Barron, Stephanie - Jane e la disgrazia di Lady Scargrave

In visita presso l'amica, la bellissima e giovane Isobel Payne, Contessa di Scargrave, Jane Austen è testimone di una tragedia: il Conte Frederick, marito di Isobel, colto da improvviso e inspiegabile malore, muore in poche ore. La scomparsa prematura del marito, dopo tre soli mesi di matrimonio, getta la povera Isobel nella più cupa disperazione. Tuttavia la vedova scopre ben presto che non si tratta che dell'inizio delle sue disgrazie: di li a breve infatti una misteriosa missiva la raggiunge, nella quale sono contenute oscure minacce e la duplice accusa di omicidio e di adulterio. Terrorizzata, Isobel invoca l'aiuto di Jane, la sola di cui si può fidare, ma soprattutto l'unica, tra i presenti al castello nella notte della tragedia, che non tragga alcun vantaggio dalla morte di Lord Scargrave. Contando sulle sue ben note doti di comprensione dell'animo umano, Jane si trova così coinvolta in una pericolosa indagine che la porterà a varcare nientemeno che i cancelli della prigione di Newgate e persino la soglia della Camera dei Lords, arrivando a mettere a repentaglio la sua stessa vita.
 
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~ Briseide

Victorian Lady
Come la maggior parte degli amanti della Austen, anch'io rabbrividisco ogni qualvolta mi imbatto in qualche esperimento commerciale di dubbia qualità che tenta di sfruttare il talento di questa scrittrice, con scrittori lanciandoti in improbabili continuazioni, riscritture o trasposizioni.
E' la prima volta che do la reale possibilità ad uno di questi romanzi di riscattarsi, soprattutto perchè incoraggiata dai pareri sparsi sul web. Ammetto che sino a metà del libro ho continuato a stare sulle mie, senza sbilanciarmi a favore dell'autrice; insomma, ho ceduto alla forza del pregiudizio. Ho tuttavia abbandonato le mie riserve quando la storia, già ormai decollata, ha iniziato a farsi sempre più convincente, soprattutto perchè non si prefigura come l'ennesimo tentativo di emulare la Austen; l'autrice non tenta nè di eguagliarla, nè tantomeno di paragonarsi ad ella.
Mescola i dettagli dell'ambiente ottocentesco con un pizzico dell'ironia di Jane, in un giallo d'epoca che richiama alla mente lo stile di quelli della Christie, con una protagonista d'eccezione, che ricorda in più tratti caratteriali quelli delle eroine da lei create.
Una storia senza pretese, se non quella di allietare e tributare la memoria della scrittrice; ed è proprio l'umiltà del romanzo che ha reso l'autrice per lo più indenne dalle critiche dei seguaci della Austen, rendendo il libro un piccolo trionfo. 4/5.
 
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