Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Viaggio al termine della notte

Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 35

Discussione: Céline, Louis-Ferdinand - Viaggio al termine della notte

  1. #1
    Junior Member
    Data registrazione
    Jun 2009
    Località
    veneto
    Messaggi
    13
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Céline, Louis-Ferdinand - Viaggio al termine della notte

    ohibò!
    inserisco questo libro misteriosamente dimenticato. per la scheda rimando a:

    Viaggio al termine della notte - Wikipedia

    memorabile l'epitaffio: l'amore è l'infinito abbassato al livello dei barboncini
    Ultima modifica di mame; 06-01-2011 alle 02:42 PM.

  2. #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2007
    Località
    Treviso
    Messaggi
    998
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Un libro molto pessimista, molto arrabbiato, molto urlato e anche molto monotono . La parte migliore secondo me è lo “sfogo” finale di Robinson, una lucida ed implacabile analisi dell’egoismo umano.

  3. #3
    kollaps!
    Data registrazione
    Apr 2009
    Località
    modena / roma
    Messaggi
    105
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito





    penso che la sola biografia di Celine basti a renderlo uno degli spiriti piu' eccentrici ed anti-conformisti del '900 europeo...

    era un medico con una straordinaria qualita' narrativa.. già dalla sua tesi di laurea, Il dottor Semmelweis ed Adelphi, si intravede il genio dello scrittore..il suo modo di scrivere contorto.. allucinato.. caratterizzato da quelle frasi interrotte dai puntini di sospensione che diventeranno il marchio di Celine.. la sua scrittura è complessa.. piena di sovrapposizioni temporali tra l'io narrativo, il piano degli eventi e flashback..

    Il Viaggio penso sia uno dei libri piu' importanti del '900 europeo.. un viaggio negli abissi della Guerra.. un'avventura che ha marchiato a fuoco il sentire di Celine e che marchera' il resto della sua tormentata vita..

    purtoppo su di lui ha sempre pesato la "maledizione" del suo passato.. simpatizzava per il regime collaborazionista di Vichy e non ha mai nascosto il proprio anti-semitismo.. ciò non toglie nulla al suo talento visionario ed allucinato..è bellissima la traduzione di Morte a Credito fatta dal nostro grande poeta Giorgio Caproni...

  4. #4
    Junior Member
    Data registrazione
    Jun 2009
    Località
    veneto
    Messaggi
    13
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    cito:

    "L’aneddotica vuole che l’editore parigino al quale Destouches-Céline recapitò il voluminoso dattiloscritto di oltre novecento pagine scritte fitte fitte, dovette faticare non poco a risalire all’autore. Destouches se n’era praticamente sbarazzato, in maniera furtiva, proprio come facevano una volta le puerpere disperate che lasciavano il frutto del loro travaglio sulla ruota dell'ospizio (oggi ci sono i cassonetti, la spazzatura è concettualmente diventata una cosa di famiglia, ringraziamo il consumismo). Era la vergogna a spingere queste giovani madri rinnegate, la miseria, o la paura che la famiglia non avrebbe capito. E così fa Céline per tutte queste ragioni e per altre che solo lui conosce. Recapita un involto all’editore di cui dicevamo, è la carta usata dalla sua domestica per avvolgerci le pantofole. Dentro la fatica di cinque anni di scrittura. L’involto è, per così dire, adespota: niente nome del mittente né indirizzo. Però c’era un’etichetta ed è così che sono risaliti all’autore."

    se i libri sono uno specchio in cui il lettore si scruta ho paura di ciò che vi ho intravisto. celine è "definitivo" ma maledettamente affascinante

  5. #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    5129
    Inserimenti nel blog
    85
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Un libro molto pessimista, molto arrabbiato, molto urlato e anche molto monotono . La parte migliore secondo me è lo “sfogo” finale di Robinson, una lucida ed implacabile analisi dell’egoismo umano.
    scherzi? Celine non è pessimista, arrabiato, monotono (perchè monotono!). E' crudo (sintetizzo molto) come la realtà che descrive.

    Io sono acritica, amo alla follia Celine e questo (dopo Morte a credito) è quello che preferisco.Quindi ti prego (fallo per me) la prossima volta potresti scrivere soltanto "non mi piace"

  6. #6
    Alfaheimr
    Data registrazione
    May 2009
    Località
    Erewhon
    Messaggi
    1585
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Anch'io non concordo con Masetto. Quest'opera di Celine non sono è tutt'altro che monotona, ma è altresì un caposaldo della prosa europeo-occidentale.
    Ricordo, nel quanto e nel come, laddove si parla di un non ammesso amore per una prostituta; tra le migliori pagine d'amore che abbia mai letto.
    Un libro splendido, a mio parere.

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    5129
    Inserimenti nel blog
    85
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito "le parole" non sono mai monotone

    [..]"Non è semplice restare un'ora senza dirsi niente, faccia a faccia, a guardarsi, specialmente quando è scuro e che si è un po' agitati gli uni con gli altri.
    Tuttavia, se fossimo restati così,arrabbiati,ma ciascuno per conto suo, niente sarebbe capitato.E' ancor oggi la mia opinione, quando ci ripenso.
    Tutto sommato è per colpa mia che ci siamo rimessi a parlare e la discussione allora è ricominciata sùbito e di quelle belle.Con le parole uno non sta mai abbastanza in guardia, hanno un'aria di niente le parole, non un'aria pericolosa di sicuro, piuttosto dei venticelli, piccoli suoni buccali, né caldi né freddi, e facilmente assorbiti quando arrivano attraverso le orecchie all'enorme noia grigio molle del cervello.Uno non fa attenzione a loro, alle parole, e la disgrazia arriva.
    Di parole, ce ne sono che si nascondono in mezzo alle altre, come dei sassi. Non si riconoscono a prima vista e poi eccole lì che però ti fanno tremare tutta la vita che hai, tutta intera, e nel suo debole e nel suo forte..Allora è il panico...Una valanga....Resti lì come un impiccato, sopra le emozioni..E' una tempesta che è arrivata, che è passata, troppo forte per te, così violenta che non l'avresti mai creduta possibile solo con dei sentimenti...Dunque, non si diffida mai abbastnza delle parole, è quel che concludo."[...]

    Questo è (il "mio") Celine!
    Ultima modifica di asiul; 03-08-2010 alle 10:41 PM.

  8. #8
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2007
    Località
    Treviso
    Messaggi
    998
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Quindi ti prego (fallo per me) la prossima volta potresti scrivere soltanto "non mi piace"
    Se scrivessimo solo “mi piace” o “non mi piace” a cosa servirebbe un sito come questo?

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Celine non è pessimista, arrabiato
    Questo libro è tutto uno sfogo contro la guerra, la stupidità umana, l’egoismo (il monologo finale di Robinson…), l’avarizia, la civiltà contemporanea… non ti sembra che ciò sia abbastanza per definirlo pessimista ed arrabbiato?
    O trovi che qui Celine abbia un concetto positivo dell’essere umano, che guardi al suo futuro con speranza, o che ci additi un insieme di valori su cui fondare un’esistenza più felice? Se sì, indicami queste cose, perché allora proprio non ho capito nulla di quest’opera… :|

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    perchè monotono!
    Proprio perché è pressochè sempre così negativo, implacabile e quasi senza respiro nel mostrare i mali del suo (ma anche nostro) tempo.

    Citazione Originariamente scritto da Mizar Vedi messaggio
    Ricordo dove si parla di un non ammesso amore per una prostituta; tra le migliori pagine d'amore che abbia mai letto.
    Gusti. Io ho letto pagine d’amore che ho trovato enormemente più belle

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    "Non è semplice restare un'ora senza dirsi niente, faccia a faccia, a guardarsi, specialmente quando è scuro e che si è un po' agitati gli uni con gli altri."
    Questa è un’osservazione molto giusta.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    "Con le parole uno non sta mai abbastanza in guardia, hanno un'aria di niente le parole, non un'aria pericolosa di sicuro, piuttosto dei venticelli, piccoli suoni buccali, né caldi né freddi, e facilmente assorbiti quando arrivano attraverso le orecchie all'enorme noia grigio molle del cervello.Uno non fa attenzione a loro, alle parole, e la disgrazia arriva.
    Di parole, ce ne sono che si nascondono in mezzo alle altre, come dei sassi. Non si riconoscono a prima vista e poi eccole lì che però ti fanno tremare tutta la vita che hai, tutta intera, e nel suo debole e nel suo forte..Allora è il panico...Una valanga....Resti lì come un impiccato, sopra le emozioni..E' una tempesta che è arrivata, che è passata, troppo forte per te, così violenta che non l'avresti mai creduta possibile solo con dei sentimenti...Dunque, non si diffida mai abbastnza delle parole, è quel che concludo."
    Le parole possono tagliare come spade insomma. Questa invece, sinceramente, non mi pare una grande scoperta. Confesso che lo sapevo già prima di leggere questo libro

    Ma, come sempre, de gustibus
    Ultima modifica di Masetto; 03-08-2010 alle 11:21 PM.

  9. #9
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    5129
    Inserimenti nel blog
    85
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito àmor caecus

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Se scrivessimo solo “mi piace” o “non mi piace” a cosa servirebbe un sito come questo?
    Puoi scrivere quello che vuoi, non sarò io a dirti di non farlo. La mia era soltanto una..oh!beh! perchè spiegare ciò che è palese.
    Davvero non hai capito il senso?

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Questo libro è tutto uno sfogo contro la guerra, la stupidità umana, l’egoismo (il monologo finale di Robinson…), l’avarizia, la civiltà contemporanea… non ti sembra che ciò sia abbastanza per definirlo pessimista ed arrabbiato?
    Semplicemente. No!

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    O trovi che qui Celine abbia un concetto positivo dell’essere umano, che guardi al suo futuro con speranza, o che ci additi un insieme di valori su cui fondare un’esistenza più felice?
    Perchè tu hai un concetto positivo dell'essere umano

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Se sì, indicami queste cose, perché allora proprio non ho capito nulla di quest’opera… :|
    Mi hai proprio tolto le parole di bocca


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Proprio perché è pressochè sempre così negativo, implacabile e quasi senza respiro nel mostrare i mali del suo (ma anche nostro) tempo.
    ..ma questo non vuol dire essere monotoni


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Gusti. Io ho letto pagine d’amore che ho trovato enormemente più belle
    Non so cosa tu abbia letto (non dirmelo,mi fido ), ma io (personcina acritica che ama follemente quel "pazzo" di Celine) la penso come Mizar.

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Questa è un’osservazione molto giusta.
    Non dirlo a me, non l'ho scritto io. Il genio è Celine


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Le parole possono tagliare come spade insomma. Questa invece, sinceramente, non mi pare una grande scoperta. Confesso che lo sapevo già prima di leggere questo libro

    Non ne sono sicura , ma credo che quando l'ha scritto, Celine pensasse più ad un Romanzo che ad un Manuale sul "come viver la vita"


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Ma, come sempre, de gustibus
    Non è questione di gusti, ma solo di saper riconoscere un'opera "vera" da una che non lo è.

    Questo romanzo è un capolavoro. Può non piacerti e puoi dire certamente (ripeto) che non ti piace.
    Ma chi di noi è all'altezza di criticare un genio?

    Il "genio" non si discute. Lo si riconosce oppure lo si ignora.

    PS psss....Masetto, non è sempre così antipatica
    Ultima modifica di asiul; 03-09-2010 alle 12:10 AM.

  10. #10
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2007
    Località
    Treviso
    Messaggi
    998
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    La mia era soltanto una..oh!beh! perchè spiegare ciò che è palese.
    Anche la mia risposta lo era; infatti ho messo la faccina sorridente alla fine . Ma ormai troppe volte ho visto, dopo, che non bastava; dovrei metterne di più

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Semplicemente. No!
    Va bene, ma dovresti anche spiegare perché no.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Perchè tu hai un concetto positivo dell'essere umano
    No, non ce l'ho. Anch'io penso, come Celine, che nell'uomo, in generale, c'è più cattiveria che bontà. Non si chiama pessimismo questo?

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    ..ma questo non vuol dire essere monotoni
    Uno che va avanti 400 pagine a dire peste e corna della gente per me è monotono. Né ho trovato che lo stile cambi molto lungo il libro.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Non ne sono sicura
    Io sì

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    ma credo che quando l'ha scritto, Celine pensasse più ad un Romanzo che ad un Manuale sul "come viver la vita"
    Questo che vuol dire? Se uno, per dire, scrive un romanzo di sole banalità sulla vita, queste non sono più banalità perché si tratta di un romanzo? (Non è il caso di questo libro, eh!)

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Non è questione di gusti, ma solo di saper riconoscere un'opera "vera" da una che non lo è.
    Questo romanzo è un capolavoro. Può non piacerti e puoi dire certamente (ripeto) che non ti piace.
    Ma perché è un capolavoro secondo te?
    Ad ogni modo, io non ho detto che il libro non mi sia piaciuto. Per me non è un capolavoro, perché non trovo eccezionali né le idee né lo stile, ma non è brutto.

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Ma chi di noi è all'altezza di criticare un genio?
    Il "genio" non si discute. Lo si riconosce oppure lo si ignora.
    Qui è dove sono meno d'accordo. Il genio è un essere umano suscettibile di critica come tutti gli altri. Poi magari si può sbagliare, si possono prendere granchi colossali, ma è sempre meglio criticare e magari sbagliare piuttosto che dire “è un genio, non si discute”.
    Ma se per te Celine è un genio a prescindere, e questo chiude la questione, qualunque cosa altri possano dirne, va bene: non parliamone più, chiudiamo il discorso

    Citazione Originariamente scritto da asiul Vedi messaggio
    Masetto, non è sempre così antipatica
    Ma chi?
    Ultima modifica di Masetto; 03-09-2010 alle 01:19 PM.

  11. #11
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    5129
    Inserimenti nel blog
    85
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Anche la mia lo era; infatti ho messo la faccina sorridente alla fine . Ma ormai troppe volte ho poi visto che non bastava; dovrei metterne di più
    Ok, pace fatta !


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Va bene, ma dovresti anche spiegare perché no.[...] No, non ce l'ho. Anch'io penso, come Celine, che nell'uomo, in generale, c'è più cattiveria che bontà. Non si chiama pessimismo questo?
    ..sintetizzando molto, ti dico che descrivere la guerra, scrivere delle stupidità dell'uomo, dell'egoismo e di tutto il resto, non vuol dire (per me) essere pessimisti, ma reali.

    Se ti dicessi che l'uomo è un animale crudele, l'unico capace di uccidere un suo simile sarei una pessimista? E' semplicemente così.

    Celine, in questo libro, descrive la realtà per quella che è. Non è possibile scrivere di questo senza usare una visione cruda e (se vuoi) crudele. Cosa avrebbe dovuto fare, concludere il suo romanzo con un messaggio di speranza? Oh My God! (questo è per gli amanti degli anglicismi ) Non è possibile!

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Uno che va avanti 400 pagine a dire peste e corna della gente per me è monotono. Né ho trovato che lo stile cambi molto lungo il libro.
    Come 400? Il mio libro ne ha 480!
    Sei sicuro di aver letto Celine?

    Eh sì! Abbiamo proprio due opinioni discordanti.

    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Questo che vuol dire Se uno, per dire, scrive un romanzo di sole banalità sulla vita, quelle non sono più banalità perché si tratta di un romanzo? (Non è il caso di questo libro, eh!)
    Allora perchè mi fai questo esempio se non è il caso di questo libro?

    Il mio discorso era altro. Quando si legge un capolavoro come questo, lo si legge, punto. Si gode del capolavoro, non lo puoi analizzare in questo modo.La lettura non deve insegnarti nulla. Devi fruire del piacere di una buona lettura quando la incontri. Nella lettura (qui) di un ("vero") romanzo, l'unico approccio possibile è quello del depensamento .

    Non io, ma un genio ( e qui Mizar direbbe che sono la solita feticista ) scrisse "La lettura come oblio. La lettura paradossalmente come non ricordo."

    Quindi non domandarti se sia pessimista o altro. Lascia spazio al piacere di leggere senza pensare.


    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Ma perché è un capolavoro secondo te?
    Ad ogni modo, io non ho detto che il libro non mi sia piaciuto. Per me non è un capolavoro, perché non trovo eccezionali né le idee né lo stile, ma non è un brutto libro.
    Mi son posta la tua stessa domanda, perchè (Masetto) pensi che non sia un capolavoro? Mi hai risposto.

    Per me è proprio quello stile a fare di quest'Opera un capolavoro, ma rilevo che noi due abbiamo una concezione diversa del "capolavoro".



    Citazione Originariamente scritto da Masetto Vedi messaggio
    Qui è dove sono meno d'accordo in assoluto. Il genio è un essere umano suscettibile di critica come tutti gli altri. Poi magari si può sbagliare, si possono prendere granchi colossali, ma è sempre meglio criticare e magari sbagliare piuttosto che dire “è un genio, non si discute”.
    Ma se per te Celine è un genio a prescindere, e questo chiude la questione, qualunque cosa altri possano dirne, va bene: non parliamone più, chiudiamo il discorso
    Il genio non è suscettibile di critica! E' proprio questo il problema. La critica dovrebbe limitarsi a riconoscere il genio.

    "Per capire un poeta, un artista [...] ci vuole un altro poeta e ci vuole un altro artista [...] La critica vive dalle 22 alle 24, cioè due ore la sera. Non puoi due ore la sera capire quello che invece io continuo a vivere ora per ora [...] "C.B. ( si lo so sono irrecuperabile )

    Hai ragione Masetto, per me Celine è un genio. Lo ammetto quando amo, mi perdo ed è (forse) l'unico momento in cui non riesco ad ascoltare l'opinione altrui. Ma ciò che chiude la questione, è che (Celine/genio) non lo è per te

  12. #12
    Reef Member
    Data registrazione
    Feb 2009
    Località
    Fondi... ma non troppo
    Messaggi
    4248
    Inserimenti nel blog
    19
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    Molti anni fa mi è capitato di leggere qualche pagina ma non mi aveva entusiasmato. Poi l'anno scorso ho visto un documentario molto simpatico su un famoso sceneggiatore italiano, Luciano Vincenzoni, che raccontava che ha scoperto la sua passione per la scrittura dopo aver letto questo libro, così mi sono incuriosita e ho pensato di riprovare a leggerlo.
    L'unico problema è che lui suggeriva di leggerlo in un avecchissima edizione che non si trova più perché è tradotta in modo più fedele all'originale, la traduzione della versione che si trova attualmente in commercio lui la giudicava terribile, non ricordo le parole precise, quando le ritrovo semmai le riporto.

    Ho visto che parlavate di stile: allora se questa traduzione snatura lo stile di Celine, dello stile di chi si sta parlando?
    Ad ogni modo non ho idea se Vincenzoni abbia ragione o meno sulla bontà di questa traduzione, bigognerebbe leggere davvero il libro in lingua originale per capirlo.

    Magari se un giorno riesco ad imprare il francese lo faccio.
    Questa questione dell'importanza e difficoltà della traduzione mi ha sempre affascinato. Uno dei miei tanti sogni impossibili sarebbe proprio di conoscere tutte le lingue per poter leggere tutti i libri nella versione originale.

    PS. La traduzione che Vincenzoni giudica ottima è di Gian Dauli e Luigi Alessio (anche noto come Alex Alexis), pare che siano due personaggi molto sui generis.

    PPS. Facendo una ricerca in rete mi sono imbattuta in un articolo del 1969 di un certo Michael David– italianista, Emerito dell’Università di Grenoble – che dice che la traduzione di Alexis non era buona... beh, va a capire qual è la verità...... però a quanto ho capito la traduzione di Celine deve essere davvero molto complicata.
    Ultima modifica di Dory; 03-11-2010 alle 11:04 AM.

  13. #13
    Senior Member
    Data registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    5129
    Inserimenti nel blog
    85
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Dory Vedi messaggio
    Molti anni fa mi è capitato di leggere qualche pagina ma non mi aveva entusiasmato. Poi l'anno scorso ho visto un documentario molto simpatico su un famoso sceneggiatore italiano, Luciano Vincenzoni, che raccontava che ha scoperto la sua passione per la scrittura dopo aver letto questo libro, così mi sono incuriosita e ho pensato di riprovare a leggerlo.
    L'unico problema è che lui suggeriva di leggerlo in un avecchissima edizione che non si trova più perché è tradotta in modo più fedele all'originale, la traduzione della versione che si trova attualmente in commercio lui la giudicava terribile, non ricordo le parole precise, quando le ritrovo semmai le riporto.

    Ho visto che parlavate di stile: allora se questa traduzione snatura lo stile di Celine, dello stile di chi si sta parlando?
    Ad ogni modo non ho idea se Vincenzoni abbia ragione o meno sulla bontà di questa traduzione, bigognerebbe leggere davvero il libro in lingua originale per capirlo.

    Magari se un giorno riesco ad imprare il francese lo faccio.
    Questa questione dell'importanza e difficoltà della traduzione mi ha sempre affascinato. Uno dei miei tanti sogni impossibili sarebbe proprio di conoscere tutte le lingue per poter leggere tutti i libri nella versione originale.

    PS. La traduzione che Vincenzoni giudica ottima è di Gian Dauli e Luigi Alessio (anche noto come Alex Alexis), pare che siano due personaggi molto sui generis.

    PPS. Facendo una ricerca in rete mi sono imbattuta in un articolo del 1969 di un certo Michael David– italianista, Emerito dell’Università di Grenoble – che dice che la traduzione di Alexis non era buona... beh, va a capire qual è la verità...... però a quanto ho capito la traduzione di Celine deve essere davvero molto complicata.
    Per conoscere lo stile di Celine dovresti effettivamente leggerlo in francese (decisamente superiore). Io ho anche il testo tradotto da Ernesto Ferrero e sebbene abbia fatto un buon lavoro a volte ci sono delle parole nelle quali non riconosco Celine. Nell'insieme è un'ottima traduzione. Si riesce comunque ad apprezzare questo scrittore ed il suo stile.

    Semmai tu decidessi di leggere altro di Celine ti consiglio di acquistare Morte a credito, ma cerca la versione tradotta da Giorgio Caproni (non farti ingannare dal cognome ) .

  14. #14
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    1160
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Uno dei piu' grandi libri del 900, Viaggio al termine della notte.
    Mi sembra strano definirlo monotono: mi sembra vero il contrario.
    E' un capolavoro.
    Leggere Celine aveva senso cinquanta anni fa, e avra' senso farlo tra cinquanta: gli uomini sono quello che sono e tali rimarranno.

  15. #15
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    126
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    certo un libro o un autore puo piacere o no,ma dire monotono di celine è veramente dura .per carita non è che si pesano ltutte la parole quando ci si parla in via familiare,come tra di noi,e quindi vabbe
    pero proprio un commento negativo ha sollevato di qualche decibel la nosta civilissima conversazione e quindi ben venga.
    io i libri di celine li ho letti quasi tutti,alcuni ,soprattutto quelli brevi,li ho appresi poco ma altri mi hanno lasciato un marchio.vorrei rileggerli presto

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Celine, Louis-Ferdinand
    Da eg1979 nel forum Autori
    Risposte: 27
    Ultimo messaggio: 10-21-2017, 11:02 AM
  2. Deaver, Jeffery - La notte della paura
    Da Ambra nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 01-27-2011, 07:35 PM
  3. Rees, Celia - Il Viaggio della Strega Bambina
    Da Sibyl_Vane nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 10-16-2010, 04:35 PM
  4. Celine, Louis Ferdinand - Il dottor Semmelweis
    Da elisa nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 12-12-2008, 04:37 PM
  5. Fisher, Tibor - Viaggio al termine di una stanza
    Da non_so_dove_volare nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 03-06-2008, 01:13 AM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •