università di Cambridge la parola Houyhnhnm va pronunciata /ˈhwɪnəm/[1]. Essa imita in modo evidente il nitrito del cavallo[2].

  13. #13
    Senior Member
    Data registrazione
    Jun 2012
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    476
    Inserimenti nel blog
    2
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    E' un libro che mi ha colpito molto. quando lo comprai, pensai che sarebbe stata una lettura "scorrevole", pensavo fosse un normale romanzo di avventura.
    Quando lo iniziai capii che mi sbagliavo! Ogni pagina faceva nascere una nuova riflessione,un nuovo pensiero; in fondo non è una latttura poi così semplice.
    Sinceramente, il capitolo che mi piacque maggiormente fu il quarto, perchè lo trovo il più affascinante e "strano"(non che delle persone piccolissime, dei giganti o delle città volanti siano comuni, però . . .).

  14. #14
    Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Monza
    Messaggi
    58
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Bellissimo libro ricco di avventure e di stimoli. L'ho trovato molto attuale e umoristico.

  15. #15
    Senior Member
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    717
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    (pensavo di aver già scritto qualcosa, me ne sarò dimenticata )
    L'ho letto qualche mese fa credendo che fosse poco più di un romanzo per bambini. E mai pregiudizio fu più sbagliato: romanzo geniale, satira geniale. Sebbene i primi due libri siano i più celebri, credo che la parte più bella sia il quarto libro, il viaggio nel mondo degli Houyhnhnm. A una prima lettura avevo creduto anche io che la critica fosse tutta incentrata sulla brutalità degli Yahoo contro la pura ragione degli Houyhnhnm (ci ho messo un mese per imparare a scriverlo XD), alla seconda rilettura questa certezza crolla: la ragione è ipocrita, Gulliver non è più un narratore affidabile come vorrebbe farci credere, gli Yahoo non sono brutali per loro natura, ma solo privi di qualsiasi cultura/educazione. Insomma, per me il IV libro è una delle cose più geniali dell'intera letteratura inglese

Discussioni simili

  1. Foto dai nostri viaggi
    Da zaratia nel forum Tutto Bellezza e tutto Cultura
    Risposte: 432
    Ultimo messaggio: 04-04-2017, 09:31 PM
  2. Terzani, Tiziano - Viaggi e cultura
    Da elisa nel forum Autori
    Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 11-30-2016, 10:52 AM
  3. Viaggi
    Da Emanuela nel forum Salotto letterario
    Risposte: 23
    Ultimo messaggio: 02-02-2009, 06:00 PM
  4. Swift, Jonathan
    Da Lucripeta nel forum Autori
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 12-14-2008, 10:30 AM
  5. libri romanzi viaggi o animali
    Da Poci nel forum Salotto letterario
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 08-18-2007, 09:38 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •