Inizio riportando dal sito della Feltrinelli un breve riassunto della trama di questo libro:

Sudafrica. In un ipotetico futuro scoppiano disordini di tale entita da costringere i bianchi alla fuga. Bam e Maureen Smales con i loro tre figli, alla disperata ricerca di una via di fuga, accettano il suggerimento del loro servitore nero Luglio e si rifugiano nel suo villaggio. Si capovolgono i rapporti di forza.

Premetto che è la prima volta che mi accosto a questa scrittrice Premio Nobel e che fino ad ora ho letto solo 2 libri di autori africani. Ho letto questo libro per la sfida letteraria sui continenti e ho deciso di scegliere proprio Nadine Gordimer perché è una dei pochi autori africani che già conoscevo. Mi ispirava soprattutto per il fatto che è bianca e, dal momento che non ero particolarmente attratta dalla letteratura africana, credevo che sarebbe stata un po' più vicina alla mia sensibilità di lettore occidentale.
Devo dire che questa scelta si è rivelata un po' una delusione perché questo libro non è riuscito assolutamente a coinvolgermi. L'ho terminato a fatica nonostante la mole poco consistente perché la storia mi sembrava un poco piatta e lo stile molto tradizionale, contribuendo quindi a rendere il libro poco coinvolgente.
Meritevole è sicuramente l'intento dell'autrice di dipingere la società sudafricana e, in particolare, le differenze tra la comunità bianca e quella nera e i rapporti tra le due. Speravo che almeno questa tematica mi colpisse e mi invogliasse a leggere il libro ma non ce l'ho fatta ad appassionarmi, a questo punto avrei potuto leggere un libro di storia sull'argomento.
L'unica cosa che mi è piaciuto è il finale, ha riscattato un po' il libro secondo me. Come voto non saprei cosa dare, sarei orientata a 2/5 ma mi sembrerebbe un po' troppo lapidario come giudizio nei confronti di un Nobel per la letteratura. Diciamo 2,5/5, il libro non è brutto di certo ed è sicuramente meglio di tanta roba che circola oggi, solo credo che sia necessario essere molto interessati all'argomento per appassionarsi e lasciarsi trascinare.