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La bambina che salvava i libri

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Discussione: Zusak, Markus - La bambina che salvava i libri

  1. #1
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    Predefinito Zusak, Markus - La bambina che salvava i libri

    Un libro particolarissimo, certamente il più originale che mi sia capitato fra le mani da un bel po' di tempo a questa parte.
    Una voce narrante d'eccezione, ossia nientemeno che la Morte, una Morte che guarda con interesse e curiosità agli esseri umani e ai loro sentimenti e che svolge il suo "lavoro" non proprio volentieri, ci racconta, con tono umoristico e poetico allo stesso tempo, la storia di Liesel, la bambina "ladra di libri", ambientata nella Germania nazista.
    Liesel si trova, con sua madre e il suo fratellino, su un treno che la porterà a Molching, una grigia città dove i due bambini verranno ospitati da un'altra famiglia. Durante il viaggio il fratellino muore. Dopo il seppellimento la bambina vede sulla neve un rettangolo nero con una scritta d'argento e, furtivamente, lo raccoglie. E' l'inizio della carriera della ladra di libri.
    Dal momento in cui Liesel, privata dei suoi affetti più cari, farà il suo ingresso nella casa degli Hubermann, noi lettori assisteremo alla perdita della sua spensieratezza e, d'altro canto, al suo continuo aggrapparsi alla vita. Assisteremo con angoscia ai suoi incubi notturni, ma ci commuoveremo e parteciperemo intensamente al crescere del suo legame con Hans Hubermann, un nuovo Papà dagli occhi d'argento. Sorrideremo ascoltando gli insulti (riportati in tedesco) di Rosa Hubermann, burbera e scurrile Mamma dal pugno di ferro e dal cuore d'oro. E poi stringeremo amicizia con Rudy Steiner - l'amico del cuore, che vive nell'attesa di un bacio di Liesel - forte esempio di vitalità in questo romanzo dove spesso la Morte fa da protagonista, e non solo come voce narrante.
    Seguiremo le vicende di Max, il pugile ebreo che verrà "ospitato" nella cantina degli Hubermann.
    Ma soprattutto vedremo come i libri e le parole, vere protagoniste dal potere salvifico di questo romanzo, cambieranno la vita di Liesel.
    Un modo delicato e struggente di interpretare le atrocità del nazismo, grottesco e commovente, decisamente diverso da qualsiasi libro sull'argomento che abbia letto finora. Impossibile non lasciarsi coinvolgere, non commuoversi, non sorridere, non indignarsi. Gli do decisamente il massimo dei voti.

  2. #2
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    a me non e' piaciuto , la storia mi piaceva ma era proprio il modo in cui era scritto che mi annoiava.

  3. #3
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    Citazione Originariamente scritto da gondola Vedi messaggio
    a me non e' piaciuto , la storia mi piaceva ma era proprio il modo in cui era scritto che mi annoiava.
    Sicuramente non è un modo di scrivere che può piacere a tutti; decisamente non rientra nei canoni classici, molte frasi sembrano quasi sospese, sembra sempre che qualcosa sfugga, qualcosa di non scritto che si trova "dentro le parole", non è facile da spiegare. Anch'io all'inizio, e per un po', sono rimasta spiazzata, ma poi mi sono affezionata (!) alla voce narrante (anche se spero di non incontrarla ancora per un bel pezzo, ho diverse cose in sospeso qui!) e al suo modo di comunicare. Non ho letto altro dell'autore, perciò non so se questo sia il suo stile "naturale" o se l'abbia adottato di proposito per dar voce ad un'entità non fisica come la Morte, nel qual caso secondo me è ancora più geniale. Ovviamente, ripeto, è un'opinione molto soggettiva

  4. #4
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    Aggiunto in lista!!

  5. #5
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    Alessandra mi hai convinto! Lo prendo appena vado in libreria

  6. #6

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    Un libro che ti lascia qualcosa dentro... Si è guadagnato il primo posto tra i libri letti quest'anno.... finirà nella wowlist...

  7. #7
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    Aggiunto anche io nella lista dei libri da leggere Già il nome mi intriga, poi vorrei provare a leggerne qualche pagina, appena lo trovo in libreria. Mi ispira...

  8. #8
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    Ordinato! Mi arriva nel week end!

  9. #9
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    Messo in wishlist. Grazie, Alessandra, anche stavolta ti "vampirizzo"

  10. #10
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    Ho letto le ultime 300 pagine tutte di fila, senza fare altro... non riuscivo proprio a smettere!
    Dai commenti sul forum, avevo intuito che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma non pensavo ad un coinvolgimento così profondo.
    L'argomento è sicuramente caro a me come a molti, ma viene trattato dall'autore da un punto di vista decisamente originale, almeno per me. Originale in ogni senso.
    La voce narrante infatti è la Morte in persona, ma non è un'entità perfida e nera... bensì una presenza quieta, che racconta con delicatezza, con i colori ed i sentimenti, la vita di una ragazzina, Liesel, e delle persone che intrecciano il proprio destino con il suo.
    Non solo questo rappresenta un punto differente dagli altri libri che ho letto riguardanti il nazismo: la storia si pone dal punto di vista dei tedeschi non nazisti, quindi tratta il problema delle persone sensibili, semplici eppure di così vasti sentimenti, che si sono trovate in difficoltà perché il loro cuore non permetteva loro di seguire il sistema imposto, e denigrare la vita.
    Il filo conduttore in questa storia sono i libri... Dapprima solo parole imparate a stento, poi capitoli letti, libri rubati, e libri scritti, a testimoniare delle vite e dei legami.

    Per chi gradisce, vorrei riportare alcuni passi:
    “La vita era mutata nel modo più drammatico, ma era indispensabile comportarsi come se nulla fosse accaduto. Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr'ore al giorno. Questo voleva dire nascondere un ebreo.”

    “... e quando infine si arrestò e rimase immobile al centro della stanza, passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita.
    Quanti libri aveva toccato?
    Quanti ne aveva sentiti?
    Avanzò di nuovo e lo rifece, stavolta molto più lentamente con le palme delle mani protese, per permettere alla loro carne di percepire il minuscolo ostacolo di ogni libro. Era come una magia, come la bellezza, mentre vivi raggi di luce splendevano su un candeliere. Più volte quasi tirò fuori del suo posto un volume, ma non ebbe l'ardire di disturbarlo. Erano troppo perfetti.”

    “A volte penso che Papà sia una fisarmonica. Quando mi guarda e sorride e respira io sento le note.”

    “La ladra di libri riusciva soltanto a concentrarsi sugli ingranaggi delle parole, a vedere i loro corpi distesi sulla carta, schiacciati perché lei potesse camminarvi sopra.”

    “ … le porte d'ingresso erano lustre, e le tegole dei tetti sembravano parrucche pettinate alla perfezione.”

    “Un'opportunità conduce direttamente ad un'altra, come un pericolo conduce a un pericolo maggiore, la vita a più vita, e la morte a più morte.”

    Voto 5.
    Ultima modifica di skitty; 12-12-2010 alle 05:11 PM.

  11. #11
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    Appena finito di leggere e devo dire che mi è piaciuto molto. Nonostante il tema non sia dei più facile da trattare (mi riferisco soprattutto alla moltitudine di romanzi già scritti al riguardo) riesce ad apportare comunque degli elementi di novità che vanno dal narratore della storia, al filo conduttore dei libri, con il loro "potere normalizzante" di una realtà altrimenti atroce e sicuramente alla scrittura, direi essenziale come stile ma efficace per le immagini evocate, che può piacere o non piacere.
    Ho dato un bel 4/5, buona lettura a tutti!

  12. #12
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    L'ho letto due anni fa e mi era piaciuto molto. Il mio metro di giudizio è basato sull'impressione che un libro mi lascia: se è scadente lo dimentico subito, se è buono persiste a lungo nella mia memoria. Due anni ed un buon ricordo direi è un buon risultato. Per quanto riguarda la lettura, ricordo tuttavia di aver avuto qualche difficoltà: sono andata a rivedermi una recensione che avevo scritto a suo tempo ed ho trovato questo: "Molto coinvolgente anche se è necessario abituarsi allo stile del narratore (la Morte) che, forte della sua onniscienza, ha la brutta abitudine di parlare per indovinelli."

  13. #13
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  14. #14
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    Predefinito Storia di una ladra di libri

    Ho ancora gli occhi lucidi dalle emozioni che mi ha suscitato la "ladra di libri" . Libro meraviglioso e appassionante, tra i libri più emozionati che ho letto.
    Lo stile narrativo è originale, addirittura nelle prime pagine non capivo chi era l'io narrante! Poi ho capito che era la Morte... una raccoglitrice di anime leggera, delicata e introspettiva come non si era mai vista prima! Consigliato a tutti.
    Voto 5

  15. #15
    maredentro78
    Guest

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    Citazione Originariamente scritto da bonadext Vedi messaggio
    Ho ancora gli occhi lucidi dalle emozioni che mi ha suscitato la "ladra di libri" . Libro meraviglioso e appassionante, tra i libri più emozionati che ho letto.
    Lo stile narrativo è originale, addirittura nelle prime pagine non capivo chi era l'io narrante! Poi ho capito che era la Morte... una raccoglitrice di anime leggera, delicata e introspettiva come non si era mai vista prima! Consigliato a tutti.
    Voto 5
    Tra te e Ale mi avete convinta,lo compro la prossima settimana!!Evvai!!

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