Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sar pi veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Amleto

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 26

Discussione: Shakespeare, William - Amleto

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    castelli romani
    Messaggi
    128
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Shakespeare, William - Amleto

    Il teatro di Shakespeare l'ho letto tutto o quasi una vita fa, l'ho amato molto ma con gli anni i ricordi si sono affievoliti

    Questa tragedia per l'ho letta e riletta, vista in svariate versioni teatrali, l'ho anche (faticosamente) masticata in lingua originale, anche se con l'aiuto della traduzione a fronte.

    Mi immergo nella vicenda interiore di Amleto ed ho la tendenza a dimenticare che la sua storia stata scritta in un'epoca cos lontana

  2. #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2007
    Località
    Treviso
    Messaggi
    998
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    E unopera appesantita da ripetizioni, divagazioni inutili, scene sballate, dialoghi ampollosi, momenti di imbarazzante pochezza e tuttavia uno dei capolavori del Teatro di ogni tempo.

  3. #3

    Predefinito

    Sono in parte concorde con Masetto, la pesantezza dell'azione a tratti veramente insopportabile, tuttavia un innegabile capolavoro. Ha dei momenti di tensione drammatica altissima e incredibile come la pazzia di Ophelia o la morte di Amleto ("Il resto silenzio" forse la battuta pi azzeccata nella storia del teatro). un'opera bellissima che va presa a piccole dosi, altrimenti pu avere gravissimi effetti collaterali.

  4. #4
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2009
    Località
    Sassari
    Messaggi
    312
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Tragedia meravigliosa, ma d'altronde Shakespeare non si discute, tutte le sue opere sono meravigliose, uno dei miei autori preferiti!

  5. #5
    InLove Member
    Data registrazione
    Feb 2010
    Località
    Macondo
    Messaggi
    179
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Premetto che questo il mio primo approccio con Shakespeare, quindi non sono in grado di fare paragoni n tantomeno di dare un giudizio (il fatto di giudicare Shakespeare poi mi metterebbe un po' a disagio ).

    Detto questo, sono d'accordo con Vladimir e Masetto, l'ho trovato a tratti noioso e poco scorrevole, escludendo ovviamente battute efficacissime ed il bel discorso di Amleto sui VERMI!

  6. #6
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Modena
    Messaggi
    218
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Le sue tragedie le ho tutte e trovo che Amleto sia superlativa!!

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    milano
    Messaggi
    1572
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    3
    Thanked in
    3 Posts

    Predefinito

    La tragedia fondalmentalmente incentrata su un tema molto caro a Shakespeare, quello dell' " Io ", della costituzione del proprio Io e quindi del proprio ruolo nel mondo, nella societ e nel senso della propria vita. Amleto s fin dal primo atto che deve vendicarsi, ma impiega molto pi tempo a realizzare la sua vendetta perch ? Per paura ? Per mancanza di organizzazione ? Fondalmentalmente ritarda per incertezza, perch non riesce a definirsi totalmente come persona e a definire il suo ruolo di vendicatore.
    Il famoso monologo " Essere o non essere " proprio il sunto di questo dubbio, l'eterno dubbio dell'uomo, anche di quello moderno, sull'agire o il non agire fondalmentalmente per paura della morte. Amleto consapevole del nulla della vita e forse anche del nulla nella morte, consapevole di come la vita si riduca a polvere ed ossa, basti pensare alle riflessioni nel V atto sul teschio di Yorick, ed questo uno degli stimoli che lo porteranno ad agire, stimoli che raggiungeranno la decisione piena nel IV atto nel monologo dopo che ha visto passare i soldati di Fortebraccio.
    La tragedia quindi questo cammino nel definire se stessi, nel rendere azioni i propri pensieri ed caratteristico come Shakespeare mette spesso la pazzia come reale consapevolezza di quello che si . Amleto si finge pazzo ( o in fondo lo ? ) per poter esprimere le su teorie, Ofelia nella sua pazzia recita una battuta significativa " Noi sappiamo che cosa siamo, ma non sappiamo che cosa possiamo essere "
    La bellezza di questa tragedia sta proprio in questi passaggi, nella riflessione profonda sulla vita e sulla morte e su quello che segue la vita, Shakespeare ancora una volta pone al centro domande secolari che ancora non hanno avuto una risposta, assolutamente grandioso

  8. #8
    Lonely member
    Data registrazione
    Feb 2009
    Località
    Palermo ma sono di Napoli
    Messaggi
    6835
    Thanks Thanks Given 
    42
    Thanks Thanks Received 
    88
    Thanked in
    63 Posts

    Predefinito

    Primo approccio con il dramma shakesperiano ed andato bene! certo, vero che alcuni punti sono un poco pesanti ma tutta l'opera in s merita davvero di essere letta.
    Amleto considerato il principe del dubbio ma se questo appellativo inteso in senso negativo penso che gli si faccia torto: c' di tutto nel suo dramma, amore, follia, rimpianto, vendetta...chi non avrebbe dei dubbi al suo posto?

    Promosso!!!

