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La Famiglia Winshaw

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
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Discussione: Coe, Jonathan - La Famiglia Winshaw

  1. #1
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    Predefinito Coe, Jonathan - La Famiglia Winshaw

    La famiglia Winshaw, pluripremiato capolavoro di Jonathan Coe, è un romanzo che ti rapisce fin dalle prime righe. E non solo per lo stile avvicente a metà strada tra il thriller e il romanzo di denuncia, o per gli infiniti colpi scena che ti lasciano più di una volta a bocca aperta. C'è tutta una ricercata impalcatura di un mondo, quello della londra negli anni di Margaret Thatcher, che non sembra poi così distante da quello attuale. Il protagonista, il giornalista Micheal Owen, sfila tra i componenti della nobile famiglia Winshaw, avidi rampolli della finanza, dell'economia, della politica, della sanità, e della cultura, accecati dal delirio di potere e incuranti delle conseguenze delle loro spietate azioni. La narrazione procede come una spirale, piano piano le curve si fanno più strette, più vicine, accelerano, e alla fine si intrecciano, per lasciarti, al termine dell'ultima pagina, con...beh, leggete il libro e ne discutiamo

    Ultima modifica di El_tipo; 03-25-2009 alle 06:40 PM.

  2. #2
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    "La famiglia Winshaw" è il primo romanzo di Coe che ho letto e mi è piaciuto per diversi motivi.Uno per l'abilità nell'intreccio delle vivende dei protagonisti di come gli episodi descritti in una pagina vengono poi ripresi o chiariti più avanti quindi un ottima abilità nella gestione della suspense, ma soprattutto per la descrizione di una società che proprio come dici tu non si discosta tanto dalla attuale,ad esempio il cinismo e la spregiudicatezza delle grandi compagnie.Bello il modo in cui Coe collega le decisioni dei vari membri della famiglia e fa poi vedere come queste influiscono poi sulla vita singola del protagonista un pò come se facesse vedere come queste decisioni potrebbero influire su tutti noi.Commovente poi nella descrizione della morte di Fiona.

  3. #3

    Thumbs up

    Confermo tutti i giudizi positivi! E' uno dei libri più avvincenti che abbia letto, incredibile il modo in cui intreccia le storie dei protagonisti! Ho trovato stupenda la figura di Tabita, la lucidità della sua pazzia.. Se non l'avete ancora fatto leggete anche la Casa del sonno, non vi deluderà di certo!!

  4. #4
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    Pienamente d'accordo sul fatto che La Famiglia Winshaw sia la miglior uscita di Coe.
    Una lettura molto godibile che mi ha fatto riflettere soprattutto sull'assenza di scrupoli dei vari membri della famiglia nel tentativo di farsi le scarpe a vicenda e confutare la pazzia di tabita per toglierla di mezzo.
    Mi sono stupito della rapidità con cui ho cambiato idea riguardo a quest'ultima,a dimostrazione di quanto sia bravo Coe a confondere le idee durante il viaggio.

    Voto 4

  5. #5
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    Clamorosa rivelazione. La mia passione per le saghe famigliari mi ha portato all'acquisto di questo libro tra molte perplessità. Era da tempo che un libro non mi teneva incollato con così tanta voglia di scoprire gli eventi successivi. In questo romanzo ci sono la suspance dei migliori gialli, l'intreccio degno di una grande saga e la narrazione varia e arguta di un signore che certamente conosce il mestiere che fa. Leggendo le ultime pagine ci si rende conto che basterebbero le prime 100 a farci capire tutta la storia e tutto il seguito della trama, ma questo rende ancor più sorprendente la bravura di Coe a mescolare di continuo le carte in tavola. Non sarà considerato il capolavoro assoluto degli anni '90 ma sono certo che questo libro non scomparirà in breve tempo dagli scaffali delle librerie.

  6. #6

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    Io l´ho letto ormai, saranno 15 anni fa, ero ancora al liceo. Non ricordo molto - quasi niente - se non che mi era piaciuto molto. Poi ho lasciato perdere Coe e non l´ho più ripreso in mano per qualche strana ragione. Cosa consigliate, oltra "La casa del sonno" di cui diceva qualcuno? Ho sentito sempre parlare bene de "la banda dei brocchi"...

