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La tempesta

Mostra risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Shakespeare, William - La tempesta

  1. #1
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    Predefinito Shakespeare, William - La tempesta

    Mi hanno regalato il megalibro che contiene tutto il teatro di Shakespeare ma ho pensato che leggerlo tutto di fila fosse pesante.. Allora ho deciso di alternare un libro normale a una tragedia o una commedia di Shakespeare.. Proprio l'altro ieri ho finito "la casa del sonno" di J.Coe e quindi ho avuto tempo di leggere la prima opera che il libro mi presentava: "La tempesta"
    La tempesta (The Tempest) è tradizionalmente ritenuta la penultima opera di William Shakespeare (l'ultima sarebbe l'Enrico VIII) e dovrebbe essere quella che segnò l'addio alle scene del celebre drammaturgo (almeno come attore). Fu rappresentata per la prima volta il 1° novembre 1611 al Whitehall Palace di Londra; probabilmente, in seguito fu messa in scena anche al Globe Theatre e al Blackfriars Theatre.
    Il racconto della commedia inizia quando gran parte degli eventi sono già accaduti. Il mago Prospero, legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda, sono stati esiliati per circa dodici anni in un'isola (forse dell'Adriatico, o in Francia), dopo che il geloso fratello di Prospero, Antonio ”aiutato dal re di Napoli ” lo aveva deposto e fatto allontanare con la figlia di tre anni. In possesso di arti magiche dovute alla sua grande conoscenza e alla sua prodigiosa biblioteca, Prospero è servito controvoglia da uno spirito, Ariel, che egli ha liberato dall'albero dentro il quale era intrappolato. Ariel vi era stato imprigionato dalla strega africana Sycorax, esiliata nell'isola anni prima e morta prima dell'arrivo di Prospero. Il figlio della strega, Calibano, un mostro deforme, è l' unico abitante mortale dell'isola all'arrivo di Prospero. Provocato dalla avvenenza di Miranda, le propone di unirsi con lui per creare una nuova razza che popoli l'isola.

    A questo punto inizia la commedia. Prospero, avendo previsto che il fratello Antonio sarebbe passato nei pressi dell'isola con una nave (di ritorno dalle nozze della figlia di Alonso, Clarabella, con un re cartaginese), scatena una tempesta che causa il naufragio della nave.

    Sulla nave c'è anche il re Alonso, amico di Antonio e compagno nella cospirazione, e il figlio di Alonso, Ferdinando. Prospero, con i suoi incantesimi, riesce a separare tutti i superstiti del naufragio cosicchè Alonso e Ferdinando credono ognuno che l'altro sia morto.

    La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero, il quale, con la sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi a muoversi. La commedia ha quindi una struttura divergente e, poi, convergente, in quanto i percorsi dei vari naufraghi si ricongiungono alla grotta di Prospero. Calibano incappa in Stefano e Trinculo, due ubriaconi della ciurma, che crede esseri divini discesi dalla luna, e cerca di mettere insieme una ribellione contro Prospero, che però fallisce. Nel frattempo, Prospero provoca una relazione romantica tra Ferdinando e Miranda. I due si innamorano immediatamente, ma Prospero costringe Ferdinando a diventare suo servitore per confermare l'affetto di lui per Miranda. Intanto, in un altro luogo dell'isola, Antonio cospira per uccidere il Re di Napoli e il suo segretario Gonzalo, ma viene distratto da un folletto cantante. Tutto finisce per il meglio: Prospero perdona i suoi nemici e, con la sua magia, evoca una cerimonia per celebrare l'unione di Miranda e Ferdinando.

    E' stata una commedia carina con una trama forse un po' scontata.. E' cmq una lettura godibile. 7/10 8)
    Ultima modifica di elisa; 10-03-2009 alle 08:11 PM. Motivo: edit caratteri

  2. #2
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    Vuoi farmi venire un infarto? io la tempesta l'ho vista rappresentata al Piccolo di Milano per la regia di Giorgio Sthreler? E' un capolavoro
    Ultima modifica di elisa; 07-22-2008 alle 03:48 PM.

  3. #3
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    Sì ne sono assolutamente sicura .. E' che forse non sono ancora in grado di gustarlo... Cmq mi piacerebbe molto vederla rappresentata!
    Ultima modifica di elisa; 10-03-2009 alle 08:12 PM. Motivo: edit caratteri

  4. #4
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    Credo che vedere le opere di Shakespeare rappresentate sia indispensabile. Lui ha scritto per il teatro e solo attraverso il teatro puoi apprezzarle pienamente. Ti consiglio vivamente di farlo

  5. #5
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    Dalle mie parti no fanno molte rappresentazioni.. Le fanno solo all'arena di Verona ed nn è una cosa semplicissima andarci..

  6. #6
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    io credo che a Padova, e chiamo a testimonianza la folta schiera di padovani, ci siano teatri che diano commedie di tutti i generi. Ti consiglio di andare a vedere Shakespeare a teatro, solo così potrai farti un'idea.
    Ultima modifica di elisa; 10-03-2009 alle 08:14 PM. Motivo: edit caratteri

  7. #7
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    La mia opera preferita!
    e dal nome dello spirito, il mio nick

  8. #8
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    La Tempesta fà parte di quelle commedie shakesperiane che possono essere definite come " commedie romantiche" giustificata dal suo carattere fiabesco e dagli episodi che si susseguono: uragani, tempeste, gruppi che si separano, padre e figlio che si credono morti a vicenda e poi si ritrovano; per non parlare poi di spiriti e mostri deformi.
    L'isola è un luogo al di là dello spazio e del tempo, se notiamo i naufraghi non sanno mai se sognano o se sono svegli e solo alla fine realizzano la verità di tutto, per quasi tutta l'opera sono quindi sospesi in un mondo onirico in cui sentono musiche e vedono spiriti.
    L'isola rappresenta anche un luogo ideale di vita, qui si è fuori dai tradimenti e dalla meschinità delle città ( Milano e Napoli) tradimenti che sono ben raffigurati dai personaggi di Antonio che ha defraudato Prospero e da Sebastiano che vuole uccidere Alonso.
    Devo però dire che non è stata una delle commedie di Shakespeare che più mi sia piaciuta, sicuramente si legge volentieri ed appassiona, ma l'aspetto magico l'ho trovato inferiore a quel capolavoro che per me è " Sogno di una notte di mezza estate",; inoltre a parte il personaggio di Prospero e forse di Ariel nessuno degli altri mi è rimasto particolarmente impresso.
    Sono d'accordo con Elisa, probabilmente per apprezzarla al massimo bisognerebbe vederla rappresentata

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