"Non siamo più qualificati a fare gli amministratori o gli sviluppatori della Terra di quanto siano le capre a fare i giardinieri"

Questo libro si sviluppa su tre strati: il primo, a trama larga, spiega cos'è Gaia e come funziona riprendendo libri precedenti in cui l'autore aveva spiegato la sua teoria di Gaia, ovvero di un sistema Terra che si comporta proprio come un organismo vivente nel suo insieme, autoregolandosi climaticamente e chimicamente. Il secondo strato, a trama più fitta, spiega come l'uomo stia alterando drammaticamente la capacità di autoregolazione del pianeta non solo fregandosene e pensando solo alle sue comodità, inquinando e sfruttando esageratamente tutte le risorse a disposizione, ma anche proponendo soluzioni apparentemente "verdi" che in realtà producono una malattia "iatrogenica" (malattia provocata dall'effetto secondario nocivo di un farmaco).
La terza maglia, a trama intermedia, indica le soluzioni da lui proposte per cercare di gestire alla meglio i cambiamenti climatici in atto e tutte quelle conseguenze che dobbiamo aspettarci da essi, che, da qui a un secolo circa, modificheranno sostazialmente le nostre vite sulla Terra. Queste soluzioni sono al limite della fantascienza, e apparentemente del cinismo più sfrenato, eppure, a mio avviso, del tutto ragionevoli, sebbene mi abbiano shockato non poco.

Un libro assolutamente da leggere, ovviamente prendendo con le pinze tutto quanto detto. Su questi temi esistono diverse correnti di pensiero tra gli scienziati, e per distinguere la follia dalla realtà bisogna essere abbastanza ferrati e informati su certe tematiche. C'è di buono però che prendendo consapevolezza della gravità della situazione (non sono catastrofista, so soltanto che i cambiamenti sono reali e che qualcosa di significativo bisogna pur farlo), ognuno di noi, nel suo piccolo, può adottare alcuni comportamenti e cercare di diffonderli agli altri, sopratutto in materia di risparmio energetico.