  7. #7
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    mi ricordavo ci fosse una discussione su Jonathan Coe, ma non riesco a trovarla...
    io li ho letti tutti i suoi libri: mi piacciono molto, ma non amo particolarmente i finali (anzi mi fanno proprio incavolare!)
    anche l'ultimo che ha scritto: I terribili segreti di Maxwell Sim, non è niente male!

  8. #8
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    Citazione Originariamente scritto da Talpone Vedi messaggio
    Io l´ho letto ormai, saranno 15 anni fa, ero ancora al liceo. Non ricordo molto - quasi niente - se non che mi era piaciuto molto. Poi ho lasciato perdere Coe e non l´ho più ripreso in mano per qualche strana ragione. Cosa consigliate, oltra "La casa del sonno" di cui diceva qualcuno? Ho sentito sempre parlare bene de "la banda dei brocchi"...
    dopo "La famiglia Winshaw" che è quasi unanimamente considerato il suo capolavoro, ti consiglio sicuramente "la banda dei brocchi", incentrato sui piccoli-grandi drammi degli adolescenti e "la casa del sonno" in cui si torna a respirare l'atmosfera un po' inquietante che contraddistingue "la famiglia winshaw" (seppure non ci sia nessuna connessione di trama o argomento tra i due libri).
    buona lettura!

  9. #9
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    Grandissimo libro. Di Coe avevo già letto La banda dei brocchi che non mi aveva affatto entusiasmato; invece questo l’ho trovato irresistibile: una carrellata di eventi storici che ho avuto l’occasione di approfondire, come il conflitto di Suez del 56 o la guerra delle Falckland ( o Malvines), i favolosi anni 80 inglesi che fanno da sfondo alle vicende di una famiglia di avidi, rapaci ed ignoranti personaggi.
    Ho trovato esilarante l’intervista di Henry alla BBC ed i contraddittori articoli di Hilary su Saddam ( “entrambi avevano delle malferme nozioni di politica estera”), disgustosa la descrizione del cinismo di Dorothy, deliziose le lettere del padre di Michael alla fattoria e considero un capolavoro il capitolo su Roddy.
    Il finale a sorpresa, mi ha lasciato veramente di stucco!
    Che bello leggere libri cosi!

  10. #10
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    Predefinito Grande Coe!!

    Ho terminato di leggerlo!
    Avevo già adorato Coe ne "La casa del sonno" con la sua "amara ironia" e qui si ripete superbamente dall'inizio alla fine del libro,fine appunto nella quale riesce a mischiare un'amara tragedia con un pizzico di ilarità(portata dalla vecchia Tabitha,realmente folle).
    Questo è davvero un gran libro perchè Coe,oltre che deliziarci col suo stile inconfondibile,finisce per costruire il suo romanzo come una sorta di giallo e con un finale "noir",se mi passate il termine!!
    Ci offre anche uno spaccato sulla società e sulla storia di quegli anni sia dell'Inghilterra che del mondo intero,facendoci riflettere sul fatto che nulla è cambiato e che tutto gira ancora allo stesso modo!!
    Concludo dicendo che ho scoperto davvero un grande scrittore in Coe ed ho già in casa "La banda dei brocchi" che leggerò tra un po' di tempo!!
    Ovviamente voto massimo!!

  11. #11
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    Finito!
    Gran libro, come al solito Coe non mi ha deluso, anzi forse questa fra le tre che ho letto è, secondo me, la sua prova migliore.
    Il suo genio sta nel creare intrecci intricatissimi che dapprincipio potrebbero rendere scettico il lettore, nel senso che ci si chiede in quale modo i vari elementi, fatti o personaggi potrebbero incastrarsi l'un l'altro; ciò sembrerebbe talmente difficile da farci diffidare riguardo ad una possibile ricomposizione del puzzle. E invece, zac! a un certo punto il ritmo accelera e come per incanto tutto, ogni minimo elemento anche apparentemente trascurabile trova senza fatica il suo posto. Ciò avviene in modo spassoso e tutt'altro che banale; nell'ultima parte ogni riga stupisce e spiazza, letteralmente fino all'ultima frase dell'ultima pagina, e qui arriviamo allo sconvolgente e surreale finale di cui non posso dire di più
    Questo libro è insieme un giallo, un romanzo di denuncia, una sorta di originale saga familiare che non manca di far notare con leggerezza la labilità del confine tra "normalità" e follia. Reale e surreale, verosimile e inverosimile sono sapientemente dosati in maniera tale da rendere il tutto credibile e appassionante. Ironico e brillante, a tratti di una comicità che sembra geniale e infantile allo stesso tempo, avvincente e ricco di colpi di scena, si ride a tratti amaramente poichè il quadro drammatico della situazione politica e sociale dell'Inghilterra (ma non solo) ai tempi della Thatcher (facilmente adattabile ad altri periodi storici, compreso quello attuale, e ad altre società) viene tracciato senza pietà ed esaminando - servendosi dei mostruosi Winshaw ed entrando nel dettaglio in modo da colpire e impressionare il lettore - ogni aspetto: quello strettamente politico, quello generale dell'economia e delle banche, quello legato ai mezzi di comunicazione e quello (ahimè) delle carenze del sistema sanitario.
    I personaggi sono tratteggiati con partecipazione, nella sua cattiveria ogni Winshaw ha le sue peculiarità e così i personaggi "buoni" del libro, impossibile non affezionarsi a Michael e Fiona. Unica certezza è che qui i cattivi sono cattivi davvero
    La parte finale è geniale, da noir brillante e raffinato. Ma nessuno ci ha ancora fatto un film?
    Ho la sensazione che Coe si diverta da morire a scrivere libri.
    Da leggere!

  12. #12
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    Riporto il mio commento dal minigruppo:
    La lettura è stata piacevolissima, di quelle che non si dimenticano facilmente grazie allo stile di Coe, che tra un personaggio e l'altro, ci fa sorridere e arrabbiare, ci lascia basiti e sconcertati di fronte alle bassezze che oramai sono entrate nella nostra quotidianità, scansando tutti i valori e ideali ai quali dovremo ispirarci, ma sa anche farci divertire e commuovere. Realismo e ironia sono fusi insieme per mostrarci un inquietante ritratto della cara vecchia Inghilterra (che almeno io ignoravo), che tanto lontana non è dalla nostra Italia, a quanto pare gli opportunisti corrotti crescono un pò dappertutto.
    A Coe il brio indubbiamente non manca, la fantasia e l'originalità meno ancora, e il finale, infarcito da gustose citazioni cinematografiche, lo dimostra: atmosfera spettrale, colpi di scena uno dopo l'altro e atroci omicidi...geniale!!!
    La conclusione mi ha lasciato l'amaro in bocca, il destino avrà pure voluto così, ma...io no!
    E' stata una bellissima boccata d'aria fresca, da leggere!!!!!!!

    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    Ho la sensazione che Coe si diverta da morire a scrivere libri.
    Da leggere!
    Secondo me, noi ci divertiamo di più a leggerli!

  13. #13

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    Lo sto leggendo ora. Trovo geniale il modo di raccontare la storia. Niente sembra scontato. Solo che sono arrivato ad 1/4 del libro, ma ancora non mi ha coinvolto tantissimo. Ancora non mi ha fatto venire la curiosità che mi assale quando inizio un libro. Forse perchè ancora non sono arrivato al nodo della storia.. Cmq scorre facile e piacevole. Peccato per quelle 10-20 paginette di diario, credo di un membro della famiglia winshaw.. davvero molto noiosa e incomprensibile. Credo di averle sfogliate senza nemmeno leggerle realmente. Speriamo di non aver tralasciato un punto cruciale per la storia.

  14. #14
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    Citazione Originariamente scritto da doriangray Vedi messaggio
    Lo sto leggendo ora. Trovo geniale il modo di raccontare la storia. Niente sembra scontato. Solo che sono arrivato ad 1/4 del libro, ma ancora non mi ha coinvolto tantissimo. Ancora non mi ha fatto venire la curiosità che mi assale quando inizio un libro. Forse perchè ancora non sono arrivato al nodo della storia.. Cmq scorre facile e piacevole. Peccato per quelle 10-20 paginette di diario, credo di un membro della famiglia winshaw.. davvero molto noiosa e incomprensibile. Credo di averle sfogliate senza nemmeno leggerle realmente. Speriamo di non aver tralasciato un punto cruciale per la storia.
    La mia memoria è labile, ma l'istinto mi dice di consigliarti di leggere tutto ... nei libri di Coe in genere ogni cosa, anche apparentemente trascurabile, ha un suo perché...

  15. #15
    Vagabonding Member
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    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    La mia memoria è labile, ma l'istinto mi dice di consigliarti di leggere tutto ... nei libri di Coe in genere ogni cosa, anche apparentemente trascurabile, ha un suo perché...
    ...vero!!!

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