"Il mondo è quello dello show-business, cioè per Elmore Leonard tutto il mondo: dal cinema hollywoodiano allo sport, dal rodeo allo strip-tease, dai gironi dell'immigrazione clandestina alle sette nazi-punk, con sconfinamenti nel selvaggio West.
Il clima è quello esilarante, allucinato, della sua migliore narrativa: dialoghi laconici e folgoranti, situazioni paradossali e tragiche, eroi sempre in bilico tra le gge e illegalità.
Protagoniste sono le donne. Che devono affrontare innamorati banditi, mariti criminali o agenti delle assicurazioni troppo ligi al dovere, e li affrontano con le armi della seduzione, con una sessualità mirata e dirompente, con astuzia e coraggio e, all'occorrenza, con una pistola calibro 45 o un fucile a pompa. "

9 racconti e mi sono piaciuti quasi tutti, diciamo 7 su 9. Le donne la fanno un po’ da protagonista e in alcuni racconti sono proprio “toste”. Primo libro di Leonard e credo che se mi capiterà ne leggerò altri. Lo stile di scrittura è diretto i dialoghi sono ben scritti.
Personalmente non sono molto abituata alla lettura dei “racconti brevi”, se non mi colpiscono particolarmente mi scordo in fretta i particolari.

Una frase che mi è piaciuta moltissimo: "Anche se non restava, poteva sempre tornare". Sta nel primo racconto -Scintille- ed è quello che mi è piaciuto di più.