Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Mostra risultati da 1 a 11 di 11

Discussione: Poesie di Alda Merini

  1. #1
    Member SuperNova
    Data registrazione
    Oct 2009
    Località
    Terni...
    Messaggi
    3368
    Inserimenti nel blog
    1
    Thanks Thanks Given 
    179
    Thanks Thanks Received 
    172
    Thanked in
    75 Posts

    Predefinito Poesie di Alda Merini

    La pace che sgorga dal cuore
    e a volte diventa sangue,
    il tuo amore
    che a volte mi tocca
    e poi diventa tragedia
    la morte qui sulle mie spalle,
    come un bambino pieno di fame
    che chiede luce e cammina.
    Far camminare un bimbo è cosa semplice,
    tremendo è portare gli uomini
    verso la pace,
    essi accontentano la morte
    per ogni dove,
    come fosse una bocca da sfamare.
    Ultima modifica di elisa; 11-02-2009 alle 09:41 AM. Motivo: modifica titolo

  2. #2
    Senior Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    5816
    Thanks Thanks Given 
    1218
    Thanks Thanks Received 
    421
    Thanked in
    252 Posts

    Predefinito

    Requiem di Alda Merini

    ed ecco per te il mio requiem senza parole
    con la bocca piena di erba e di felci azzurre
    ecco il mio requiem della corifera che non
    è creduta, della Cassandra che è vilipesa
    magnifico esempio di segreta impresa
    tu solo mi esalti e mi incanti perché
    sei colui che non si può prendere ed essendo
    fermo sulle rive del Gange in perenne
    contemplazione aspettando che passi la pagliuzza
    d’oro della conoscenza e dell’era eterna
    tu che sei scaltro più della pietra e più
    duro del sasso e che pensi perennemente
    pensi alle ere pitagoriche e che veneri
    Socrate e che infine sei Paolo di Tarso
    atterrato dalla fede infinita ebbene io
    ti disarcionerò dal tuo cavallo d’amore
    filiale desiderante farò di te un martire
    dell’ombra perché il segreto della tua
    tristezza è l’ordine e il disordine delle
    cose create perché io non sono dissimile a
    tua madre a Cerere eterna e infine sono
    anche la primavera che si mette sugli alberi
    insieme alla rugiada e tu ami la rosa della
    vergogna che mi trovo appuntata sul petto
    e tu le esalti e le scorri con le tue dita
    feconde. Potessi così capire il mio desiderio
    che si apre il fiore della carne infinitamente bella
    e trovarvi dentro il seme insaziabile
    dell’amore e dell’ebbrezza potessi sprezzante te
    spargere sangue insieme disseminare
    la discordia degli abissi perché sei
    il murmure pieno e il precipizio delle
    albe e perché infine tu conosci il senso
    della bellezza. Io aborro pensare ma
    aborro anche muovermi nel caos infinito.

  3. #3
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18998
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    246
    Thanks Thanks Received 
    733
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito

    Io come voi

    Io come voi
    sono stata sorpresa
    mentre rubavo la vita,
    buttata fuori
    dal mio desiderio d’amore.
    Io come voi
    non sono stata ascoltata
    e ho visto le sbarre del silenzio
    crescermi intorno e strapparmi i capelli.
    Io come voi
    ho pianto, ho riso e ho sperato.
    Io come voi
    mi sono sentita togliere
    i vestiti di dosso
    e quando mi hanno dato in mano
    la mia vergogna
    ho mangiato vergogna ogni giorno.
    Io come voi
    ho soccorso il nemico,
    ho avuto fede
    nei miei poveri panni
    e ho domandato
    che cosa sia il Signore,
    poi dall’idea della sua esistenza
    ho tratto forza
    per sentire il martirio
    volarmi intorno come colomba viva.
    Io come voi
    ho consumato l’amore da sola
    lontana persino dal Cristo risorto.
    Ma io come voi
    sono tornata alla scienza
    del dolore dell’uomo,
    che è la scienza mia.

  4. #4
    CON LA "C"
    Data registrazione
    Sep 2008
    Località
    Calabria Esaurita
    Messaggi
    1687
    Inserimenti nel blog
    8
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Amo i colori,
    tempi di un anelito inquieto,
    irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici "perché" del mio respiro.

  5. #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    2849
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    5
    Thanked in
    5 Posts

    Predefinito

    Pensiero,io non ho più parole.
    Ma cosa sei tu in sostanza?
    qualcosa che lacrima a volte,
    e a volte dà luce.
    Pensiero,dove hai le radici?
    Nella mia anima folle
    o nel mio grembo distrutto?
    Sei così ardito vorace,
    consumi ogni distanza;
    dimmi che io mi ritorca
    come ha già fatto Orfeo
    guardando la sua Euridice,
    e così possa perderti
    nell'antro della follia.

    (Alda Merini, da La terra santa)

  6. #6
    Senior Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    5816
    Thanks Thanks Given 
    1218
    Thanks Thanks Received 
    421
    Thanked in
    252 Posts

    Predefinito I poeti lavorano di notte - Alda Merini

    I poeti lavorano di notte
    quando il tempo non urge su di loro,
    quando tace il rumore della folla
    e termina il linciaggio delle ore.

