Questo libro narra la storia di un gruppo di resistenti polacchi durante la seconda guerra mondiale. Il protagonista è un ragazzino di 15 anni di nome Janek, che è costretto ad unirsi ai partigiani per salvarsi.
Per "educazione europea" si intende proprio il processo di formazione di questo ragazzo attraverso gli orrori della guerra, la fame, il freddo, la morte e il tradimento.
Mi resta un po' difficile recensire questo libro perché non mi ha coinvolto molto.
Mi ha deluso perché avevo sentito parlare molto bene di Romain Gary, mentre invece ho trovato la sua scrittura piatta. Senza dubbio le vicende narrate sono interessanti, ed è per questo che sono riuscita a finire il libro, e in un certo modo ci si affeziona a Janek, però non sono riuscita ad entrare nel cuore della storia, a sentire in modo più profondo gli stati d'animo dei personaggi.