Un'insegnante ricca, dalla vita un po' annoiata, finisce coinvolta in un rapporto di amore e sesso con un suo allievo. Una collega scopre la tresca e si propone come sua complice e alleata. Ma non è spinta da amicizia. E' spinta dal possesso, dal desiderio di dominarla per fagocitare nella sua vita qualcuno che la ritenga una spalla su cui piangere, un sostegno imprescindibile. Lei e nessun altro. E questa ricca borghese un po' fragile, che non riesce del tutto ad attirarsi la condanna del lettore, diventa preda di una donna sola, che nessuno ha amato e che nulla ha avuto nella vita. E ha sviluppato le classiche arti di chi può avere qualcuno accanto a sé solo facendogli terra bruciata intorno. Una carnefice, una vendicatrice. Un'ombra angosciante su una vittima sacrificale.

Uno straordinario ritratto della solitudine trasformata in male, condotto attraverso una scelta studiatissima delle parole. E' il linguaggio stesso, con quella parola e non un'altra, a costruire l'egoismo di una donna sola.

Tradotto in italiano da Andrea Silvestri per Bompiani.