    I poeti lavorano nel buio
    come falchi notturni od usignoli
    dal dolcissimo canto
    e temono di offendere Iddio.

    Ma i poeti, nel loro silenzio
    fanno ben più rumore
    di una dorata cupola di stelle.

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    5816
    Thanks Thanks Given 
    1218
    Thanks Thanks Received 
    421
    Thanked in
    252 Posts

    Predefinito Il mio passato - Alda Merini

    Spesso ripeto sottovoce
    che si deve vivere di ricordi solo
    quando mi sono rimasti pochi giorni.
    Quello che e’ passato
    e’ come se non ci fosse mai stato.
    Il passato e’ un laccio che
    stringe la gola alla mia mente
    e toglie energie per affrontare il mio presente.
    Il passato e’ solo fumo
    di chi non ha vissuto.
    Quello che ho gia’ visto
    non conta piu’ niente.
    Il passato ed il futuro
    non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
    Devo liberarmi del tempo
    e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
    che questo meraviglioso istante.

    Ha reso poesia la realtà,una brutta realtà,la sua,per questo ancora più grande questa donna.

  8. #8
    Logopedista nei sogni
    Data registrazione
    Mar 2017
    Località
    In riva al mare
    Messaggi
    941
    Thanks Thanks Given 
    648
    Thanks Thanks Received 
    429
    Thanked in
    299 Posts

    Predefinito

    E poi fate l’amore (Alda Merini)

    Niente sesso, solo amore.
    E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,
    sul collo, sulla pancia, sulla schiena,
    i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,
    e occhi dentro occhi.
    Intendo abbracci talmente stretti
    da diventare una cosa sola,
    corpi incastrati e anime in collisione,
    carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,
    baci sulle debolezze,
    sui segni di una vita
    che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.
    Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,
    inalare profumi, cuori che battono insieme,
    respiri che viaggiano allo stesso ritmo,
    e poi sorrisi,
    sinceri dopo un po’ che non lo erano più.
    Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,
    perché l’amore è arte, e voi i capolavori.

  9. #9
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    225
    Thanks Thanks Given 
    348
    Thanks Thanks Received 
    136
    Thanked in
    97 Posts

    Predefinito

    Spesso ripeto sottovoce

    Spesso ripeto sottovoce
    che si deve vivere di ricordi solo
    quando mi sono rimasti pochi giorni.
    Quello che è passato
    è come se non ci fosse mai stato.
    Il passato è un laccio che
    stringe la gola alla mia mente
    e toglie energie per affrontare il mio presente.
    Il passato è solo fumo
    di chi non ha vissuto.
    Quello che ho già visto
    non conta più niente.
    Il passato ed il futuro
    non sono realtà ma solo effimere illusioni
    Devo liberarmi del tempo
    e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
    che questo meraviglioso istante.

    Alda Merini

  10. #10
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    225
    Thanks Thanks Given 
    348
    Thanks Thanks Received 
    136
    Thanked in
    97 Posts

    Predefinito

    E più facile ancora mi sarebbe
    scendere a te per le più buie scale,
    quelle del desiderio che mi assalta
    come lupo infecondo nella notte.

    So che tu coglieresti dei miei frutti
    con le mani sapienti del perdono...

    E so anche che mi ami di un amore
    casto, infinito, regno di tristezza...

    Ma io il pianto per te l'ho levigato
    giorno per giorno come luce piena
    e lo rimando tacita ai miei occhi
    che, se ti guardo, vivono di stelle.

    Alda Merini

  11. #11
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    225
    Thanks Thanks Given 
    348
    Thanks Thanks Received 
    136
    Thanked in
    97 Posts

    Predefinito

    Ascolta il passo breve delle cose
    -assai più breve delle tue finestre-
    quel respiro che esce dal tuo sguardo
    chiama un nome immediato: la tua donna.
    E’ fatta di ombre e ciclamini,
    ti chiede il tuo mistero
    e tu non lo sai dare.
    Con le mani
    sfiori profili di una lunga serie di segni
    che si chiamano rime.
    Sotto, credi,
    c’è presenza vera di foglie;
    un incredibile cammino
    che diventa una meta di coraggio.

    Alda Merini

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Szymborska, Wislawa - Addio a una vista
    Da elisa nel forum Poesia
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 05-12-2016, 02:47 PM
  2. Merini, Alda - Senza titolo
    Da alessandra nel forum Poesia
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 05-29-2012, 08:03 PM
  3. Addio Alda Merini
    Da Apart nel forum Salotto letterario
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 03-21-2010, 10:59 PM
  4. Addio Spoon River
    Da lettore marcovaldo nel forum Salotto letterario
    Risposte: 9
    Ultimo messaggio: 08-21-2009, 04:02 PM
  5. Merini, Alda - Il passato è un laccio
    Da Lentina nel forum Poesia
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 05-15-2008, 11:00 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •