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Un giorno questo dolore ti sarà utile

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Discussione: Cameron, Peter - Un giorno questo dolore ti sarà utile

  1. #1
    Chocoholic Libridinosa
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    Predefinito Cameron, Peter - Un giorno questo dolore ti sarà utile

    "James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio..."

  2. #2
    Chocoholic Libridinosa
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    Bello! James ci scrive in prima persona e parla dei suoi dubbi e paure, del suo vivere quotidiano e del rapporto che ha con il mondo, le persone conosciute e non, e le scelte che bisogna fare. Il suo dubbio è l’università: andare o no? Durante la lettura James è splendidamente e spontaneamente ironico –nella telefonata con l’agente immobiliare o in alcuni discorsi con la sorella-, in altri rimarca l’introspezione, la solitudine che prova e il fatto di sentirsi “disturbato”. In finale di lettura mi trovo a riflettere sul titolo e a leggere un passaggio del libro, dove la nonna parla con James (pag. 190). Fa riflettere, ma è tutto vero.

  3. #3
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    Mi è piaciuto e mi ha fatto rapportare un poco James al Giovane Holden.
    I dubbi e la singolarità di come James si rapporta nel suo tempo; la nonna e come solo con lei riesce a sentirsi è la parte che mi è piaciuta maggiormente.

  4. #4
    Scimmia ballerina
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    Predefinito "Perfect et obdura! Dolor hic tibi proderit olim!" (Ovidio)

    Forse è il libro più bello che ho letto quest'anno! Un giovane Holden più introspettivo e meglio costruito! Ne vale la pena!

    Quando desideri con tutto il cuore che qualcuno ti ami, dentro ti si radica una follia che toglie ogni senso agli alberi, all'acqua e alla terra. E per te non esiste più nulla, eccetto quell'insieme, profondo, amaro bisogno. Ed è un sentimento comune a tutti, dalla nascita alla morte.

    A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a loro modo anche felici, ma non sono molto profonde. Ora la tua ti può sembrare una sciagura che ti complica la vita, ma sai...godersi i momenti felici è facile. Non che la felicità sia necessariamente semplice. Io non credo, però, che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono, un dono crudele, ma pur sempre un dono.

  5. #5

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    James è un bellissimo personaggio: un adolescente a cui non piacciono i suoi coetanei, appassionato di letteratura, ostile e diffidente, che ho sentito molto vicino a me. I lati in comune col nostro Holden si percepiscono fin da subito, e diciamo che non hanno guastato, visto che io sono una grande fan del "L'acchiappatore nella segale". Le sue continue riflessioni sul mondo che lo circonda, sulla casualità delle cose, denotano una sensibilità e un'intelligenza che mi hanno fatto provare tanta tenerezza verso di lui, in contrapposizione agli elementi quasi surreali delle vicenda, e ai personaggi più fastidiosi con cui James ha a che fare. L'ambiente di una New York estiva, l'ironia del protagonista, le scene comiche, lo stile fluido sono tutti elementi che mi hanno coinvolto, ma il protagonista l'ho proprio adorato! Insomma, il romanzo è più che consigliato.

    Se nella mia vita quella donna fosse stata destinata a diventare importante? Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Come si fa a saperlo? Dovevo tornare indietro a parlare con il ragazzo messicano? Forse era solo, come me, forse aveva letto Denton Welch. Andandomene mi sembrava di abbandonarlo, di passar la vita, giorno dopo giorno, a abbandonare la gente.

  6. #6
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    Questo è uno di quei libri che riesce a raccontare il mondo in cui viviamo, in modo molto semplice,ma anche attento e non banale. Non ci sono situazioni eclatanti o poco credibili, ma un ragazzo che si sta formando e attraverso varie esperienze, alcuni errori e molte riflessioni riesce a farsi largo definendo se stesso. Un romanzo di formazione moderno, in cui molti si potranno riconoscere secondo me, in uno dei diversi personaggi che lo popolano. Romanzo di generazione che consiglio perché scorrevole, gradevole e anche ironico.

  7. #7
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    non è un romanzo di spessore, in ogni senso,ma non è un difetto.
    la lettura è scorrevole, ironica, e ci sono alcune riflessioni di James che per me valgono ancora oggi... -è perchè sono giovane dentro -

    tuttavia la storia manca -l'arco temporale del resto è molto breve-
    il tutto è solo abbozzato, con un finale che definirei sfuggente...

    bel titolo ma pretenzioso e poco chiaro.
    "Le riflessioni del giovane James" sarebbe stato più appropriato, ma l'analogia con l'altro giovane -holden- sarebbe stata ancora più evidente.

    una lettura innocua

  8. #8
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    libro meraviglioso, ha un tono meno adolescenziale rispetto al giovane Holden, ma anche a me lo ha ricordato moltissimo!
    soprattutto James è un piccolo genietto: i suoi discorsi e le sue conoscenze lo rendono subito simpatico e soprattutto si capisce perché odia così tanto i suoi coetanei... anzi anche io mi sono sentita portata a odiarli!

    Ignoralo e vedrai che ti lascerà stare, diceva mia madre a Gillian quando eravamo piccoli e io la stuzzicavo. Ignoralo e basta. Vuole solo attenzione. A ripensarci sembra quasi crudele riconoscere e insieme respingere il desiderio d'attenzione di qualcuno, specialmente di un bambino. Vuole solo attenzione, come se fosse una brutta cosa, neanche uno volesse soldi, potere e celebrità.

    per me è un 5/5

  9. #9
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    A me è piaciuto. Non entra nella lista dei miei preferiti, ma è un buon libro, consigliabilissimo.

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