Ultimo parallelo è un romanzo-saggio, sulla conquista ed esplorazione del Polo sud da parte della spedizione inglese di Robert Scott, compiuta tra il 1911 e il 1912, contemporaneamente alla spedizione norvegese di Amudsen.
Filippo Tuena si basa su documenti storici, sulle lettere e sui diari che sono stati scritti dagli esploratori in quei terribili giorni. Il libro poi contiene anche delle foto della spedizione e brani delle lettere o dei diari, anche in lingua originale. Tutto questo grande lavoro di ricostruzione storica, corredato da un'ottima scrittura nella parte romanzata, permette a chi legge di partecipare alla spedizione, minuto per minuto, sia emotivamente che tecnicamente, perchè le due parti, storica e di fantasia, sono ben bilanciate e quindi permettono di identificarsi con i protagonisti di questa sfortunata missione.
E' un romanzo che parla di temi importanti, quali la sfida, la solitudine, il sogno, la paura e il nulla. Perchè in alcuni passaggi sembra di essere scaraventati nel nulla, dove il sole non si muove, rimanendo nello stesso punto e quindi annullando il tempo, dove il paesaggio non ha orizzonte, il sole acceca, le distanze non sono solo geografiche ma dettate dall'imponderabile, e poi il bianco della neve e le insidie del ghiaccio.
Leggendo questo libro si vivono diversi passaggi emotivi, rallenta un po' nella parte centrale e sembra non finire mai, come il viaggio disperato della spedizione di Scott ma poi torna a prendere ritmo nel finale.
Un libro consigliatissimo, molto stimolante ed interessante perchè pieno di spunti di riflessione e molto documentato storicamente.