Ambientato nel primo 900',narra di due donne americane benestanti,madre e figlia che emigrano nella tradizionale e civilissima Londra,la figlia,Luisa,è sposata ad un baronetto piuttosto frivolo,la madre è vedova,con un carattere molto energico e sarcastico,mal sopporta il genero e la "bella società" inglese.Il racconto comincia con Luisa che non sa più a che punto è della sua vita,sente che vive sempre con una maschera di finzione,non sopporta più la trivialità e superficialità delle persone.
Finchè un giorno acquista un cavallo,St.Mawr,uno stallone gallese,è lui,la sua energia,la sua ribellione,che la riporta indietro,in un tempo ancestralee selvaggio fatto di guerrieri ed eroi,dove gli uomini erano nobili come i cavalli....la madre per altre vie è giunta alla stessa conclusione.
E così madre e figlia ripartono con St.Mawr e i loro palafrenieri per il Texas,l'Arizona,dove il paesaggio si adatta molto di più al loro spirito attuale,comprano una fattoria all'inizio del deserto,dove la vita è una sfida, dove il contatto con la natura primordiale è forte e vero.
A me è piaciuto veramente tanto,la descrizione di St.Mawr è superba,i paesaggi praticamente fotografati,anche lo stato d'animo delle protagoniste è analizzato sin nel profondo.