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Mostra risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Sterne, Laurence - La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

  1. #1
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    Predefinito Sterne, Laurence - La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

    Il titolo può indurre in errore. Nel romanzo di Tristram Shandy si parla poco. Bisogna arrivare fino alla metà del libro per vederlo nascere e alla fine è ancora solo un bambino. Si parla invece molto del padre Walter, un bizzarro personaggio ossessionato dal tempo e dalle tradizioni, un po' meno della madre, dolce, gentile e un po' ottusa, molto dello zio Toby, ex ufficiale dell'esercito, del valletto Trim, progettista di fortezze ideali, della vedova Waldman, che ama Toby e studia tutti gli stratagemmi per farsi riamare, del parroco Yorick, sincero, nemico della gravità, scherzoso ma inesperto della vita che a causa di ciò si fa molti nemici.
    Ultima modifica di elisa; 12-04-2010 alle 09:47 PM.

  2. #2
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    Complimenti, nicole, per la splendida recensione, che fa venire tanta voglia di avvicinarsi a quest'opera, a me finora, lo confesso, sconosciuta!

  3. #3
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    Grazie Palmaria...
    Confesso che ho cercato qualche piccolo aiutino, e che non è proprio 'tutta farina dal mio sacco', perchè cercavo di scrivere una invitante presentazione di un'opera che mi ha colpita tanto... credo che merita davvero di essere letta...
    A dire il vero, neanche io conoscevo questo autore finché Zolla non mi aveva accenato e ammetto che è stata una bella sorpressa.
    Anche se, bisogna dire, si trovano alcuni (ma pocchissimi) capitoli un po' giù di tono, forse anche un pizzico noiosi, ma, secondo me, in un libro di 700 pagine che sono quasi tutte composte delle digressioni, può capitare qualche malriuscita...tanto, i capitoli sono abbastanza brevi e la noia svanisce subito, i cambi d'argomento sono molto veloci...

  4. #4

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    un capolavoro
    E' un po' triste che la classica scuola inglese ( Sterne, Richardson, Fielding ..) sia così trascurata (forse perchè basa molto del suo scrivere sul ragionamento ) mentre la francese (questi grandi sentimentaloni.. ) inonda senza problemi scaffali su scaffali delle ns. librerie con i suoi balzac, hugo, zolà..
    fatto interessante no?

  5. #5
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    Wink

    Grazie della bella recensione, del libro avevo saputo leggendo "Nelle tempeste d'acciaio" di Ernst Junger: E.J. lo leggeva mentre si trovava in trincea durante la prima guerra mondiale.
    Ciao!

  6. #6
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    Non l'ho ancora letto, ma l'ho comprato già da diversi anni. Mi aveva incuriosito il fatto che ne avevo sentito parlare come un romanzo estremamente innovativo dal punto di vista della cronologia degli eventi (confermato dalla recensione di Nicole), e io sono sempre incuriosita dai romanzi che creano qualcosa di inaspettato, in cui la tradizione viene in qualche modo sovvertita.

  7. #7
    b
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    Citazione Originariamente scritto da Wilkinson Vedi messaggio
    un capolavoro
    E' un po' triste che la classica scuola inglese ( Sterne, Richardson, Fielding ..) sia così trascurata (forse perchè basa molto del suo scrivere sul ragionamento ) mentre la francese (questi grandi sentimentaloni.. ) inonda senza problemi scaffali su scaffali delle ns. librerie con i suoi balzac, hugo, zolà..
    fatto interessante no?
    E' verissimo....
    Io personalmente appartengo agli amanti della scuola inglese, però, mi sento isolata... anche qui in forum ho incontrate poche persone che hanno letto qualcuno di questi autori.... pensiamoci solo un po' del Swift.... era davvero un scrittore straordinario ....

  8. #8
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    Però non vedo Sterne come un esponente della "scuola inglese" propriamente detta... era un personaggio e uno scrittore assolutamente fuori dagli schemi e che vedeva anche un filo avanti nei tempi.
    Comunque libro grandioso, non serve neanche dirlo.

  9. #9

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    Ciao, vorrei leggere questo libro ma essendo stato scritto nel 1760 ed essendo 700 pag vi chiedo se è una lettura complessa nel senso di parole obsolete, frasi come non si usano nnella scrittura moderna. Per darvi un metro, non trovo problemi nella letteratura americana di metà ottocento (quella che leggo ora).

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