David Miller è uno scrittore emergente,ha pubblicato un solo libro con poco successo,quando riceve l'offerta della vita da un ricco anziano sulla sedia a rotelle,Arthur Doffre,di rinchiudersi per un mese in uno chalet nella foresta nera,insieme alla moglie e alla figlia ed allo stesso Doffre per scriver un romanzo sul "Boia 125",un serial killer che negli ann passati terrorizzò la Francia ,uccidendo e torturando ben sette coppie,e che fù poi tovato suicida dalla polizia.David accetta trovandosi immerso ben presto in un atmosfera surreale e da incubo.
Si tratta del secondo romanzo di Thilliez che leggo, (per il primo vedrò di mettere ben presto un commento), e mi è piaciuto tantissimo.
L'atmosfera è degna del miglior thriller/horror,magari non sarà innovativa (un piccolo gruppo bloccato nella foresta sotto la neve),ma l'autore riesce a trasmettere benissimo paura,tensione e vera e propria cattiveria.
La suspense cresce pagina dopo pagina,il mistero non sarà complicatissimo da risolvere,ma vi assicuro che tiene inchiodati,un grande cattivo fà poi da ciliegina sulla torta.Da leggere possibilmente durante un temporale consigliatissimo