Trama: "Nella polvere dorata di un'estate del dopoguerra,tre ragazzini scoprono l'avventura,la paura e un'ombra del passato" Estate 1955 tre ragazzini i tre moschettieri ,come vengono chiamati,sono i protagonisti di quotidiane avventure:giocano a biglie, ai pirati, alla guerra, rovistano nei solai ed esplorano i luoghi proibiti dei partigiani.E proprio durante un'esplorazione, Luca trova il cadavere di Delmo, lo scemotto del paese.Mario, senza madre e con un padre violento e alcolizzato decide che bisogna vendicare Delmo, il passo dal gioco a una terribile realtà è breve.Occorre molto coraggio o incoscienza,quando la linea che separa la givinezza dall'età adulta non attraversa solo il mutare dei sentimenti e delle emozioni ma si sporca di sangue.
Commento: Un romazo che mi ha riportato indietro alla mia infanzia, quando anche io giocavo a esplorare i posti più impensabili alla ricerca di misteri veri o inventati.Il libro mi è piaciuto molto , le pagine scorrono rivelandoti la fine dell'innocente giovinezza, il peso di un segreto, il timore e la sensazione che qualcosa sta cambiando e che forse non tornerà più. Assolutamente splendida la figura di Italina, una anziana donna che riesce a carpire i segreti dei tre ragazzi e dispensa saggi consigli. Un'ottimo esordio per questo autore Voto 4/5