  9. #9
    ParallelMind
    Guest

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da fabiog Vedi messaggio
    La tragedia fondalmentalmente incentrata su un tema molto caro a Shakespeare, quello dell' " Io ", della costituzione del proprio Io e quindi del proprio ruolo nel mondo, nella societ e nel senso della propria vita. Amleto s fin dal primo atto che deve vendicarsi, ma impiega molto pi tempo a realizzare la sua vendetta perch ? Per paura ? Per mancanza di organizzazione ? Fondalmentalmente ritarda per incertezza, perch non riesce a definirsi totalmente come persona e a definire il suo ruolo di vendicatore.
    Il famoso monologo " Essere o non essere " proprio il sunto di questo dubbio, l'eterno dubbio dell'uomo, anche di quello moderno, sull'agire o il non agire fondalmentalmente per paura della morte. Amleto consapevole del nulla della vita e forse anche del nulla nella morte, consapevole di come la vita si riduca a polvere ed ossa, basti pensare alle riflessioni nel V atto sul teschio di Yorick, ed questo uno degli stimoli che lo porteranno ad agire, stimoli che raggiungeranno la decisione piena nel IV atto nel monologo dopo che ha visto passare i soldati di Fortebraccio.
    La tragedia quindi questo cammino nel definire se stessi, nel rendere azioni i propri pensieri ed caratteristico come Shakespeare mette spesso la pazzia come reale consapevolezza di quello che si . Amleto si finge pazzo ( o in fondo lo ? ) per poter esprimere le su teorie, Ofelia nella sua pazzia recita una battuta significativa " Noi sappiamo che cosa siamo, ma non sappiamo che cosa possiamo essere "
    La bellezza di questa tragedia sta proprio in questi passaggi, nella riflessione profonda sulla vita e sulla morte e su quello che segue la vita, Shakespeare ancora una volta pone al centro domande secolari che ancora non hanno avuto una risposta, assolutamente grandioso
    Saggio intervento che condivido appieno.

  10. #10

    Predefinito

    ciao compagni, vorrei leggere per la prima volta shakespeare e ho scelto amleto per mille motivi.

    vi chiedo qual a vostro parere la miglior edizione da comprare in libro cartaceo (ce ne sono tantissime) per qualit della traduzione, ecc ?

    Grazie

  11. #11

    Predefinito

    Nessun estimatore?

  12. #12

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da samsa Vedi messaggio

    qual a vostro parere la miglior edizione da comprare in libro cartaceo (ce ne sono tantissime) per qualit della traduzione, ecc ?
    Ho visto che nell'edizione Feltrinelli la famosa frase tradotta cos: "Essere o non essere, questa la domanda"
    Wtf? Ma non era il problema.

    mentre nell'edizione Mondadori tradotto come: "Essere o non essere. E' il problema"
    Non ho parole...

    Quindi a maggior ragione vi chiedo: qual la miglior traduzione reperibile dell'amleto?
    Ultima modifica di samsa; 09-08-2013 alle 03:55 PM.

  13. #13
    Senior Member
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    717
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da samsa Vedi messaggio
    Ho visto che nell'edizione Feltrinelli sul retro riportata a caratteri cubici la frase: "Essere o non essere, questa la domanda"
    Wtf? Ma non era il problema.

    mentre nell'edizione Mondadori tradotto come: "Essere o non essere. E' il problema"
    Non ho parole...

    Quindi a maggior ragione vi chiedo: qual la miglior traduzione reperibile dell'amleto?
    A dire il vero il testo inglese riporta "To be, or not to be, that is the question", quindi tradurre con "domanda" non sbagliato

    Detto questo, non saprei aiutarti purtroppo. Io lo lessi in un'edizione garzanti con testo a fronte e nonostante non capisca bene l'inglese del seicento, ho dato spesso un'occhiata al testo originale ^^

  14. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Holly Golightly Vedi messaggio
    A dire il vero il testo inglese riporta "To be, or not to be, that is the question", quindi tradurre con "domanda" non sbagliato

    Detto questo, non saprei aiutarti purtroppo. Io lo lessi in un'edizione garzanti con testo a fronte e nonostante non capisca bene l'inglese del seicento, ho dato spesso un'occhiata al testo originale ^^
    ciao holly e grazie per il tuo contributo
    potresti linkarmi la tua edizione ma pi che altro mi diresti com' riportata la famosa frase in quell'edizione?

  15. #15
    Senior Member
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    717
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da samsa Vedi messaggio
    ciao holly e grazie per il tuo contributo
    potresti linkarmi la tua edizione ma pi che altro mi diresti com' riportata la famosa frase in quell'edizione?
    Il libro era di mia sorella, quindi non l'ho con me...

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Shakespeare, William
    Da Minnie nel forum Autori
    Risposte: 45
    Ultimo messaggio: 07-14-2012, 09:25 PM
  2. Shakespeare, William - Otello
    Da Masetto nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 11-05-2011, 11:29 AM
  3. Shakespeare, William - Riccardo III
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 01-20-2011, 11:02 PM
  4. Shakespeare, William - La tempesta
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 10-03-2009, 08:48 PM
  5. Shakespeare, William - Monologo di Amleto
    Da elisa nel forum Poesia
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 06-29-2009, 02:51 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •