Trama: Una tazza per dosare il cibo da concedersi in un’intera giornata: se il contenuto superava il bordo del recipiente, era una catastrofe. Un cucchiaino per mangiare tutto più lentamente: restare a guardare i genitori mentre terminavano la cena sarebbe stata una tortura per lei, in perenne lotta contro la fame. E poi, le pietanze tagliate in pezzi minuscoli, da sparpagliare bene sul piatto, per far sembrare più abbondante quel poco che mandava giù. Con manie e inganni di questo tipo, Justine ha cercato invano di nascondere una verità evidente: l’anoressia, che in pochi mesi l’ha portata dai 76 ai 40 chili. Una spirale pericolosa nella quale è caduta per sfidare le battute sulla sua taglia forte. Un male che ha attecchito su una base di piccole ossessioni, insicurezze, normali incomprensioni familiari; sui disagi, insomma, di un’adolescente come tante. Justine ha raccontato in un blog le tappe del calvario che ha segnato la sua vita dai 14 ai 17 anni: dall’anoressia alla bulimia, dall’illusione di onnipotenza sul suo corpo al crollo fisico e psicologico, che l’ha costretta al ricovero e all’interruzione degli studi. E il suo diario sul web ha attirato l’attenzione di migliaia di persone, soprattutto giovani, diventando un vero e proprio caso in Francia. Ora quel blog è diventato un libro: una testimonianza toccante e coraggiosa, un grido d’allarme contro una malattia sempre più diffusa. Ma anche un messaggio di speranza, perché Justine ha vinto la sua battaglia, riconquistando con fatica e tenacia un suo equilibrio. Con qualche chilo in più, ma soprattutto tanta gioia di vivere.

Ci sono libri, più o meno belli, che uno legge...e dopo un anno...due..si dimentica del contenuto....questo no! é impossibile!! da questo libro si capisce come da un "voglio perdere qualche chiletto di troppo", che in justine era effettivamente di troppo, si arriva a non riuscire a smettere di non mangiare con tutte le conseguenze...è come il fumo...uno quando comincia...non smette più....
Molto forte è anche la descrizione nei minimi dettagli della guarigione di justine...del suo comportamento....ridotta pelle e ossa non ammetteva di essere ammalata nè con i genitori nè dai medici.................inconsapevolezza di essere anoressiche...mangiare un cucchiaio di jogurt e ritenere di mangiare tanto....questo diceva justine...
Quando ha capito che la sua era una malattia...era troppo tardi......e la sua vita era a rischio....e da li....una lenta guarigione...non facile..perchè una parte del suo cervello...la convinceva ancora che il cibo facesse male...di non mangiare....
insomma...è un bel libro....corto...159 pagine che si leggono velocemente ....
ma bastano a toccarti dentro!!!
consigliato
4,5\5