XIV Cineforum - Donnie Darko di Richard Kelly

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elisa

Motherator
Membro dello Staff
Ecco che si apre l'attesa discussione al film Donnie Darko, vincitore della XIV edizione del Cineforum di Forumlibri :YY

Chi vuole iniziare a postare i propri commenti può farlo già da subito.

Buon Cineforum a tutti TUNZZZ



per i mod: questa discussione è da mettere in evidenza, mentre è da chiudere e da togliere l'evidenza da quella del Sei pronto e da quella sul film Milk, inoltre è da togliere l'evidenza dal sondaggio. Grazie :)
 

kikko

free member
Allora.... ho visto questo film 2 volte nel giro di pochi mesi, come tutti i film con una parte onirica si apre a diverse possibili interpretazioni, ecco la mia: Donny all'inizio del film si salva dal motore dell'aereo che cade nella sua stanza, scopre in seguito tra il delirio della sua malattia e la realtà di poter tornare indietro nel tempo, e quando la sua ragazza muore e sua madre e sua sorella sono su quell'aereo che sta per precipitare torna indietro nel tempo e rimane nella sua stanza al momento del disastro sacrificando la sua vita per modificare gli eventi. Bello e intrigante Donny, il film non rientra tra il mio genere preferito, quindi per quanto originale e curioso non vado oltre il 3/5 . Bella la colonna sonora :wink:
 

Mizar

Alfaheimr
Posto una citazione che credo sia una possibile - per quanto assoltutamente inconsapevole - chiave.

"Questa trama di tempi che s'accostano, si biforcano, si tagliano o s'ignorano per secoli comprende tutte le possibilità. Nella maggior parte di questi tempi noi non esistiamo; in alcuni esiste lei e io no; in altri io e non lei; in altri entrambi"

Rispondo a kikko:
confermo per la colonna sonora. Quasi riesco ad apprezzarla anch'io
 

El_tipo

Surrealistic member
beh, donnie darko è un film che per sua natura fa discutere. L'idea è buona, anzi ottima. Il viaggio onirico nella testa del giovane protagonista e il susseguirsi di eventi intriganti rendono il film molto interessante e avvincente, a tratti anche emozionante. Il finale però ti lascia un po di sasso, in quanto non riesci a ricostruire la storia se non inserendo degli elementi di irrealtà quasi al limite col fantascientifico, che superano i limiti del grottesco e del surreale per approdare in una dimensione non del tutto chiara.
Limite, voluto o non voluto, del regista. Non ho apprezzato quei flussi che si dipartono dai corpi delle persone, e il ricorso alla magia come supplenza dell'impossibile.
Voto 3/5
 

Kodiak

New member
:?Ho visto il film e l'ho trovato piuttosto deludente. Mi sono talmente annoiato che per evitare di andarmene durante la proiezione ho dovuto proprio forzarmi.
Ciao!
 

LouD

blowfisher
mi è parso un palese tentativo di riproporre il solito personaggio che fa presa sul giovane alternativo, addobbato a dovere ma senza un filo di coerenza, una storia che si trascina a fatica, colonna sonora scontata e picchi di confusione creati ad hoc per farne un cult dell' era moderna. veramente triste.
 

mazzimiliano

New member
Lo trovo un film eccezionale, colonna sonora che ricorda altri tempi, una storia ben arzigogolata e ottima recitazione.

Per come la vedo io, Donnie è rimasto intrappolato in un ciclo spazio-temporale destinato a ripetersi all'infiinito, a causa del buco temporale (wormhole) in cui cade il motore dell'aereo. Praticamente era un ciclo in cui lui vedeva morire madre sorella e fidanzata, e decide di sacrificarsi per loro interrompendo questo ciclo o universo parallelo o come si vuole chiamare. Ala fine i buoni sono tranquilli, i cattivi piangono, perchè hanno comunque impresso una specie di "ricordo" di quello che è accaduto in un universo parallelo (o in un ciclo in cui erano coivolti) a livello di inconscio.
Sembrano baggianate, ma molte teorie da cui prende spunto esistono davvero (e rimangono teorie per ora), sui salti temporali, lo spazio tempo deformabile ecc. Ovviamente di fantasia ce n'è molta, ma lo rende ugualmente un film piacevole e, per me, altamente godibile.

Ci sono tanti temi secondari che appaiono in sordina, come il falso moralismo della prof di ginnastica che vuole indottrinare gli allievi e riempirgli la testa di cavolate e bigottismo

Citazione chiave:
"Ogni creatura sulla terra quando muore è sola"
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
inizio una prima tornata di sintesi :YY

kikko: originale e curioso, bella la colonna sonora, 3 su 5
Mizar: :?
El_tipo: interessante e avvincente, 3 su 5
Kodiak: deludente
LouD: colonna sonora scontata, storia che si trascina a fatica
mazzimiliano: film eccezionale e ottima recitazione


un film che sta facendo discutere, a giorni lo vedo anche io che ho proprio voglia di capire come la penserò :) interessante soprattutto la valutazione sulla colonna sonora :D

 

Mizar

Alfaheimr
inizio una prima tornata di sintesi :YY

Mizar: :?

[/B]

Avevo già scritto qualcosa altrove:

ll film è, sinceramente, un pò sconclusionato. Non si comprende bene cosa l'autore voglia comunicare. Ma, soprattutto, pare che il problema sia alla fonte: si avverte la mancanza di chiarezza delle idee dell'autore stesso su "cosa" trasmettere. Probabilmente la migliore delle interpretazioni è quella (Gadameriana) secondo la quale nessuna interpretazione è giusta e valida; e dunque ogni porta ermeneutica andrebbe lasciata aperta come mero "possibile". Tuttavia, se anche questa fosse la interpretazione - non mi pare il regista si sia prodigato efficacemente (con appropriate scelte tecniche e di regia) in tal senso.

Nonostante tutto ciò, a me il film piace
Confesso di essere morbosamente attratto da questa sconclusionata possibile "tragedia".


Diciamo 3.5 su 5
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Visto per la prima volta per questo Cineforum, lo trovo un film molto lynchiano, inutile scervellarci a capire, tanto non serve per comprendere l'incomprensibile e ne limita il godimento. Pieno di citazioni e rimandi, sicuramente studiato a tavolino ma anche costruito sulle molte suggestioni del genere thriller horror psicologico. La regia è sorprendentemente sicura nella sua visionareità e tratta gli attori in maniera molto duttile, con tutti quel volti televisivi, sembra sempre di stare su un set cinematografico. Il senso di estraneità del protagonista alle sue vbicende è lo stesso che prende lo spettatore.
Si capisce come possa essere un film cult, dalle mille citazioni, quella dei Puffi è spassosa, alle mille inquitudini adolescenziali, che ne fanno anche un film di formazione.
per lo sforzo evidente di creare un buon prodotto, assegno 4 stelle su 5, anche la colonna sonora e la recitazione sono certamente in linea.
 
Ultima modifica:

El_tipo

Surrealistic member
lo trovo un film molto lynchiano

non sono assolutamente d'accordo! I film di Lynch sotto una apparente incomprensibilità nascondono delle trame molto fitte e soprattutto un importantissimo lavoro filosofico di fondo, che nasce dalle profonde riflessioni del regista sulla produzione del pensiero e sul materiale onirico.

Donnie Darko è un film grottesco, magari fatto bene, ma nulla di più.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
non sono assolutamente d'accordo! I film di Lynch sotto una apparente incomprensibilità nascondono delle trame molto fitte e soprattutto un importantissimo lavoro filosofico di fondo, che nasce dalle profonde riflessioni del regista sulla produzione del pensiero e sul materiale onirico.

