La profiler dell'FBI, Maggie O'Dell, archiviato il caso del serial killer Albert Stucky, che nei due libri precedenti ha infestato di incubi le sue notti, viene coinvolta in una sequenza di altri delitti, le cui vittime, giovani donne attraenti, vengono misteriosamente ritrovate nude ed in posizione seduta, dopo essere state strangolate, aver ingoiato documenti utili alla loro identificazione ed essere state accuratamente spogliate dall'assassino, che provvede meticolosamente a ripiegarne i vestiti accanto al cadavere.
I corpi, peraltro, vengono puntualmente scoperti in varie città, nei giorni immediatamente successivi a raduni di preghiera convocati in quegli stessi luoghi dalla Chiesa di Padre Everett, che sempre più viene dipinto come una persona dallo straordinario carisma, capace di raccogliere intorno a sè masse di anime smarrite, disposte ad accettare qualsiasi regola pur di continuare ad essere accolte in una comunità che finalmente sembra credere in loro.
Il coinvolgimento di questa setta nei barbari omicidi su cui sta indagando Maggie acquista per lei un ulteriore significato, quando scopre che anche sua madre Katleen, da tempo dedita all'alcol, è entrata a far parte della dubbia comunità....


Al pari degli altri libri della Kava, da me già commentati nella Piccola Biblioteca, questo thriller si lascia davvero apprezzare per le accurate caratterizzazioni psicologiche dei personaggi (al terzo romanzo la protagonista Maggie sembra una di famiglia ), per l'originalità della trama e per la suspence sull'identità dell'assassino, che veramente in questo caso si scopre solo nelle ultime pagine!
Per gli amanti del genere thriller, non posso quindi che consigliare di provare per credere alle abilità narrative di questa autrice, poco conosciuta, ma dalla scrittura veramente scorrevole e coinvolgente!

Voto: 4/5!