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Note

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Discussione: Marini, Lorenzo - Note

  1. #1
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    Predefinito Marini, Lorenzo - Note

    Mi piace parlare di comunicazione! Per questo ho apprezzato molto questo bel libro.

    E' una raccolta di testi inerenti la comunicazione, la creativit artistica, la pubblicit , le emozioni che dettano un'azione e molti altri argomenti.
    La lettura veloce e mai noiosa, il linguaggio non specifico e con un po' di attenzione si comprendono tutti i ragionamenti.

    Un bel libro. Io l'ho aggredito leggendo uno o due capitoli a sera prima di addormentarmi.


    Note un saggio che si legge come un romanzo.
    E' un insieme di appunti, relazioni, conferenze, articoli e pensieri sul variopinto pianeta della comunicazione.
    E' un libro trasversale, che tocca settori e ambiti apparentemente lontani tra loro ma uniti invece dal punto di vista dell'osservazione creativa. Come un filo di seta invisibile che unisce le perle dei vari argomenti, cos¬ la narrazione procede su binari diversi, toccando sociologia e cronaca, etica e architettura, grafica ed estetica.
    A tratti aneddotico a tratti autobiografico, a tratti colto e a tratti poetico, Note un libro sulla creativit e sulle sue mille forme di applicazione.


    Questo un capitolo del libro:
    Un capitolo dal libro ?Note? di Lorenzo Marini - 2005 -Lupetti Editore

    Omaggio al bianco, che silenzio, che neve.

    ?Senza illusioni, l?umanit morirebbe di disperazione o di noia?.
    Anatole France

    Strana contraddizione: il colore bianco la somma di tutti i colori eppure la sua percezione collegata all?assenza. Perch© elegante come il silenzio, perch© l?attesa dell?inchiostro su un foglio di carta o l?attesa del colore su una tela da dipingere. Herman Melville in Moby Dick lo definisce ?un incolore ateismo di tutti i colori?. Eppure il bianco una scelta forte, radicale, senza compromessi.
    Il senso del colore tradizionalmente inteso si arresta di fronte al bianco, stimolo permanente verso la spiritualizzazione dei sensi. E? lo zero tra i numeri algebrici, astrazione illuminata senza la quale nessuna operazione possibile.
    Tra gli irriducibili del monocromatico secondo solo al nero, ma da quest?ultimo si differenzia per il senso collettivamente percepito come assenza. Il nero apparente e neutrale, il bianco sostanziale e invisibile. Il nero riempie, il bianco svuota.
    Scrive Kandinskij sul nero: ?Come un nulla senza possibilit , come un silenzio eterno senza avvenire?. E Renata Molho sul bianco nel design e nella moda: ?Se qualsiasi altro colore un?affermazione, il bianco la somma delle risposte possibili?.

    Il bianco la certezza della leggibilit , la luminosit dietro gli oggetti. E? la sorpresa di un incontro che crea nuove emozioni, spolvera le sensazioni addormentate, rigenera ricordi atrofizzati. Come scoprire una nuova sfumatura nell'arcobaleno che conosciamo da sempre. L¬, in quel punto sorprendente e certo, sta la sorpresa. L¬ sta tutto il mondo dell'incontro. Tra il tempo della nostra vita e lo spazio di un attimo.
    Un incontro profondo diverso da quelli superficiali perch© rimane per sempre, incide la memoria, graffia il calendario della vita, rimane indelebile nello sfuocarsi progressivo delle emozioni.
    Comunque inizia presto, che uno non mai preparato, da bambino. E arriva inaspettato, che uno vorrebbe poter fissare gli appuntamenti col destino. Si potrebbe dire, volendo, che un incontro arriva a tradimento. Una deviazione della trama, un salto della logica. E bello. Bellissimo. Come se le stelle apparissero di giorno o le rose volassero assieme al vento o le nuvole si innamorassero degli zuccheri filati al parco giochi del pianeta. Cose cos¬. Gli incontri. Di quelli degli altri so poco, conosco quasi niente, non sono nemmeno curioso. Quindi parler del mio.
    Avevo una manciata di anni, non uno di pi. E quella sera sentivo i rumori del mondo. Provate ad immaginare di amplificare le vostre sensazioni e di ascoltare i suoni non solo della vostra camera, ma di tutta la casa. Non solo della vostra casa ma di tutta la via. Non solo di tutta la via ma di tutto il quartiere. Compresi gatti, motorini, televisioni accese, discorsi, respiri, musiche, rubinetti che perdono, cascate d?acqua di giardini zen, risate, videoregistratori che trasmettono turn di attori italiani. Non solo di tutto il quartiere, ma di tutta la citt . Anzi, amplificate i suoni e metteteci dentro la provincia, la regione, la nazione, il continente, gli oceani. E dunque milioni di suoni aggiunti, note di onde, di scogli, di aerei, di navi, di piogge, di treni, di deserti, di fabbriche che non chiudono mai, di cancelli automatici, di passaggi a livello, di fornai che bestemmiano, di macellai che pregano, di preti che si sconfessano, di cantanti con il motivo che sta per scoppiargli dentro, di amanti che si graffiano i loro rispettivi destini. Insomma un rumore che non vi dico, la somma algebrica di tutti i suoni del mondo che produce un risultato insopportabile. Intollerabile. Assurdo. Il punto che gli angeli ci sentono benissimo. E quando il mondo dorme loro ritornano al loro lavoro, che quello di cantare. Cantare presuppone le note e le note presuppongono il rigo e il rigo presuppone il silenzio. Cantare sta al silenzio come vivere sta al battito cardiaco e amare sta alle lacrime. E? una condizione sine qua non, questa. E? una legge cosmica.
    Gli angeli cantano solo nel silenzio perfetto del cielo, poich© cercano l?armonia universale. E quella notte il pianeta era veramente rumoroso. Insopportabile. Il ronzio disarmonico dell?umanit .
    Cos¬, ci fu una riunione celeste.
    -Bisognerebbe farli smettere.
    -Gi .
    -Siamo troppo pazienti con gli uomini.
    -Ricordati che lo sei stato anche tu.
    -S¬, ma questi qui esagerano.
    -Sentite che chiasso infernale.
    -Come potremo mai raggiungere il canto perfetto se il rumore
    cos¬ assordante?
    -Come potranno mai capirsi gli uomini se continuano sempre a parlare?
    -E quando si ascoltano?
    -Anche al cellulare, vedete, parlano tutti.
    -Nessuno ascolta nessuno.
    -Dovremmo inventare qualcosa.
    -Qualcosa di celeste.
    -Il silenzio. Dovremmo far cadere gi dal cielo il silenzio.
    -S¬, ma tutto nel mondo forma concreta, materia. Che forma pu avere il silenzio?
    -E come pu cadere senza far rumore?
    Cos¬ dicendo gli angeli si riunirono e lavorarono tutta la notte. Prima dell?alba presentarono a Dio la loro invenzione. E fu subito neve.

    Eccomi l¬, davanti alla finestra di casa, incantato dal bianco. Cadevano fiocchi immensi, leggeri, spensierati. Non c?era nessun rumore, n© moto n© macchine n© passi. Tutto era attutito, ovattato, morbido. E bianco. Bianchissimo. Candido. Sembrava venire da un altro mondo. Quello che noi chiamiamo neve, gli angeli lo chiamano silenzio.
    E? stato un incontro magico. Me lo ricordo sempre, il bianco, quando sento un rumore grigio.

    Tratto da: http://www.advertiser.it/creativity/...vity.aspx?i=55

  2. #2
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    Nel capitolo del libro molti dei "?" sono delle virgolette " oppure altri caratteri speciali. Copianod ed incollando il testo sono apparsi questi "?" fastidiosi.

  3. #3

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    bello questo!
    Devo leggerlo!
    Anche a me piacciono tanto i libri che parlano di comunicazione!

    Il problema che quando leggo questo sito mi viene voglia di leggerli quasi tutti i libri che proponete...

  4. #4
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    Predefinito Vai sicura su questo

    Questo mi sta davvero piacendo un sacco.
    Ti arci-consiglio di prenderlo.

    L'unico appunto negativo che posso fare che in alcuni capitoli parla di personaggi (pittori o pubblicitari non lo so) e da per scontato che tu sappia chi sono e che tu sappia le loro caratteristiche distintive e basa la discussione su quello.
    Io che non so nulla di quelle persone quei capitoli (2 mi sembra) non li ho pienamente capiti.

    Davvero bello!

  5. #5

    Predefinito

    ok mi hai convinto: appena ho un attimo per arrivare in libreria lo compro!

  6. #6

    Predefinito

    spero di capire di chi si tratta...

  7. #7

    Predefinito

    qualche nome?

  8. #8

    Predefinito

    oggi sono scesa a cercare il libro, ma nelle tre librerie che ci sono nel raggio di 1Km dall'ufficio non l'avevano.
    Cos¬ l'ho ordinato in internet.
    Ordine effettuato.
    Speriamo che arrivi presto, sono impaziente!
    Il passaggio sulla neve davvero stupendo.

    Ho visto, sul sito della stessa casa editrice, diversi libri interessanti.
    Ne ho trovato anche uno che ho letto quando studiavo a Milano. Si chiama "IL MARCHIO".

    E' una c.e. che pubblica molto sull'argomento comunicazione, pubblicit .

    Appena mi arriva ti faccio sapere.

    P.S. forse dovremmo mettere una sezione sulle copertine (quelle che ci piaccioni di pi, quelle che ispirano di pi la lettura, sull'odore che emanano i libri - una delle cose che mi fa leggere pi piacevolmente- quelle pi inaspettate o quelle pi inerenti)...ho scritto una sciocchezza?

  9. #9
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    I nomi sono Stark e Veermer
    Poi ha un altro capitolo, intitolato Marketing Culturale che favoloso!
    Ottimo acquisto, non te ne pentirai.

  10. #10
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    Predefinito Comunicazione!

    L'ho finito ieri sera.
    Davvero un bel libro, ti lascia con molte belle riflessioni in testa.
    Se non si ancora capito lo consiglio a tutti, specialmente a chi piace sentir parlare di comunicazione, pubblicit e nuovi canali di comunicazione.

    Bello bello!

  11. #11

    Predefinito

    aspetto con ansia che arrivi...speriamo faccia presto.

    Intanto sto leggendo La ragazza delle arance di Jostein Gaarder (quello de "Il mondo di Sofia"), ma per ora non mi ha coinvolto tanto...
    in genere per me i libri sono amori a prima vista o niente...
    speriamo cambi...

  12. #12

    Predefinito

    E' arrivato!
    Se nel week end finisco "la ragazza delle arance" lo inizio subito!
    Ho sbirciato un po' all'inetrno...sembra interessante!

  13. #13

    Predefinito

    L'ho (diciamo) iniziato ieri sera.
    Diciamo perch ieri ho finito quello La ragazza delle arance (...mmm noioso e scontato) e volevo addormentarmi con altri pensieri per la testa...
    poi per sono crollata e sono riuscita a leggere solo poche righe...

    ...ma che bel profumo ha il mio libro...
    ha il profumo della buona carta...mi piace

  14. #14
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    Citazione Originariamente scritto da infinito
    ...ma che bel profumo ha il mio libro...
    ha il profumo della buona carta...mi piace
    E questo gi un buon inizio. Il libro ti ha gi comunicato una cosa positiva

  15. #15

    Predefinito

    Mi sono addormentata con la faccia immersa nella prima pagina...

    il profumo della carta importante per un libro...
    soprattutto se parla di comunicazione.

    Un'altra cosa che mi piace molto che le pagine sono bianche bianche e non gialline come normalmente sono i romanzi...

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