Donnie Darko è un film grottesco, magari fatto bene, ma nulla di più.

e invece lo trovo proprio in linea con il maestro, in quanto la peculiarità del film non sta nella trama, nè nelle immagini, nè nella sceneggiatura, pur sufficientemente accurate ed originali, ma proprio in questa ricostruzione "aperta" che viene lasciata allo spettatore ricomporre secondo la propria sensibilità ed immaginazione, e secondo il proprio sfondo di riferimento culturale cinematografico.
Che poi Lynch sia più profondo e colto questo è un altro discorso, non è su questo piano che volevo compararli, benchè qui si lavori sul livello spazio temporale, presentando sicuramente più livelli interpretativi, quello scientifico di Hawking e quello fantascientifico di Ritorno al futuro, per non parlare del visionario ET che fa il doppio con l'orrorifico IT.
 

El_tipo

Surrealistic member
e invece lo trovo proprio in linea con il maestro, in quanto la peculiarità del film non sta nella trama, nè nelle immagini, nè nella sceneggiatura, pur sufficientemente accurate ed originali, ma proprio in questa ricostruzione "aperta" che viene lasciata allo spettatore ricomporre secondo la propria sensibilità ed immaginazione, e secondo il proprio sfondo di riferimento culturale cinematografico.
Che poi Lynch sia più profondo e colto questo è un altro discorso, non è su questo piano che volevo compararli, benchè qui si lavori sul livello spazio temporale, presentando sicuramente più livelli interpretativi, quello scientifico di Hawking e quello fantascientifico di Ritorno al futuro, per non parlare del visionario ET che fa il doppio con l'orrorifico IT.

vabè ma non è che tutti i film visionari debbano essere per forza lynchiani...

secondo il tuo ragionamento anche X-files è lynchiano, o anche la famiglia addams è lynchiano...rispettabilissima posizione, non c'è dubbio, ma permettimi di dissociarmi eh
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
vabè ma non è che tutti i film visionari debbano essere per forza lynchiani...

secondo il tuo ragionamento anche X-files è lynchiano, o anche la famiglia addams è lynchiano...rispettabilissima posizione, non c'è dubbio, ma permettimi di dissociarmi eh

ma io ho detto proprio il contrario, caro bel tipo, non è linchiano perchè visionario ma è linchiano perchè è costruito in modo da non capirne l'intreccio e darne quindi una propria lettura, se di lettura si tratta o non sia invece un divertissment del regista
 

El_tipo

Surrealistic member
ma io ho detto proprio il contrario, caro bel tipo, non è linchiano perchè visionario ma è linchiano perchè è costruito in modo da non capirne l'intreccio e darne quindi una propria lettura, se di lettura si tratta o non sia invece un divertissment del regista

devo concludere che anche fellini è lynchiano????:paura::paura:
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
devo concludere che anche fellini è lynchiano????:paura::paura:

più probabile che Lynch sia felliniano, a meno che con i salti spazio temporali non si annullino le differenze cronologiche (Fellini 1920-1993) Lynch (1946-) :mrgreen:, tanto di cappello al maestro :YY
 

El_tipo

Surrealistic member
più probabile che Lynch sia felliniano, a meno che con i salti spazio temporali non si annullino le differenze cronologiche (Fellini 1920-1993) Lynch (1946-) :mrgreen:, tanto di cappello al maestro :YY

che simpatia gne gne gne
il senso non cambia, o vorrai dirmi che lynch che FELLINIANO....
no eh, non scherziamo mo
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
che simpatia gne gne gne
il senso non cambia, o vorrai dirmi che lynch che FELLINIANO....
no eh, non scherziamo mo

quando la lotta si fa dura la simpatia va a farsi friggere :mrgreen:
sai che quasi quasi...mi riguardo 8 e mezzo e poi ne riparliamo TUNZZZ
 

LouD

blowfisher
e voi mi fate tutto sto casino per donnie darko? manco fosse donnie brasco.. :mrgreen:

che c' entra lynch? non mettetelo in mezzo, poverino, che vi ha fatto?
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Siccome amo molto essere smentita tanto da poter cambiare idea con un senso liberatorio dalla costrizione delle convinzioni fisse, sono andata alla ricerca di altri commenti sul film in relazione a David Lynch. :)

Ecco cosa ho trovato:

  1. Sarò noiosa con Lynch, mi dispiace doverlo sempre tirare fuori, ma il regista di Donnie, bè, diciamolo su... ci ha provato un pò. Intanto il problema del tempo (tema caro a Lynch), il coniglione (scusate, forse è una coincidenza, anzi sicuramente, perchè Rabbits è del 2002 mentre Donnie è del 2004, quindi se ci vogliono in media almeno 2 anni per fare un film, penso che l'idea del coniglione sia nata a prescindere), la cittadina di provincia americana un pò "plasticosa" che però custodisce personaggi misteriosi, anzi, a dire il vero, uno solo, la nonna morte autrice del libro sul tempo. Sarà che dopo le pazzie di Lynch è difficile che qualcosa sul genere mi colpisca.Donnie non è tutto da buttare...(http://camerassassino.blogspot.com/2007/03/donnie-darko.html)
  2. Pensa che per molto tempo è circolata la leggenda che lo script del film era opera di Lynch... quando ho visto il film l'ho considerata un'offesa all'autore di INLAND EMPIRE... (http://camerassassino.blogspot.com/2007/03/donnie-darko.html)
  3. Richard Kelly realizza, nel bene e nel male, uno dei cult di questi primi anni del 2000. Un fratellino di Mulholland Drive? Molti ne hanno fatto un paragone, e la “bizzarria” ha accostato il nome di Kelly subito a quello di Lynch, “bizzarro” per eccellenza. (http://www.cineblog.it/post/13390/cineblog-consiglia-donnie-darko)
  4. [FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Prima di tutto, Lynch. Il tanto lodato Jake Gillenhaal si muove come in trance per tutto il film, caratteristica primaria del cinema del maestro americano: Lynch ha sempre prediletto attori con poco talento, da John “Jack” Nance (Eraserhead) a Kyle Machlaclan (suo “paladino” da Dune a Velluto blu all’immenso Twin Peaks) a Bill Pullman (Strade perdute), attori dai quali è riuscito a strappare il meglio proprio grazie a questo stile recitativo catatonico (non certo tra i più difficili, ammettiamolo). Richard Kelly fa lo stesso, ma senza una storia angosciosa a supportare questa scelta, e soprattutto senza quei lampi d’ironia che in Lynch gelano il sangue nei momenti più bui. [/FONT] [FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Donnie Darko, è solo uno dei tanti problemi, si prende troppo sul serio (il dialogo su Puffetta è da film di Boldi, non certo un tocco di humour), e quando basi gli spaventi di metà del tuo film sulle apparizioni di un coniglio gigante va da sé che, quanto a ridicolo involontario, rischi grosso. Altamente Lynchani sono poi quei personaggi “muti” che percorrono il film, dalla ragazzina orientale all’uomo vestito di rosso: facile buttarli nella mischia costringendo lo spettatore a cercare di dare un significato alla loro presenza; difficile mostrare che essa non è accessoria, soprattutto quando i personaggi di contorno più delineati (aggettivo sprecato in questo caso) sono anch’essi inutili per la trama. Parliamo di loro. (http://www.fumettidicarta.it/OcchioCheUccide/DONNIE_DARKO/D_Darko.htm)[/FONT]
  5. Forse per questo motivo si sono sprecati i paragoni con Tim Burton, profeta dell’incompletezza e del impossibilità di trovare il proprio spazio nella vita, ma scomodare nomi così famosi (anche Lynch è stato chiamato in causa) è, forse, pretestuoso e fuorviante. (http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=1021)
naturalmente ce ne sono una miriade di commenti che collegano Lynch e Donnie Darko, io ne ho presi alcuni :wink:
 
Stato
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