Chéri, giunto all'acme della sua esistenza di 'bello' dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: «Non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l'ora della perfezione e poi quella di una bellezza più evidente, che annuncia già la maestà di un declino». E quel declinomaestoso vivremo nella Fine di Chéri, dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di Colette.


Scritto benissimo,nonostante le minuziose descrizioni,si divora.
Lascia un chè di amaro in bocca la fine di questo ex giovane scapestrato e immaturo,non è riuscito ad uscire dal suo passato,dove stava bene...avrebbe voluto ribellarsi al tempo,ma era una guerra persa in partenza.