Quest'antologia è un libretto dedicato a tutti coloro che siano interessati ad un discorso serio si questo pensatore. I curatori scrivono nell'introduzione: "Da tempo imperversa un'ansia euforica e rabbiosa di chiudere i conti con la costellazione di problemi, visioni e sconfitte legate al nome di Marx [...] Ma inizia a manifestarsi anche un rifiuto di questa smania liquidatrice [...] Molti, di recente, sembrano infatti pronti a giurare - su quotidiani, riviste e libri - che la morte di Marx data ormai mille volte per certa, è soltanto apparente." Marx, infatti, non è tanto il profeta della rivoluzione comunista, ma piuttosto il freddo e feroce descrittore delle brutture, delle ingiustizie, delle distorsioni del sistema capitalista; è il dito ammonitore che ci mette in guardia sotto i risultati degli eccessi del sistema capitalistico. Le pagine che descrivono il funzionamento e le contraddizioni del sistema capitalista, a detta di molti studiosi, sono ancora fra i più lucidi studi in materia. Dove ha fallito Marx? Ha fallito nel proporre una tabula rasa dell'intero sistema. Mao Tse Tung diceva: "La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia o cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza." Ed è proprio qui che Marx sbagliò: non è possibile cancellare un intero sistema: ci vuole troppo tempo prima di riprendersi. Un libro consigliato soprattutto a quelli che vogliono approfondire meglio questo grande filosofo.