Libro, a tratti complesso, ma sempre interessante. Analizza gli effeti sulla psiche conseguenti all'internamento nei campi di sterminio nazisti. L'autrice, partendo dal lavoro freudiano, passando attraverso Ferenczi ed autori più recenti, delinea i tratti specifici della sindrome post-traumatica da stress e di altri disturbi psicotici presenti non solo in coloro che sono sopravvissuti a tali esperienze ma anche nei soggetti della cosiddetta seconda e terza generazione.
Credo che questo libro valga la pena di essere letto da coloro che, interessati alla Shoa, ne vogliano analizzare un aspetto non sempre considerato ... il dramma dei sopravvvissuti e delle generazioni successive.