"Polemico e critico, intenso e ironico, Hitchens intesse una meditazione arguta su cosa significhi pensare, vivere, opporsi. Nelle sue 19 lettere immaginarie a uno studente, esplora l'intera gamma di posizioni contrarie, dalla dissidenza all'anticonformismo, dal radicalismo alla ribellione, introducendo le nuove generazioni alle figure che lo hanno ispirato.
Senza tempo e nel tempo, questo "minimanifesto" che eleva il dissenso a strumento del progresso e della democrazia raccoglie tutte le pulsioni di un autentico ribelle".

E' un piccolo manuale di esercizi logici e di oratoria sul "contro": illustra un modo di pensare, dunque di essere, partendo dal metodo di "decostruzione" delle teorie politiche, culturali, sociali e religiose più diffuse. Lo spunto viene fornito da fatti storici noti e l'Autore si esibisce nell'arte di ricercare, trovare ed esporre l'altro lato della medaglia. Parole d'ordine: non dare nulla per scontato, non fare piena fede su nulla, usare sempre la propria testa. Il fine è trasmettere un "metodo" che il destinatario immaginario studente, quindi lettore, potrà utilizzare nel cammino della vita, con l'auspicio che questo non si esaurisca nel percorso di un sentiero già tracciato da altri.
Un piccolo libro a cui ispirarsi liberamente, che talvolta cade nel banale, ma che può essere un faro importante per chi decide per la prima volta di affidarsi solo alla propria testa. e speriamo che funzioni!