"Dopo essere stato respinto indietro da violente libecciate, il Beagle, brigantino da dieci cannoni della Regia Marina Militare, salpò da Devenport il 27 Dicembre del 1831 al comando del capitano FitzRoy."

Inizia così questa splendida avventura di Darwin attraverso l'emisfero australe, tra il Sud America, la Nuova Zelanda, l'Australia e alcune isole quali Falkland, Galapagos e Capo Verde. Cinque anni in cui raccoglie campioni di ogni genere, piante, fossili, animali, rocce, e osserva con il suo sguardo acuto e scrupolosamente analitico non solo formazioni rocciose, vegetazione, paesaggi e comportamenti di innumerevoli varietà di animali, da insetti a lumache marine, coralli, puma e nandù, tanto per citarne alcuni, ma anche di usi e costumi di quell'animale (spesso si tende a dimenticare o addirittura a negare che lo sia!) che è l'uomo.
Il suo viaggio infatti è stato importante non solo dal punto di vista naturalistico ma anche da quello antropologico, politico, filosofico. Ci riporta osservazioni e impressioni sul comportamento e le usanze delle razze indigene, così come delle "razze" civilizzate occidentali dei coloni. E ci racconta con un classico aplomb inglese, mostrandosi tuttavia contrariato, gli orrori e le violenze che queste popolazioni indigene subivano.
Incredibile la parte in cui si ritrova nel campo di un generale incaricato di sterminare certe tribù, considerate pericolose, facendosi aiutare da altre tribù di indiani che arano apparentemente considerati alleati e che invece venivano biecamente mandati a combattere in prima linea in modo che morissero anche loro piano piano in battaglia.

Una personalità molto enigmatica e affasciante quella di Darwin, una scrittura superba, molto precisa e meticolosa nelle descrizioni ma che sa sorprendentemente essere poetica in alcuni tratti, in particolare sul suo commento finale a tutta la sua spedizione che trovo davvero bellissimo.
Ci sarebbe ancora da parlare su Darwin, ma aggiungo solo per il momento che, insieme a Galileo, che ho anche letto per la Sfida Letteraria, ho scoperto due personaggi dei cui lavori scientifici sapevo praticamente tutto per averli abbondantemente studiati sia al liceo che all'università, ma che non conoscevo nel loro lato umano e devo dire che sono stati una incredibile rivelazione.
A questo libro do 5/5, assolutamente da leggere.