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La freccia gialla

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Discussione: Pelevin, Viktor - La freccia gialla

  1. #1
    Vukodlak Mod
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    Predefinito Pelevin, Viktor - La freccia gialla



    La Freccia gialla è un treno di cui non si vede né la testa né la coda, che corre senza mai fermarsi, verso la sua destinazione finale: un ponte distrutto. I passeggeri conducono i loro mille piccoli traffici quotidiani, ignari del destino che li attende e quando uno di loro muore, il corpo viene gettato dal finestrino secondo i rituali consolidati di un vero e proprio cerimoniale. L'unico che riesce a scuotersi dall'ipnosi del suono ininterrotto delle ruote è il protagonista, Andrej, che decide di mettersi alla ricerca di un modo per scendere. Ma molte domande lo ossessionano e lo frenano: cos'è davvero il treno? Chi sono i suoi passeggeri? E cosa c'è (ammesso che qualcosa ci sia) al di fuori del treno?

    conoscete questo libro? da quando l'ho visto continua a ronzarmi in testa

  2. #2

    Predefinito

    È un bel ritratto di tutti i tipi umani e della società post-sovietica degli anni 90. Una Russia senza guida che è lanciata verso una meta indefinita e indefinibile. Tutti i passeggeri sono in preda a un delirio portato da un concetto di capitalismo strano e distorto (guadagnare senza fare niente), e solo Andrej tenta di capire dove si va, perché e con che risultati. Carico di episodi stralunati e grotteschi alla Bulgakov e di reminescenze ottocentesche (il treno lanciato a tutta velocità è preso dalla trojka nella scena finale de Le anime morte di Gogol') è complessivamente un bel libro, molto godibile.
    Ultima modifica di Vladimir; 06-10-2009 alle 06:25 PM.

  3. #3
    tak kto zh ty, na konec?
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    Citazione Originariamente scritto da Vladimir Vedi messaggio
    È un bel ritratto di tutti i tipi umani e della società post-sovietica degli anni 90. Una Russia senza guida che è lanciata verso una meta indefinita e indefinibile. Tutti i passeggeri sono in preda a un delirio portato da un concetto di capitalismo strano e distorto (guadagnare senza fare niente), e solo Andrej tenta di capire dove si va, perché e con che risultati. Carico di episodi stralunati e grotteschi alla Bulgakov e di reminescenze ottocentesche (il treno lanciato a tutta velocità è preso dalla trojka nella scena finale de Le anime morte di Gogol'). Complessivamente un bel libro, molto godibile.
    Quoto

  4. #4
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    La Freccia gialla non e' soltanto un ritratto, ma innanzitutto secondo me e' riflessione filosofico sul passato,presente e futuro.Mi sembra quando Pelevin scriveva la Freccia gialla(all' inizio del anni 90), lui aveva anche la speranza.In stile grottesco descrive come sono fatti primi capitali in tempo del capitalismo selvaggio.Nelle sue opere( almeno queli che ho letto) Pelevin conferma i sue tesi sul metamorfismo: societa-personalita' e viceversa.
    Alla fine di lettura sono cresciute riflessioni mie: e se non vuoi scappare dalla societa(uscire dal treno perche' il treno e' tua patria?cosa fare quando tutti personaggi negativi(di Pelevin e non solo) sono diventati padroni del "treno" e da te gia non dipende ne guida ne percorso?
    Ultima modifica di shvets olga; 06-11-2009 alle 09:08 AM.

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