Nei giorni in cui mi erano nuove
Tutte le impressioni dell'esistenza-
E gli sguardi delle fanciulle e il mormorio delle querce,
E, di notte, il canto dell'usignolo-
Quando i più elevati sentimenti,
La libertà, la gloria e l'amore
E le arti ispirate
Agitavano così forte il mio sangue,-
Le ore delle speranze e dei piaceri
Adombrando con angoscia improvvisa,
Allora non so quale genio maligno
Cominciò a visitarmi in segreto.
Erano tristi i nostri incontri :
Il suo sorriso, lo sguardo stupendo,
Le sue parole mordaci
Versavano nell'anima un freddo veleno.
Con inesauribile calunnia
Egli tentava la provvidenza;
Diceva che il bello è un sogno;
Disprezzava l'ispirazione;
Non credeva all'amore, alla libertà;
Considerava con scherno la vita-
E niente in tutta la natura
Egli voleva benedire.