Stoccolma 28 febbraio 1986, ore 23:20:
uno sconosciuto spara alle spalle del Primo Ministro Olof Palme e lo uccide. Un omicidio che lascia la Svezia sgomenta e scuote profondamente il mondo politico europeo.
Il colpevole non è mai stato trovato
Anni dopo, il capo della polizia nazionale Lars Martin Johansson decide di riaprire il caso e di dare un volto ed un nome all'assassino.
Terzo e ultimo romanzo della trilogia che Parsson dedica alla Svezia dalla fine degli anni 80 ai giorni nostri, questa volta vede come indagine proprio l'omicidio del Primo Ministro con cui si concludeva il primo romanzo.
Come nei precedenti libri Parsson ha una grande abilità nella descrizione delle tecniche di indagine e nell'uso, anche se romanzato, della documenatzione riguardante il delitto, riportando in maniera precisa ore, testimonianze e tutte le possibili teorie.
Inoltre pur sapendo fin dall'inizio del romanzo il nome dell'assassino e di chi è coinvolto nel complotto ( viene rivelato al termine del primo romanzo), la tensione è tenuta piuttosto alta, certo non ci si aspettano grossi colpi di scena, ma si segue con passione il cammino delle indagini, i personaggi son ben delineati e la figura di Backstrom dà quel tocco di ironia al racconto.
Devo dire che rispetto ai due precedenti mi ha comunque convinto meno, sia perchè molte cose si conoscono già dalla fine del primo volume, sia per un finale un pò troppo "aperto"