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Il misantropo

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Discussione: Molière - Il misantropo

  1. #1
    Fantastic Member
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    Predefinito Molière - Il misantropo

    Alceste è il misantropo, ma è per contraddizione l'amico del genere umano. Ragazzo dai solidi principi, non reagisce bene alle ipocrisie della corte e vorrebbe come unica condizione dei rapporti umani la sincerità..

    Stimare tutti è lo stesso che non stimare nessuno.
    (Alceste all'amico Philinte che ha visto abbracciare e sorridere a persone che nemmeno sopportava, tutto per l'etichetta della corte)

    Per contro Philinte si ostina a restare ancorato alla realtà, affermando che il mondo con i suoi difetti non si può cambiare e quindi l'unico modo per vivere bene in questa società pervasa da immoralità e dissimulazione è l'adattamento a questo mondo fittizio.
    Ma il giovane Alceste è pure innamorato di Celimene, donna di mondo contesa da numerosi pretendenti. Seguirà infine la delusione finale, la sconfitta esistenziale del giovane idealista, a contatto con un mondo degenerato e ipocrita.


    E' un'opera molto bella, io ho letto la versione in versi che rende molto la musicalità del francese. Molière scrive una commedia che non fa ridere, il personaggio di Alceste non è per niente stereotipato o buffo e per certi versi fa molta pena, è un grande innovatore del modo di pensare e recitare il teatro!

  2. #2
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    Predefinito

    Non ho mai amato leggere opere teatrali, non prediligo i dialoghi e di solito faccio confusione tra i personaggi, ma in questo caso non ho saputo resistere... avevo visto il film Molière in bicicletta, ben interpretato da Luchini e Wilson, e in me è scattata una voglia esagerata di approfondire.
    Avrei preferito vederla rappresentata in teatro ma per ora mi sono accontentata.

    L'ho trovata ancora molto attuale e che fa riflettere.
    Secondo me hanno ragione entrambi: Alceste di sicuro, perché con lui condivido l'avversione per l'ipocrisia e la falsità, ma anche Philinte non sbaglia quando afferma che per poter vivere in società bisogna per forza sapersi adattare.
    Cercare un compromesso tra queste due visioni della vita sarebbe l'ideale, non è facile, ma ci si può provare, bisogna sempre essere se stessi ma rispettare anche gli altri, così si potrà conciliare il proprio mondo interiore con quello delle persone che ci circondano.

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