"NÚ per i cannibali Mundugumor, nÚ per i pi¨ miti Arapesh esiste opposizione tra il carattere maschile e quello femminile. Per un'altra trib¨ della Nuova Guinea settentrionale, i cacciatori di teste Ciambuli, la donna ha invece nella coppia un ruolo sostanzialmente dominante. Modi di pensare tanto diversi tra loro, ed estranei alla cultura occidentale, hanno suggerito a Margaret Mead la tesi esposta in questo classico dell'antropologia: la differenza tra uomo e donna non dipende dal sesso, ma dal temperamento individuale; quindi, i ruoli abitualmente etichettati come maschili o femminili non sono altro che costruzioni sociali. Uscito per la prima volta nel 1935, Sesso e temperamento apre con straordinario anticipo un dibattito tuttora acceso. Fenomeni come la liberazione sessuale, il movimento femminista, la crisi della coppia nella societÓ odierna trovano qui spiegazioni ancora e pi¨ che mai illuminanti. Studiando il corteggiamento, il matrimonio, l'educazione dei figli, l'attivitÓ domestica delle trib¨ primitive, Margaret Mead elabora una tesi contro pregiudizi e "drammatizzazioni" culturali che ostacolano, anche oggi, la comunicazione fra uomo e donna."

Il libro Ŕ frutto delle osservazioni e delle riflessioni della studiosa. E' quindi un trattato, uno studio, la cui lettura non sempre Ŕ scorrevole, anche perchŔ molti concetti sono ripetuti molto spesso e lo stile Ŕ talvolta prolisso.
Ma il contenuto Ŕ interessante, le conclusioni innovative per il contesto storico in cui Ŕ stato pubblicato.
Ma Ŕ utile anche la lettura attuale, laddove troppo spesso si usano vecchi e superati archetipi per giustificare una sorta di immobilitÓ sociale di genere. Se ancora ce ne fosse bisogno, la studiosa ci ricorda che la forza fisica Ŕ solo un aspetto della personalitÓ complessiva di un individuo e non basta da sola a giustificare a priori la supremazia di un genere sull'altro.
con buona pace di tutti.