Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Dei delitti e delle pene

Mostra risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Beccaria, Cesare - Dei delitti e delle pene

  1. #1
    Reef Member
    Data registrazione
    Feb 2009
    Località
    Fondi... ma non troppo
    Messaggi
    4248
    Inserimenti nel blog
    19
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito Beccaria, Cesare - Dei delitti e delle pene

    E' abbastanza difficile per me scrivere una recensione su questo libro, ma ci provo, speriamo bene... o non troppo male...

    Di questo libro, scritto nel 1763, si dice che gettò le basi della moderna legislazione penale. Si dice anche che fu stampato anonimo nel 1764 e che vendette moltissime copie. L'autore vi concentra idee di stampo illuminista, che circolavano all'epoca soprattutto in Francia, sulla società e sulla coscienza civile.
    Riprendendo concetti già esposti da alcuni filosofi, quali Voltaire, Hobbes, Locke e soprattutto Rousseau, partendo proprio dal concetto di "contratto sociale", prosegue con la trattazione per linee generali dell'origine e dello scopo delle pene, esaminando poi quelle relative ad una serie di reati e affrontando tematiche molto importanti e fondamentali, allora come oggi, quali la tortura e la pena di morte.
    Il libro è scritto in modo abbastanza semplice e scorrevole, spesso sorprendente per la profondità, la lungimiranza e soprattutto per la sua umanità. Quello che mi ha maggiormente colpito sono i passi, di un'attualità sconcertante, in cui parla dell' importanza della 'certezza della pena': "uno dei più grandi freni dei delitti non è la crudeltà della pena ma l'infallibilità di essa".
    Notevole anche la parte in cui parla di come prevenire i delitti e dell'importanza dell'educazione.

  2. #2
    Junior Member
    Data registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    8
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Concordo con la recensione.
    L'edizione che ho letto io del 1955 contiene una prefazione di Piero Calamandrei che aiuta a comprenderne tutti gli aspetti.

  3. #3
    da sudovest
    Data registrazione
    Oct 2009
    Località
    Terra Lat. 41°54´N; Long. 12°29´E
    Messaggi
    1880
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Esotomia Vedi messaggio
    Concordo con la recensione.
    L'edizione che ho letto io del 1955 contiene una prefazione di Piero Calamandrei che aiuta a comprenderne tutti gli aspetti.
    Bella Dory-recensione anche secondo me. Ho anche io quella storica edizione. Probabilmente la prefazione di Calamandrei è reperibile anche in rete. Se la trovo metto il link.

  4. #4
    e invece no
    Data registrazione
    Nov 2009
    Località
    Savignano sul Rubicone
    Messaggi
    411
    Inserimenti nel blog
    16
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    Mi è piaciuto leggere i capitoli sulle accuse segrete, sulla pena di morte, a cui ha dedicato molta attenzione, e anche su come si prevengono i delitti.
    Il risultato di un altro punto di vista che si scontra fortemente con l'ambiente conservatore della metà del Settecento si sente chiaramente, una voce che parla forte e che invita le monarchie a riprendere in mano il proprio sistema giuridico per rivoluzionarlo (cosa che da principio, sembra impossibile anche solo da immaginare).
    Il libro è stato scritto circa tre secoli fa, ma il contesto e l'intenzione di voler rispondere ai problemi che la propria società presenta, lo rendono un testo adattabile ad ogni epoca: un atteggiamento che invece col tempo va perdendosi.
    Da parte del Beccaria c'è stato questo coraggio: anche se poi il successo gli diede alla testa, ha scritto ragionamenti, alcuni anche scontati oggi per noi, che fecero colpo al suo pubblico: vere soluzioni alternative che pretendono un governo migliore.

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Allen, Woody - Sogni e delitti
    Da calipso nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 01-19-2013, 04:31 PM
  2. Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 02-19-2010, 11:59 AM
  3. AA.VV. - Delitti DiVino
    Da Blueberry nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 12-30-2008, 07:59 PM
  4. Jackson Braun, Lilian - Delitti siamesi
    Da Blueberry nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 11-12-2008, 12:31 PM
  5. Leoni, Giulio - I delitti della luce
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 09-29-2007, 03:11 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •