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copertina libro

Un Uomo

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Discussione: Fallaci, Oriana - Un Uomo

  1. #16
    Amelia Member
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    l'ho letto da ragazzina, riletto poi qualche anno più tardi... meraviglioso! insieme ad Insciallah sicuramente il romanzo migliore della Fallacai, almeno secondo me.
    "Sono io, sono me!"

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  • #17

    Predefinito un uomo

    grazie per i vostri commenti. L'ho letto quest'estate ed è stato davvero intenso.

  • #18

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    Mi è venuta voglia di leggerlo, spero di poterlo fare presto. credevo fosse piu un saggio che un romanzo, invece non è cosi, o sbaglio?

  • #19
    Motherator
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    Citazione Originariamente scritto da *cuorepensante* Vedi messaggio
    Mi è venuta voglia di leggerlo, spero di poterlo fare presto. credevo fosse piu un saggio che un romanzo, invece non è cosi, o sbaglio?
    è un romanzo e dentro c'è tutto, amore e morte, politica e avvenimenti storici, ti piacerà senz'altro

  • #20
    aunt member
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    Mi accorgo solo ora di non aver mai fatto un commento su questo libro......che per me è veramente IL LIBRO........

    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    è un romanzo e dentro c'è tutto, amore e morte, politica e avvenimenti storici, ti piacerà senz'altro
    Quoto in pieno......elisa.......in UN UOMO....c'è veramente tutto !!!


    Votato 5/5

  • #21
    Mathematician Member
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    Capolavoro assoluto. Nient'altro da dire. Voto 5/5

  • #22
    *MOD* Monkey Member
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    Eccomi qui a commentare l'ultimo libro per la VI sfida letteraria.
    Avevo letto tante storie vere e romanzate sui nostri partigiani,sulla dittatura cilena di Pinochet,sui nazisti contro gli ebrei (per citarne solo alcune),ma non sapevo nulla di ciò che era successo in Grecia ad Alekos Panagulis.
    In questo romanzo c'è tutto:l'amore,la morte,la storia e la politica.E' il primo che leggo di quest'autrice e credo di aver iniziato proprio bene.
    Solo una donna forte come la Fallaci (ho sempre avuto questa opinione di lei,secondo me è stata una donna davvero coraggiosa) poteva scrivere il resoconto di tutte le sevizie e torture inflitte all'uomo che ha amato e che le è stato tolto prematuramente.
    Credo comunque che per lei sia stato difficile descrivere tali atroci torture subite dal suo compagno,ma penso che sia stato giusto far sapere al mondo intero tutto ciò che la dittatura greca ha commesso per azzittirlo e limitarne la libertà.
    E' stata dura continuare a leggere e sopportare ciò che hanno fatto al povero Panagulis,che è stato un ribelle,un rivoluzionario,un guerrigliero come il Che,ma a differenza di lui è stato solitario,infatti ha preferito sempre agire (quasi) da solo.
    Per lui schierarsi da una parte o l'altra,unirsi ad un partito politico non era accettabile,anche se alla fine ci ha provato.Lui era per la libertà e per la giustizia e ciò gli bastava.
    Catalogarlo in uno schema risulterebbe difficile,era probabilmente un anarchico.
    Forse la successiva posizione della Fallaci di non schierarsi completamente né a destra né a sinistra,è stata scelta per onorare la memoria del suo Alekos e della tormentata storia d'amore che li ha visti protagonisti e l'ha invasa completamente.
    Nelle ultime pagine sembra quasi di provare la stessa pena,la stessa solitudine,la stessa mancanza di fame e di sete degli ultimi giorni di vita di Alekos.

  • #23
    ~ Patrizia ~
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    Sì, testimonianza intensa di sentimenti profondi, messaggio politico, inno alla libertà e al coraggio, racchiusi in una potenza di scrittura ammirevole.

    In questo libro è forse presente un certo studio d'opportunità, ma voto cinque, assolutamente meritato. Sotto l'aspetto letterario è impeccabile.

  • #24
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    Quoto tutti i commenti e come ha detto Elena E' IL LIBRO.

    "Un uomo" è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime."



    Senz'altro tutti da leggere i libri della Fallaci. Un piccolo appunto solo per Inshallah - troppe parolacce.

  • #25
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    Citazione Originariamente scritto da elena Vedi messaggio
    Mi accorgo solo ora di non aver mai fatto un commento su questo libro......che per me è veramente IL LIBRO........



    Quoto in pieno......elisa.......in UN UOMO....c'è veramente tutto !!!


    Votato 5/5
    Anch'io come Elisa, l'ho letto 2 volte, tanti anni fa. mi ha colpito molto, per tutto quello che avete detto tutti, l'amore, la morte, la politica, la storia. mi ha dato voglia di svegliarmi, di gridare, di fare. sì, peccato la Fallaci dell'ultimo periodo ma almeno si deve riconoscere che ha sempre avuto il coraggio di dire quello che pensava e anche per me Un uomo, Insciallah e Lettera a un bambino mai nato sono tre LIBRI veramente notevoli, se non capolavori, da leggere assolutamente.
    L'incipit di Un uomo mi è sempre rimasto impresso: "La notte avevi fatto quel sogno. Un gabbiano volava nell'alba ed era un gabbiano bellissimo, con le penne d'argento. Volava solo e deciso sulla città che dormiva, e sembrava che il cielo gli appartenesse quanto l'idea della vita. D'untratto aveva virato in discesa, per tuffarsi a picco nel mare, aveva bucato il mare sollevando una fontana di luce, e la città sìera svegliata, piena di gioia perché da molto tempo non vedeva una luce. Nello stesso momento le colline s'erano accese di fuochi, dalle finestre spalancate la gente aveva gridato la buona notizia, a migliaia erano scesi nelle piazze a far festa, inneggiare alla libertà ritrovata: "Il gabbiano! Ha vinto il gabbiano!" Ma tu lo sapevi che sbagliavano tutti, che il gabbiano aveva perduto. Dopo il tuffo miriadi di pesci lo avevano aggredito per morderlo agli occhi, strappargli le ali, era esplosa una lotta tremenda che escludeva ogni via di salvezza. Invano egli si difendeva con abilità e con coraggio, beccando all'impazzata, rovesciandosi in salti che spruzzavano immensi ventagli di spuma e spingevano ondate fino agli scogli: i pesci eran troppi, e lui era troppo solo. Le ali lacerate, il corpo inciso di tagli, la testa straziata, perdeva sempre più sangue, lottava sempre più debolmente, e alla fine, con un grido di dolore, s'era inabissato insieme alla luce. Sulle colline i fuochi s'erano spenti, la città era tornata a dormire, nel buio, come se nulla fosse successo."

  • #26

    Predefinito

    http://video.google.com/videoplay?do...6745422826911#

    ".. e tu mio unico interlocutore possibile.."
    Scelta narrativa disperatamente struggente..


    http://1.bp.blogspot.com/_cT5IVYSKpE...h/image002.jpg
    Ultima modifica di Nikki; 02-09-2011 alle 10:14 AM.

  • #27
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    Ho amato questo libro forse più d’ogni altro ma non ho postato alcun commento, come la maggior parte dei libri della Fallaci, pur amandoli molto, perché li ho letti troppi anni fa per conservarne viva la passione e poterli commentare come meritano.
    “Un uomo” così come “Lettera a un bambino mai nato” e "Penelope alla guerra" prima o poi dovrò decidermi a rileggerli.

  • #28
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    L'ho iniziato ieri, e lo sto divorando...
    Una storia davvero inquietante, raccontata con parole superlative, amorevoli e crudamente vere al tempo stesso.
    Anche io come altri, mi sto chiedendo con quale forza l'autrice abbia potuto descrivere in questa maniera delle torture subite dalla persona che amava...
    Molto particolare la forma del romanzo, tutta in seconda persona, l'autrice si rivolge direttamente a Alekos.
    Inizio la seconda parte!

    @Fra: grazie per aver consigliato il libro! (il prossimo, cosa consigli?)
    @Nikki: grazie per il contributo tg!

  • #29
    Cat Member
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    Assolutamente un capolavoro... Non saprei trovare le parole per definire il modo di scrivere della Fallaci: nella mia mente è semplicemente perfetto, trova sempre le parole giuste, le immagini più lievi o più commoventi, le metafore più fantasiose... Per esempio è molto bello il prologo che descrive il funerale, dove la folla è dipinta come una bestia mostruosa e senza pensiero, che con i suoi tentacoli travolge tutto ciò che incontra.

    Molti forum-amici hanno letto questo libro, e molti lo stanno magari leggendo ora. Mi piacerebbe annotare alcune considerazioni personali che ho fatto leggendo, e magari confrontarle con le vostre, se vi va!

    Ho trovato molto interessanti gli eventi storici riguardanti la Grecia, narrati attraverso le gesta di Alekos. Un uomo davvero fuori dal comune, ammirevole per la sua tenacia ed il suo coraggio, ma spesso ai miei occhi un uomo eccessivo e con le idee molto confuse...

    Dal punto di vista socio-politico, sorgono diverse riflessioni riguardo il popolo e la dittatura... Questi fatti danno molto da pensare. Sembra impossibile che possano accadere alcune cose... soprattutto le torture. Quando Alekos si accanisce contro il popolo che non capisce, non partecipa ed ha paura, mi rendo conto che è spesso così, in ogni società ed in ogni ambito. Ma a volte è un passaggio obbligato... difficile giudicare un poveruomo che ha famiglia, e se compirà una determinata azione, sa che i propri figli moriranno... certo, bisogna lottare per la libertà, però a volte i freni non sono la pigrizia o la stupidità, ma il rischio di perdere chi si ama... Comunque la Fallaci esprime, per bocca propria o riportando le opinioni di Alekos, diversi concetti e dinamiche sociali che ho trovato molto interessanti.

    Invece dal punto di vista dei sentimenti, concentrandosi quindi solo sulla storia d'amore (che non è in primo piano, forse, ma è parte sostanziale del romanzo), devo dire che ho letto la prima parte del libro con una sensazione di rabbia, e di incomprensione, e forse fastidio, perché mi indignavo di come una donna potesse sopportare tutto ciò. Mi sono anche chiesta se non fossero appositamente esasperati questi sentimenti, solo al fine di narrarli romanzati.
    Poi, magia, verso la fine trovo scritte sulla pagina esattamente le cose che stavo pensando, uno sfogo della protagonista che si ribella a miliardi di cose che deve sopportare nella vita con lui; non si tratta di qualche difettuccio! Si tratta di maltrattamenti, indifferenza per le esigenze ed i desideri della compagna, disprezzo per le loro vite, irresponsabilità, sprezzo per la famiglia, tradimenti continui...Esplode infine con una domanda che mi girava in testa quasi dall'inizio del romanzo: “Tanto rompere il cuore di una donna, squarciare il ventre di un'altra, sono inezie di fronte alla Storia e alla Rivoluzione , no?” Cioè, continuo a chiedermi ancora adesso, un uomo può essere un eroe ed un valoroso, essere considerato virtuoso, quando non riesce neanche a portare rispetto alla propria compagna? Essere una bella persona, da portare ad esempio, non parte dalle proprie relazioni con le persone più vicine, per poi estendersi alla società, allo Stato, eccetera?
    Finalmente lei se ne va: ritrova la propria dignità ed in nome di questa, decide di non sottostare a quelle imposizioni angoscianti.
    Quindi sono ripiombata dello sconforto, quando lei cede e torna da lui.... Soprattutto dopo che, da attenta auto analisi, lei ammette di non essere attratta fisicamente da lui, di non provare gelosia, e di disprezzare i precedentemente detti caratteri disumani... Però lo ama. E difatti, non appena lui ha bisogno, lei torna ad aiutarlo, e a sottoporsi di nuovo a centinaia di soprusi... (perché per me tradire e mettere anche in pericolo costante, appositamente, la vita dell'altro, sono soprusi).
    Ecco, dopo questa lettura, sto riflettendo un po' sul concetto di amore, che evidentemente può assumere significati totalmente diversi per le persone. E può essere molto intenso in alcuni casi, e assumere forme particolari, laddove magari per me sarebbe inconcepibile...
    Voto 5, senza indugi.

  • #30
    ~ Patrizia ~
    Guest

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    Citazione Originariamente scritto da skitty Vedi messaggio

    Molti forum-amici hanno letto questo libro, e molti lo stanno magari leggendo ora. Mi piacerebbe annotare alcune considerazioni personali che ho fatto leggendo, e magari confrontarle con le vostre, se vi va!
    ... ...
    “Tanto rompere il cuore di una donna, squarciare il ventre di un'altra, sono inezie di fronte alla Storia e alla Rivoluzione , no?” Cioè, continuo a chiedermi ancora adesso, un uomo può essere un eroe ed un valoroso, essere considerato virtuoso, quando non riesce neanche a portare rispetto alla propria compagna? Essere una bella persona, da portare ad esempio, non parte dalle proprie relazioni con le persone più vicine, per poi estendersi alla società, allo Stato, eccetera?
    ... ... ...
    Ecco, dopo questa lettura, sto riflettendo un po' sul concetto di amore, che evidentemente può assumere significati totalmente diversi per le persone. E può essere molto intenso in alcuni casi, e assumere forme particolari, laddove magari per me sarebbe inconcepibile...
    L'amore è comunque un sentimento violento.
    Inteso letteralmente, non solo nella sua accezione simbolica, più bella e poetica.
    Può essere scambio, rispetto e sublimazione nella complicità, ma anche il possedere la parte più intima di un'altra persona, in modo assoluto e totale, mente e corpo.

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