Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

maurice

Mostra risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Forster, Edward Morgan - Maurice

  1. #1
    Σκιᾶς ὄναρ ἄνθρωπος.
    Data registrazione
    May 2009
    Messaggi
    549
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Forster, Edward Morgan - Maurice

    Citazione Originariamente scritto da La quarta
    Maurice" è forse il capolavoro di Forster e certamente il suo romanzo più intimo e commovente, uno squisito esercizio privato di scrittura della verità. Tra le pieghe della società vittoriana, Forster insegue affettuosamente la storia d'amore di Maurice e Clive, suo compagno di college, i tormenti di una passione complice e innominabile, che se per Clive è destinata a seppellirsi nella "normalità", per Maurice è il calvario che conduce a nuova vita. È forse il delicato ricamo d'epoca, su cui si staglia la tormentosa affermazione della diversità, che ha spinto un regista come James Ivory a cimentarsi, dopo "Camera con vista", anche con questo prezioso "libro-scandalo.
    Un romanzo quasi sconosciuto, tale da lasciare perplessi i commessi frettolosi delle fornitissime librerie fiorentine; eppure anch'esso opera di una delle penne più raffinate, brillanti e dotate del Novecento: fu parto sofferto nel silenzio onnipresente che precede lo scandalo, quel tacere la vergogna finché divenga sospetto allo sguardo sospettoso, abortito per l'intera durata della sua vita, e venuto alla luce soltanto dopo, durante lo scandaglio avido delle sue memorie, quando la morte e gli anni avevano ormai reso lontana la società vittoriana - nonché la razza degli uomini.

    Forster conosce in anticipo quale forma dare al suo scritto, e sa già di per sé di avere optato per uno stile romantico del quale il lettore di quegli anni non avrebbe affatto sentito necessità; sarebbe stato auspicabile - o consigliabile - consegnarsi alle nuove prospettive, alla nuova manière d'écrire - non passi inosservato che, durante l'attività letteraria di Forster, Joyce preparava quella rivoluzione del romanzo che ancora oggi è viva e presente: perché, dunque, un uomo accorto e sensibile al gusto artistico come il Nostro, preferì tuffarsi nella tradizione ormai obsoleta agli occhi del moderno, o addirittura del post-moderno?
    La sfida animò l'autore nei suoi intimi propositi di velata (e divertita, per qualche verso) denuncia a quell'inglese medio, borghese e passivo riguardo alla convenzione sociale dovuta - ancora una volta - a precetti e dogmi del Cristianesimo; decide - con certo coraggio, aggiungerei - di porsi sul campo di battaglia utilizzando le medesime armi del suo nemico, accusa e condanna la sudditanza opulenta e bigotta della regina Vittoria mediante la tradizione che essa difende con ostinata caparbietà: vittima sacrificale di tale esperimento è insieme, contemporaneamente - e qui sta la trovata cruciale -, quell'uomo medio, adatto alla vita della società, e il redento, il peccatore - il diverso. Queste due figure antitetiche, l'una in lotta efferata per la soppressione dell'altra, vengono a coesistere, a scontrarsi inevitabilmente all'interno di un romanzo psicologico tipico ottocentesco. Nella mente del protagonista innumere e crude sono le lacerazioni morali, e per quanto a tali mortificazioni psichiche egli opponga vita morigerata ed assorta, ringrazia i tagli sanguinanti sui suoi nervi, ché in virtù di tale divergenza, apprende di essere, ancorché omosessuale, od alto o biondo, un uomo pensante.

    Dicevo prima della scelta appropriata del protagonista. Maurice è un uomo drammaticamente comune, è privo di ambizioni inverosimili o di riflessioni elevate; il suo spirito aderisce perfettamente alla sua epoca ed agli intendimenti che questa ha saputo produrre: è una persona acritica, banale, conformista e, soprattutto, anonima. Da qui il suo calvario personale, una diversità su uno sfondo di perfetta adeguazione - il vizio dei greci - lo condurrà alla redenzione della propria individualità, a riappropriarsi dei suoi sensi, rendendo tutt'altro che indelebile il suo pregiato status di rispettabile cittadino inglese. Sulla sofferenza di ciò che è stato e ciò che ha voluto essere, su questo personale conflitto interiore, Forster costruisce ancora una volta bellezza: consapevole della sua collaudata ars scriptoria, si lancia alla conquista delle profondità (e della bellezza di queste profondità) dell'animo suo e di chi, dai tempi degli apologisti, ha condiviso o condividerà con lui l'amore di un uomo che giace con un suo consimile.

    Un bel libro, insomma.

  2. #2
    Alfaheimr
    Data registrazione
    May 2009
    Località
    Erewhon
    Messaggi
    1585
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Letto
    Non mi è piaciuto molto, ad esser sinceri. Tuttavia è apprezzabile la tenuta formale e lo stile.
    Credo sia un gran documento umano - pur se non drammaticamente originale.
    Bellissima la scena del dottore [], la sezione "universitaria", e le battute finali.


    D, ti consiglio i suoi Racconti. Sempre che tu riesca a reperirli

  3. #3
    Σκιᾶς ὄναρ ἄνθρωπος.
    Data registrazione
    May 2009
    Messaggi
    549
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Mizar Vedi messaggio
    Non mi è piaciuto molto, ad esser sinceri.
    Tu difetti del giusto gradi di.. come dire.. immedesimazione.

    D, ti consiglio i suoi Racconti. Sempre che tu riesca a reperirli


    Già acquistati

  4. #4
    Alfaheimr
    Data registrazione
    May 2009
    Località
    Erewhon
    Messaggi
    1585
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da D= i Vedi messaggio
    Tu difetti del giusto gradi di.. come dire.. immedesimazione.


    Piuttosto è che, sullo stesso tema, tengo in gran considerzione altre opere.Prtronio, Proust, Mishima, Mann ... Insomma, è solo che, dopo aver letto i Racconti - mi aspettavo di meglio. Diciamo che non mi ha sconvolto
    Comunque, gran romanziere.


    Citazione Originariamente scritto da D= i Vedi messaggio
    Già acquistati
    Per me, dei capolavori. Ricordo il racconto "amalfitano", quello di taglio onirico, il geniale 'L'obelisco','l a vita che verrà'...

  5. #5
    +Dreamer+ Member
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Padova
    Messaggi
    3704
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Difficile aggiungere qualcosa a quel che è già stato detto.
    E' un libro onesto, sincero, dove l'autore si mette dolorosamente a nudo, raccontandosi, sciogliendo i suoi veli e rendendoci partecipi della sua crescita, della sua presa di coscienza, delle sue paure e del suo desiderio di amare, essere amato e di essere rispettato e trattato con dignità.
    Lettura preziosa, coinvolgente e scritta in maniera impeccabile.
    Da leggere assolutamente.

Discussioni simili

  1. Forster, E.M.- Camera con vista
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 16
    Ultimo messaggio: 10-22-2014, 08:03 PM
  2. Forster, E.M. - Casa Howard
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 11-22-2010, 06:19 PM
  3. Forster, Edward Morgan - Passaggio in India
    Da Blue Wind nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 09-26-2010, 10:21 PM
  4. Philips, Maurice - Dr. Jekyll e Mr.Hyde
    Da Dorylis nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 06-06-2009, 02:49 PM
  5. Forster, Marc – Il cacciatore di aquiloni
    Da Lauretta nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 01-26-2009, 01:54 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •