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Discussione: Intervista con l'Autore

  1. #1
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    Predefinito Intervista con l'Autore

    Da un'dea di Fabio nasce questa intervista con domande proposte da più utenti di Forumlibri.
    Gli autori presenti possono rispondere a questa intervista e così aprire un interessante dibattito all'interno del nostro Forum, facendosi conoscere e svelando i retroscena della loro prima opera.

    Ecco la lista delle domande:


    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?

  2. #2
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    Mi permetto di rispondere a questo forum per il semplice motivo che stamattina ho chiuso il mio primo contratto con una casa editrice

    Appena andrà in stampa il libro (un mesetto dicono) posterò tutti i dati ^_^
    Permettetemi di rispondere qui *_*



    1 Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Computer, usando OpenOffice

    2 Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    No, col computer correzioni e cambi sono nettamente più semplici, inoltre è molto più comodo fare copie su copie

    3 Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    No, solo qualche pezzo (adesso che è uscito il libro posso dirlo XD)

    4 Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Dipende da come è scritto il giudizio. Esostono giudizi negativi ma proposti in modo positivo, sono quelli che stimolano

    5 Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Eh...tutti! Da Lovercraft a King passando per Tolkien, Anne Rice, Pirandello...! Tutti proprio!

    6 A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Alla mia ragazza, ma solo alcuni pezzi. In definitiva non faccio leggere a nessuno il mio lavoro incompiuto.

    7 Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    E' il sogno di una vita... Ho cercato di scrivere la mia prima storia all'età di 13 anni (13 anni fa!) ma ci sono riuscito solo adesso, anche se non è propriamente la prima storia...è la prima che verrà stampata

    8 Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    Mai letto nulla ad alta voce.

    9 Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Si. Dalla vita di oggi, di ieri e dalle vite dei conoscenti. Tutto è ispirazione

    10 L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    Anche. O anche sogni. O anche semplice costruzione di eventi scelti a tavolino, un po' di tutto.

    11 Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    No. Quando ho finito la storia ho immaginato la copertina, ma solo alla fine. Sempre alla fine ho pensato al titolo (è rimasto per mesi "nuovo documento di testo )

    12 Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Si XD

    13 Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Costruita nel tempo in gran parte. I personaggi sono nati da soli, gli eventi importanti no.

    14 Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Per l'altro argomento ci sarà un altro libro, no?

    15 Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    La mia molla è stata l'aver sempre raccontato o scritto storie. Per anni (e in parte ancora oggi) il gioco di ruolo nella parte del narratore è stato l'unico modo per raccontare storie, adesso ne ho trovato uno forse migliore...

    16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Il mio primo libro pubblicato non vedeva l'ora di uscire dalla mia mente. Ha fatto tutto lui, dovrei chiederglielo...
    Ultima modifica di daemonia; 09-25-2009 alle 02:30 PM.

  3. #3

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    1) Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Al computer, anche se appunto le idee che mi vengono le appunto prima su un quaderno, quindi usando la penna.

    2) Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Cambia moltissimo. Non so perché, ma con il computer riesco ad essere più immediato nello scrivere.

    3) Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    No: non ne ho avuto il coraggio.

    4) Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Non saprei: di solito, sono il più spietato demolitore dei miei stessi scritti.

    5) Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Come scrittori, penso il solo Baricco. Poi ci sono altre influenze che derivano da cartoni, fumetti ed altro.

    6) A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Le bozze a nessuno. Il romanzo finito lo ha letto per la prima volta solo Lea, la donna della mia vita.

    7) Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    L'ermeneutica, la solitudine, la necessità di uscire da una situazione entropica.

    8) Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    Assolutamente no: mi vergognerei da morire.

    9) Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Anche.

    10) L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    Principalmente, l'ispirazione si basa su vicende personali, che determinano il bisogno di scrivere. Poi l'idea può nascere da stimoli diversi.

    11) Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    No: una cosa del genere mi sarebbe semplicemente impossibile. Non ho saputo come potesse essere il mio romanzo fino a quando non ho scritto l'ultima parola.

    12) Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Sì, ma cerco di non farlo, perché le immagino molto negative.

    13) Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    La storia si è costruita nel tempo. O, per meglio dire, è radicalmente cambiata ad ogni riscrittura.

    14) Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Perché sento il bisogno di affrontare tale argomento.

    15) Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    A questa domanda non saprei davvero cosa rispondere. Per me, scrivere è come mangiare, o bere, o dormire: un bisogno primario.

    16) Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Non posso fare altro che ripetere la risposta precedente: per me, scrivere è un bisogno primario, quasi inconscio.
    Ultima modifica di Pietro; 03-15-2009 alle 11:58 AM.

  4. #4
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    Felicissima di rispondere.

    1 Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    tutti e due
    2 Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    meglio il pc. a volte con carta e penna non riesco a capire cosa ho scritto.
    3 Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia
    stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Certamente e se è trascorso molto tempo mi viene voglia di cambiare quello
    che ho scritto.
    4 Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che
    ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Se è pesante un pochino mi ferisce, ma lo accetto comunque come una
    spinta che stimola.
    5 Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Non saprei dirlo.
    6 A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    E' proprio questo il mio dolore. A persone che gradiscono sempre e
    comunque (se qualche critico si offre volontario...)
    7 Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Per l'ultimo pubblicato è stata quella di entrare nella cella di un frate e
    vedere il Cristo del Crocifisso che mi ha chiuso un occhio.
    8 Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene
    letto?
    Mai.
    9 Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Penso di si.
    10 L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per
    caso camminando per strada?
    A volte si a volte no.
    11 Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di
    copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    Dipende dai momenti.
    12 Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Sinceramente no, penso di più alla mia.
    13 Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di
    dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Assolutamente sapevo dove arrivare, sembrerà strano ma i miei libri
    nascono con un breve inizio, una ponderata fine e poi pian piano sviluppo
    i personaggi e la storia, che mentre scrivo riesco a vedere anche nei
    minimi dettagli, come in un film.
    14 Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo
    piuttosto che un altro?
    Non so, io la chiamo divina ispirazione.
    15 Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere
    altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia
    un grande lettore) a creatore di opere?
    Per il piacere di scrivere.
    16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Idem come sopra.
    Grazie a tutti per me è stato un piacere.

  5. #5
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    Consiglio agli autori di rispondere alle domande NEL LORO THREAD PERSONALE e non qui
    Questa discussione la usiamo per modificare, aggiungere, etc domande.

  6. #6
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    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Gli appunti ovunque! Anche sulle lenti appannate
    Il libro vero e proprio sul PC, con le mille modifiche (ma anche solo riordinare gli argomenti) mi domando coma si facesse prima!

    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Certamente.
    Se vivessimo in un mondo senza tempo!

    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Potrei recitarlo a memoria, ormai lo leggo in meno di un'ora.

    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Sono alla costante ricerca di pareri, la martellata verrebbe dopo la sua stesura definitiva, ma è un dettaglio che non mi angoscia.
    Nessuno mi ha criticato tanto da demotivarmi, ma se avessi avuto un giudizio completamente negativo avrei riprovato fino a darmi all'ippica nel caso avessi dovuto scoprire che non ero per nulla portato alla scrittura.

    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Tutti quelli citati in bibliografia, evito la lista.

    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Amici, amici degli amici, parenti stretti, critici delle case editrici.

    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Ho avuto sepre il pallino di scrivere i miei pensieri. E' stata l'ennesima riflessione.

    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    A volte. Non sono abituato a leggere ad alta voce, nemmeno studiando.

    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Raramente. Più che altro dalle cose che accadono al mondo.
    I personaggi se caratterizzano qualcosa di reale e solo in un patchwork di persone vissute.

    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    Può capitare, ma non è assolutamente norma.

    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    L'ho iniziato disegnando già ai primi capitoli la veste grafica completa. E l'ho tenuto in mano, più volte stampato e rilegato. La prima volta è un sottile piacere, il plateau sarà quando uscirà da una casa editrice.

    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    "TUTTO IL NULLAAAAAA!!!"
    E lasceranno gli altri libri che hanno in mano dirigendosi alla cassa

    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Sapevo quello che volevo esprimere, descrivere e raccontare.

    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Parlo di tanti argomenti ed ho scelto la forma utilizzata perché è l'unica che vedo adatta al mio libro di presentazione.

    15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    Ci si sente all'altezza di farlo, si può essere in errore magari, ma secondo me quella è la spinta primaria.

    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Perché mi sento di aver tanto da dire, per evitare di ripetere molti concetti a tante persone e passare ai successivi, perché mi piace comunicare.
    Infine le persone che conosco non troveranno mai il mio pulsante di spegnimento, ma potranno togliersi la soddisfazione di chiudere il libro!

  7. #7
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    Wink Sono un'autrice...

    Mi presento: mi chiamo M. Cristina Flumiani e sono un'autrice; scrivo da tempo e ho partecipato con i miei scritti a vari concorsi letterari con buoni risultati; ho pubblicato 2 libri per bambini e due per adulti. Il 26 novembre presento il mio libro "Zucchero e magia" alla Galleria D'Arte a Palazzo Cicogna in Via S. Damiano 2 a Milano dalle 18.30 in poi;ci saranno letture, musica e un cocktail sullo sfondo di stampe e dipinti.

    Ora rispondo alle domande elencate:

    1) scrivo a computer ma, se non l'ho a portata di mano, con carta e penna. Spesso, se mi viene l'ispirazione e non ho modo o tempo di scrivere, annoto su un taccuino quanto ho in mente per svilupparlo successivamente.
    2) il P.C. è molto comodo ma, quando ho l'ispirazione, il mezzo che uso per esprimermi è indifferente.
    3) sì, lo faccio cercando di giudicarlo con gli occhi del lettore; credo sia importante anche se è difficile estraniarsi da una propria "creatura".
    4) i giudizi servono per migliorare; certo un giudizio pesantemente negativo mi deprimerebbe ma perdere una battaglia non vuole dire perdere una guerra.
    5) Sicuramente un libro che ho adorato e che mi ispirato è "La prima moglie" di D. Du Maurier; poi "Rinascimento Privato" di M. Bellonci e le fiabe di Oscar Wilde.
    6) la mia correttrice di bozze è mia madre che mi segue pazientemente in questa avvventura e mi sostiene.
    7) questa è una domanda difficile: come nasce l'ispirazione? diciamo che a un certo momento un'idea si affaccia nella mia mente e comincio a pensarci; poi sento il bisogno di vederla scritta, di dare sfogo alla mia immaginazione. Così nasce il racconto.
    8) è basilare leggere gli scritti a voce alta perchè si notano delle imperfezioni o degli errori che, paradossalmente, sfuggono quando si legge in silenzio; un altro metodo di correzione è ricopiare quanto si è scritto. Io lo uso solitamente per i racconti brevi altrimenti preferisco rileggere a voce alta; naturalmente, non basta una sola lettura ma bisogna rileggere un brano più volte e in tempi diversi fino a raggiungere la perfezione a livello grammaticale e narrativo.
    9) e 10) sicuramente, l'ispirazione è originata dall'interiorità che si forma nella vita quotidiana e dalle esperienze in senso lato (letture, film, conoscenze di persone e fatti); una volta, una collega mi ha detto che avrebbe capito che un mio libro era scritto da me anche se non avesse visto il mio nome sulla copertina. Il libro è una creatura dell'autore.
    11) no, questo per me è un passo successivo e frutto soprattutto del lavoro altri; io rispondo del contenuto.
    12) cerco di immaginare le reazioni, ma non riesco; essendo il libro una parte di me, è come se mi chiedeste come mi giudica la gente; posso solo dire che io mi impegno al massimo e poi spero in bene.
    13) solitamente seguo una traccia che costruisco prima di cominciare.
    14) l'argomento è dettato dall'ispirazione che nasce dall'nteriorità e dalle esperienze, come dicevo prima. Scrivo quello che mi viene in mente; non saprei che cos'altro rispondere.
    15) e 16) come ho già detto, scrivo quando ho la mente piena di idee e ho voglia di vederle scritte; è uno sfogo dell'immaginazione, direi un bisogno di liberare la mente. Per es., quando ho cominciato a scrivere le fiabe, avevo sempre in mente un folletto che stava sul palmo di una mano e ho cominciato ad immaginare le sue avventure. Ho immaginato una signora che vive in campagna e riunisce i bambini per offrire dolci fatti da lei e raccontare storie piene di fate, folletti, maghi e animali magici. Così, quando ho scritto "Il fantasma di Daisy", ho immaginato una figura misteriosa di cui la protagonista (ispirata dalla figura di un'amica) cerca pazientemente di ricostruire la personalità.
    Spero di aver risposto in modo soddisfacente, io ce l'ho messa tutta. Naturalmente, se avete ltre domande, risponderò volentieri. Ciao a tutti.
    Ultima modifica di MCF; 10-28-2009 alle 11:35 AM.

  8. #8

    Predefinito

    Eccomi qua.
    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Al computer, forse a penna non avrei mai scritto nulla....
    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    No. Senza il computer vince la pigrizia.
    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Certamente, ma servono occhi diversi da quelli dell'autore per intercettare problemi meno che macroscopici.
    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Uno stimolo, uno stimolo. Sempre che il giudizio sia fondato ed argomentato e non pretestuoso.
    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Stefano Benni, Woody Allen, Brunella Gasperini, Antonio Amurri
    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    A mia moglie.
    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Una sfida con me stesso: posso scrivere solo per gli amici e la famiglia o quello che scrivo può interessare anche ad altri?
    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto? Assolutamente no.
    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana? Si
    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada? Puo basarsi su entrambi.
    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare? No. Già sperare di essere pubblicato mi pare una chimera che impegna sia la fantasia che la volontà.
    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale? Ma va là....
    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo? Per il mio primo romanzo l'avevo chiarissima, avendola vissuta in prima persona. Per il secondo, che sto scrivendo, mi pare che la storia si evolva man mano e che i personaggi prendano vita propria, governando il plot.
    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro? Mah...a saperlo.
    15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere? Secondo me è una cosa che si ha dentro, e che prima o poi esce allo scoperto, anche solo con racconti o storie mai pubblicati.
    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro? Perchè sono sempre alla ricerca di un modo per condividere con gli altri le mie emozioni, quando suono lo faccio con la musica, ad esempio.

  9. #9
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    Predefinito ultima risposta

    16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Il mio primo libro pubblicato non vedeva l'ora di uscire dalla mia mente. Ha fatto tutto lui, dovrei chiederglielo...[/QUOTE]

    Bellissima risposta! mi è piaciuta un casino. ciao.

  10. #10
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    Citazione Originariamente scritto da MCF Vedi messaggio
    16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Il mio primo libro pubblicato non vedeva l'ora di uscire dalla mia mente. Ha fatto tutto lui, dovrei chiederglielo...
    Bellissima risposta! mi è piaciuta un casino. ciao.[/QUOTE]

    Grazie ^___^

  11. #11

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    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Delle parti l computer e delle parti con la penna, durante la notte.
    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Con carta e penna riesci a "buttare" te stesso nel foglio. Impazzisci quasi. Col computer invece hai più controllo di ciò che stai facendo.
    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Sì, e ogni volta riconoscevo aspetti differenti, del tutto nuovi, che io non avevo nemmeno pensto di porre.
    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Credo che sia utile per accendere un dibattito, è forse meglio non piacere piuttosto che essere invisibili e non giudicati.
    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    E' la musica che mi ha dato ispirazione. E' la musica che toglie il silenzio mentre leggo ed è la musica che mi accompagna mentre scrivo. I romanzi e gli autori influenzano per brevi periodi, io mi ritengo genuino.
    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    A nessuno.
    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Emozioni negative. Avevo qualcosa da comunicare. Le mie emozioni avevano bisogno di bloccarsi in un foglio, io non le volevo più. Così ho iniziato a scrivere e a immaginare. Liberandomi dalle emozioni che avevo.
    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    No.
    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    No, immagino e la mente fa tutto da sola.
    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    No, solitamente no.
    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    Sì, ed è brutto perchè poi vieni smentito da come lo scrivi, da cosa succede (tutto esce da solo) e il libro non era come lo volevi tu. Magari è più bello. Magari no.
    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Penso che sarebbe bello che lo comprassero o solo lo leggessero e poi esprimessero un parere.
    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    No, la storia si è costruita riga per riga, capitolo per capitolo, era incredibile vedere nascere qualcosa dal nulla.
    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Perchè in quel momento volevo comunicare quell'argomento particolare.
    15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    La voglia di comunicare ed emozionare.
    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Questo è il terzo, il primo lo scrissi per divertimento, il secondo per osservare le mie abilità e il terzo perchè avevo qualcosa dentro di me che doveva veramente trasmettersi nel foglio.

  12. #12
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    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Computer. Ma ho l'abitudine di appuntare sulla carta qualunque idea mi venga nel momento in cui mi viene. Per questo ho la casa disseminata di blocchetti di carta e penne, anche in bagno.

    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Non proprio. La carta mi serve per non perdere l'idea, al computer riordino tutto. Per il mio primo racconto mi portavo addirittura dietro un piccolo registratore.

    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Centinaia e centinaia di volte....

    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Negare che dispiaccia sarebbe una bugia. Però se ragionandoci la critica ha senso va accolta. Può capitare anche che si voglia dire qualcosa ma lo si dica in maniera sbagliata e il lettore capisce tutt'altro, ma non è colpa sua.

    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Non potrei dirlo. Ho letto talmente tanto in vita mia che ormai sono un pozzo senza fondo.

    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Non ho scritto un romanzo. Non me ne sento all'altezza. Invidio profondamente chi riesce a scrivere romanzi. Io sono troppo diretta e sintetica e trovo nel racconto la mia forma ideale. Sono poco descrittiva: non sarei in grado di descrivere un ambiente, un vestito, e via dicendo se non con rapidissimi tratti e dato che fondamentalmente scrivo racconti umoristici, evidenzio le caratteristiche più ridicole. Per rispondere, però, alla domanda, mi fido del giudizio del mio migliore amico.

    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    La rinascita dopo un grande dolore. La riscoperta della vita e di quella comicità che era sempre stata sepolta dentro di me senza che i guai esterni le avessero mai permesso di venire fuori veramente.

    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    Moltissimo. E dopo tante volte ancora rido.

    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Assolutamente sì. Poi li trasformo perché riesco a vedere sempre il lato umoristico delle situazioni e delle persone. Immagino come potrebbero essere andate le cose partendo da situazioni reali.

    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    Un po' di tutto. Fondamentalmente credo che ridere della realtà sia un talento personale. Lo stesso fatto può essere interpretato in maniera drammatica da una persona e in maniera comica da un'altra. Un po' come le cadute in tv. Dicono sia più difficile far ridere che far piangere. Perciò mi sa che ho scelto la strada più tortuosa.

    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    No. Non ci avevo mai pensato. I miei racconti erano scritti sull'onda dell'ispirazione e poi li inviavo ai concorsi letterari. L'idea di una raccolta per la pubblicazione è venuta solo quest'anno.

    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Alle loro reazioni no, alle mie moltissimo. Ma già quando vedo un libro tradotto da me è un'emozione grande. Di solito lo metto davanti a tutte le file degli altri. Una volta in libreria stavo prendendo una copia di un libro da me tradotto e una signora lo guardò e mi chiese: "com'è?". Le risposi: "Signora, è bellissimo. L'ho tradotto io!".

    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Solo in due casi: quando ho scritto il mio primo racconto, che era una storia d'amore finita male e quando ho scritto il mio unico racconto giallo, ma in un giallo si sa che l'assassino dev'essere sempre il maggiordomo.

    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Perché mi piace far ridere con una risata intelligente. Ridere degli eventi che tutti noi viviamo ogni giorno.

    15. Qual è la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    Credo fondamentalmente perché si ha qualcosa da dire. Lavorando nell'editoria da tanti anni sono assolutamente consapevole del fatto che il mondo sia pieno di gente che scrive senza saperlo fare. Tra le mie mani di orrori ne sono passati parecchi. E mi sono spesso interrogata sulle mie stesse capacità. Però il mio è stato un percorso per gradi. Mandavo i miei racconti ai concorsi letterari e vincevo, vincevo, vincevo. Perciò alla fine mi sono convinta che forse tanto male non scrivevo. La conferma più bella sono state le risate del pubblico quando, a una premiazione, il mio racconto vincitore è stato letto per intero. Sentirli ridere dal vivo è stata una soddisfazione enorme.

    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Avevo qualcosa da dire e l'ho messo nero su bianco. A puntate. Poi un giorno ho messo insieme tutti i racconti e ho deciso di spedirli a un editore molto chiacchierato (perché bisogna mettere la propria parte) che si offriva di valutare manoscritti. Non ho cercato raccomandazioni presso conoscenze o presso i miei stessi datori di lavoro. Ho pagato la mia parte e va benissimo così.

