Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Pagina 3 di 3 PrimoPrimo 123
Mostra risultati da 31 a 32 di 32

Discussione: Intervista con l'Autore

  1. #31
    Junior Member
    Data registrazione
    Dec 2015
    Località
    Roma
    Messaggi
    2
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Il buio e la meridiana

    [*]Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    I miei due libri di racconti sono soltanto in versione elettronica (Max 5000 e Il buio e la meridiana)
    [*]Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    E' molto differente. Nel mio caso i libri sono stati pensati per lettori con supporti elettronici. E' diverso scrivere a penna o al computer, così come è diverso leggere un foglio reale o virtuale
    [*]Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    Maniacalmente prima di pubblilcare rileggo tutto molte volte
    [*]Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Il giudizio è sempre bene accetto. Una volta pubblicato il libro non è più mio

    [*]Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Molti. In particolare direi Cormack Mc Carthy

    [*]A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Alla mia compagna e poi ad amici che si occupano di libri
    [*]Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Scrivere mi serve per capire meglio me stesso. non è detto che poi io decida di pubblicare.

    [*]Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    Spesso
    [*]Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Sì. Fatti veri o possibili...
    [*]L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    Racconto quello che vedo intorno a me, immagino storie per ogni persona che incontro
    [*] Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    Mai. Non sono mai certo di pubblicare quel che scrivo
    [*] Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    No, anche se nel mio caso si tratta di uno scaffale elettronico
    [*]Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Le mie storie sono stratificazioni di stati d'animo
    [*]Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    Il filo rosso dei miei racconti è dato dalla mia costante ricerca attorno a un tema. il tempo
    [*]Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    Succede quando inizi a dimenticare i titoli e gli autori e quello che hai letto si confonde con la tua quotidianità
    [*]Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    L'ho già detto su. Per il bisogno di condividere

  2. #32
    Junior Member
    Data registrazione
    Oct 2016
    Località
    Rivergaro (PC)
    Messaggi
    10
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Intervista con l'autore . F. Santini

    1.Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    Ho scritto al computer: è più comodo considerando le continue modifiche che apporto a ogni rilettura.

    2.Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    Scriverlo con carta e penna gli darebbe un sapore più retrò, rimanderebbe ai grandi scrittori del passato. La comodità del pc è indiscutibile.

    3.Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    No, fino ad ora non l'ho mai fatto. Ho sempre riletto al computer anche se ho stampato una bozza del romanzo su carta per passarla a un'amica che mi ha apportato delle correzioni. Effettivamente, vedere il proprio lavoro prendere concretezza è un'emozione forte.

    4.Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    Nessuna delle due. Non scrivo per piacere o non piacere agli altri ma per un'esigenza personale. Scriverei comunque e sempre perché non posso impedire alla storia e ai personaggi di viversi e di parlare. La definisco una nevrosi contro la quale per me non c'è altra terapia che l'ascolto. Siamo esposti al giudizio esterno e non mi spaventa perché ognuno di noi è un lettore che riflette nei libri il proprio io e ogni io è diverso e unico.

    5.Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    Ho letto molto e un po' di tutto. Preferisco i fantasy, ma le storie che scrivo non nascono da un'ispirazione. Esistono di vita propria: è come se io non facessi nessuno sforzo per "inventare" perché semplicemente descrivo qualcosa che vedo accadere.

    6.A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    Faccio leggere il mio romanzo solo una volta che è terminato, non a mano a mano che scrivo. Ho vari lettori "campione" di diverse fasce d'età e livello culturale. La prima è la mia maestre delle elementari, una donna molto colta; la seconda è la figlia diciassettenne di una collega di lavoro; la terza un'amica che si occupa di grafica pubblicitaria.

    7.Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    Come dicevo, quando comincio a sentire parlare i personaggi e a vederli muoversi davanti a me capisco che è il momento di ascoltarli.

    8.Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    Sì, spesso. Soprattutto i dialoghi.

    9.Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    Sì. Mi ispiro ai luoghi e anche ai fatti quotidiani. La vita è spesso più incredibile di qualsiasi storia inventata.

    10.L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    No. La storia non la decido io. Esiste indipendentemente dalla mia volontà o da ciò che mi piacerebbe avvenisse.

    11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    No. Fino ad ora la copertina è nata verso la fine.

    12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    Sì!! Mi piacerebbe che si appassionassero alle visioni della mia mente e che ci si affezionassero come ho fatto io.

    13.Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    Inizio a scrivere quando vedo le cose accadere nella mia mente. Non so mai cosa sarà dopo. Anche per me, è una scoperta pagina dopo pagina.

    14.Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    La scelta non è mai mia. La storia e l'argomento esistono già da soli e chiedono di essere raccontati.

    15.Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    Credo sia un'esigenza interiore, ma non posso esserne sicura. Semplicemente, senti vivere dentro di te queste vicende, questi drammi o queste gioie che ti riempiono così tanto da rischiare di farti impazzire. Solo scrivendone te ne liberi, esorcizzi tutto e ti rendi conto che, come per il ritratto di Dorian Grey, le parole sono uno specchio in cui rifletti un te stesso che non conoscevi.

    16.Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    Per non impazzire. Per mettere a tacere le voci e le vicende che mi riempiono la mente in ogni istante: appena le deposito sulla pagina, si placano perché si concretizzano, assumono una forma, da ombre diventano di carne e sangue. Per me la scrittura è una nevrosi dell'anima.

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Rice, Anne - Intervista col Vampiro
    Da fenicemidian nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 29
    Ultimo messaggio: 03-14-2012, 03:38 PM
  2. intervista a Philip Roth
    Da lillo nel forum Salotto letterario
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 02-28-2009, 02:47 PM
  3. Autori di forumlibri, web-intervista per conoscerli meglio
    Da Fabio nel forum Salotto letterario
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 02-08-2009, 02:49 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •