in un labirinto di specchi
Buongiorno, sono un amico di Zefiro, sto usando il suo account perché lui in questo momento è impossibilitato ad accedere al pc.
Non l’ho dato ancora per disperso sebbene le sue notizie risalgano ormai a ieri, fine febbraio, una piovosa notte d’inverno quando un viaggiatore ha bussato alla mia porta portandomi nuove preoccupanti: sembra fosse assillato dagli squilli, saltava su ad ogni trillo di telefono e, in fuga precipitosa si stava infilando senza accorgersene in casa del Minotauro.
Attualmente si trova nel cuore più labirintico di questo dedalico romanzo, ossia nel bel mezzo di “in una rete di linee che s'intersecano”. L’immagine di sé replicata migliaia, milioni di volte lo confonde un po’. Come forse direbbe Italo: una moltitudine di fuggevoli barbagli lo nascondono a sé stesso. E’ un po’ buffo in verità: cercando la via d’uscita sbatte in continuazione il naso contro gli specchi. Molto divertente. Spero che riesca in breve a trovare il modo di venirne fuori.
PS qualcuno di voi ha il numero di telefono di Arianna? Servirà qualche kilometro di filo mi sa…
PPS Che libro! Che libro! :wink:
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Da: Se una notte d'inverno un viaggiatore, di I. Calvino:
"Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole... Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni."
"La lettura è un atto necessariamente individuale, molto più dello scrivere."