  13. #13
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    Predefinito Intervista con l'autore

    Mi chiamo Giovanna Pelle. Sono una scrittrice emergente. Vorrei rispondere alle domande dell'intervista con l'Autore presente sul vostro forum.
    Mi riferisco all'opera "ELOISA, LA RIBELLIONE DI UNA DONNA", edita dalla Firenze Libri, 2009. Già avevo pubblicato un testo scientifico (2007) e una raccolta di poesie (2008), non è quindi il mio primo lavoro.


    1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    R. AL COMPUTER E QUALCHE APPUNTO SU FOGLI
    2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    R. IL COMPUTER MI SERVE, PERCHE' CANCELLO, SPOSTO, RIELABORO
    3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    R. NO
    4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    R. COME UNA SPINTA CHE MI STIMOLA
    5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    GHIBRAN, SOPRATTUTTO IL PROFETA E TAGORE
    6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    R. A NESSUNO
    7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    R. FORSE RICERCA DI CATARSI
    8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    R. NO
    9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    R. ANCHE
    10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    R. HO TRATTO ISPIRAZIONE DA FATTI SUCCESSI A ME E ANCHE INTORNO A ME, MA TRASPOSTI IN UN MONDO FANTASTICO
    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    R. NO
    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    R. NO
    13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    R. SAPEVO PIU' O MENO DOVE VOLEVO ARRIVARE, ANCHE SE LA STORIA SI E' cOSTRUITA COL TEMPO.
    14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    R. HO SCELTO LA CONDIZIONE DELLA DONNA, PERCHE' L'HO VISSUTA
    15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    R. PERCHE' PENSA DI AVERE QUALCOSA DA COMUNICARE AGLI ALTRI
    16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    R. PERCHE' OLTRE AD AVERE QUALCOSA DA COMUNICARE AGLI ALTRI, PENSO DI SAPER SCRIVERE. ANCHE SE MI CONSIDERO PIU' POETESSA, CHE SCRITTRICE.
    Grazie al forum per avermi offerto la possibilità di pubblicizzare il mio libro.
    Giovanna Pelle

  14. #14
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    Predefinito il libro che sto leggendo

    Ho dimenticato di comunicare il libro che sto leggendo:
    "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar

    Giovanna Pelle

  15. #15
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    Predefinito Intervista a Maurizio Milazzo

    Splendida iniziativa. Mi accingo a rispondere dopo aver scritto "Sogno o son destro? (Incubi di un mancino)" pubblicato da SBC Edizioni.




    [1]Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Ho usato il computer è più adatto per me...editare

    [2]Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Si, sulla puoi scrivere ovunque e quindi puoi assecondare l'ispirazione, in alternativa serve un palmare, ma è meno comodo.

    [3]Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Si e lo faccio ancora, l'ho praticamento scritto per me...mi diverte !!!

    [4]Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    No, è meglio di quelli positivi, poichè aiuta a crescere ed a migliorarsi

    [5]Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    indubbiamente groucho marx ed alessandro bergonzoni, poi i classici aiutano sempre.

    [6]A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    a tutti i componenti della mia famiglia (sono cattivissimi!!)

    [7]Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    quella del materasso, che fuorisciuta non mi faceva dormire, quindi ho passato le notti scrivendo

    [8]Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    solo quando sono in coda sul grande raccordo anulare...funziona da sblocco

    [9]Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    assolutante si; ogni riferimento è puramente volontario.

    [10]L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    più frequentemente a fatti successi a me.

    [11] Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    si, il package è fondamentale

    [12] Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    no, ma temo le loro reazioni dopo la lettura

    [13]Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    spesso parto con un'idea ma poi la storia prende da sola la sua strada

    [14]Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    E' una riflessione, in chiave umoristica e surreale, della vita quotidiana; riguarda tutti, è un argomento che ci unisce

    [15]Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    Voglia di comunicare ma soprattutto necessità di comunicare. (la stessa che ho di leggere opere altrui)

    [16]Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    perchè ho in mente uno stupendo secondo libro.

    Grazie per l'attenzione, maurizio.

    "Ogni buon libro si scrive da solo; basta non disturbarlo."(Patricia Highsmith)

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