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Discussione: Solo poesia dell'io? o c'è anche una poesia politica?

  1. #1
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    Predefinito Solo poesia dell'io? o c'è anche una poesia politica?

    è una concezione cui la scuola non ci ha abituati, ma esiste (e in Italia ne abbiamo degli esemplari eccezionali) un filone di autori che si occupa, con risultati potentissimi, di politica e di percezione, di vita quotidiana e apparenti banalità attraverso la poesia.
    Cosa ne pensate?

    elisa

  2. #2

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    Di poesia politica ricordo quella risorgimentale... ne ricordo solo una ma su internet non l'ho ritrovata; ne ricordo a memoria alcuni versi:

    Macchia d'onor per lavar non langue/
    Se non si lava nel tedesco sangue

    C'è anche una bizzarra poesia lunghissima di Monti dedicata ai fratelli Montgolfier che non saprei dire se si possa qualificare come politica ma di certo non è intimistica... tu a quali autori stavi pensando?

  3. #3
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    già il fatto di allontanarsi dalla poesia intimistica è un passo fondamentale: significa non chiudersi su se stessi, ma aprirsi agli altri, a tutta la contemporaneità...
    lo scopo della poesia, forse, non è chiudersi in casa, a contemplare il proprio ombelico, ma essere un modo molto denso per entrare in relazione con gli altri...
    hai mai letto qualcosa di gaetano delli santi, sandro sproccati, carmine lubrano o francesco muzzioli?

  4. #4
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    Questa vostra discussione mi ha fatto venire in mente un pezzo di Giorgio Gaber,nel suo teatro canzone:

    Nelle case non c'è niente di buono
    appena una porta si chiude dietro a un uomo
    quell'uomo è pesante e passa di moda sul posto
    incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
    Nelle case non c'è niente di buono
    c'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
    si fa il bagno, ci si lava i denti
    ma puzziamo lo stesso.
    Amore ti lascio, ti lascio.

    C'è solo la strada su cui puoi contare
    la strada è l'unica salvezza
    c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
    di esporsi nella strada e nella piazza
    perché il giudizio universale
    non passa per le case
    le case dove noi ci nascondiamo
    bisogna ritornare nella strada
    nella strada per conoscere chi siamo.

    C'è solo la strada su cui puoi contare
    la strada è l'unica salvezza
    c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
    di esporsi nella strada, nella piazza
    perché il giudizio universale
    non passa per le case
    e gli angeli non danno appuntamenti
    e anche nelle case più spaziose
    non c'è spazio per verifiche e confronti.

  5. #5
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    Predefinito ecco un poeta sociale!

    gaber è uno dei veri poeti sociali... in tutti i suoi brani (musicali-teatrali, di teatro canzone) è presente una forte vena sociale che li anima.
    usa la parola nella sua dimensione sonora, esaltandola senza mai esagerare e sempre con lo scopo di farla essere un affilato strumento di analisi della realtà... insomma, è sempre stato un grande!
    in ogni suo album sono presenti delle chicche incredibili!
    su un versate diverso, è affine a de andré, restando in ambito poetico-musicale...

    ci dimentichiamo spesso (ma questi poeti-musicisti ce lo fanno capire senza mediazioni) che la poesia (quella densa) è fatta per essere letta e sentita, per essere resa gesto, teatro o musica... e non sono tanti i poeti che riescono a reggere il confronto con la parola detta, proferita ad alta voce...

    un trucchetto che ogni tanto uso è questo: leggere ad alta voce un testo. se vedo che il testo effettivamente regge e non mi sembra una banalità, di solito ho di fronte una buona poesia... altrimenti... volto pagina!

    avete mai letto qualcosa di francesco muzzioli o di gaetano delli santi?

  6. #6
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    Citazione Originariamente scritto da edizionilaricotta Vedi messaggio
    gaber è uno dei veri poeti sociali... in tutti i suoi brani (musicali-teatrali, di teatro canzone) è presente una forte vena sociale che li anima.
    usa la parola nella sua dimensione sonora, esaltandola senza mai esagerare e sempre con lo scopo di farla essere un affilato strumento di analisi della realtà... insomma, è sempre stato un grande!
    in ogni suo album sono presenti delle chicche incredibili!
    su un versate diverso, è affine a de andré, restando in ambito poetico-musicale...



    avete mai letto qualcosa di francesco muzzioli o di gaetano delli santi?
    concordo al 100% !
    Non conosco Muzzioli o Delli santi,ma andrò a spulciare

  7. #7
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    se non trovi, fammi sapere che ti invio qualcosa, se lo ritrovo nel mio archivio!

  8. #8
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    Citazione Originariamente scritto da edizionilaricotta Vedi messaggio
    se non trovi, fammi sapere che ti invio qualcosa, se lo ritrovo nel mio archivio!
    Te ne sarei grata...perchè ho trovato descrizioni di conferenze,biografie ecc ecc...ma non poesie.

  9. #9
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    ciao sally,

    puoi trovare alcuni interventi di delli santi se cerchi il mio canale video su youtube o su vimeo (cerca "Edizioni la ricotta").

    venendo ai testi, ho trovato un testo un parecchio complesso, ma molto potente: è l'ultima strofa di acque da squarto di gaetano delli santi (parla di oggi, con un linguaggio barocco e immagini visionarie):

    Qual ambròsia lercia

    che dal ramarro criminale

    rigettàto ne lo stòlido chiovo

    urta sul sabbione de la demente ferita

    e pesta lo sfàlcio de gli scrigni di sangue,

    simil a disfatta prole de l’accídia

    che dirúpo per putrefatta marèa

    smossa da dilaniato midollo di spettri

    troncò e scagliò a le catene,

    la doglia morde fossatori raschianti

    e rovi depóne nei grembi de lo scòglio

    finché narràto dal veleno de la polve

    nel verme procede umana

    e delli pigianti

    ha sol fondo morto

    che si sface…

    Così l’ostracísmo frana nel gréppo

    attizzàto a scorpioni

    strascinando l’inètta placenta…

    e passi! passi il follìcolo dell’aria

    dove il giorno barlàccio

    brandísce l’impacchettatura dei suoi vinti:

    c’è questo raffrígno ragnàto

    da cui l’imbonitóre

    m’aggrúma a morte

    sacco torbo e del famèdio profanato

    solo scolo inchiodato

    da la bistecca distruttrice…

    Gaetano delli Santi



    in primavera è uscito "serenata napulitana al cabaret voltaire" di carmine lubrano e in agosto è uscito "confessioni di un adolescente" di delli santi, il suo romanzo giovanile, scritto a 16 anni...
    a presto, fammi sapere che ne pensi!

  10. #10
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    Mah..
    In realtà uno dei primi componimenti che conserviamo è poesia "lirica" e "politica" allo stesso tempo.

    Qualcuno dei Sai si vanta del mio scudo, che presso un cespuglio
    - arma gloriosa - lasciai non volendo.
    Ma salvai la mia vita. Quello scudo, che importa?
    Vada in malora. Un altro ne acquisterò, non meno bello
    .

  11. #11
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    in realtà la maggior parte dei primi poeti greci era dedita totalmente alla poesia dell'io, il guardare alla propria pellaccia e basta (archiloco, saffo...), insomma...

    possiamo dare di archiloco una doppia lettura:
    - disinteressarsi della guerra (lo scudo abbandonato) per abbandono dell'ideologia "vecchia" di cui la guerra era parte
    - abbandono dell'ottica comune, che investiva profondamente la vita dei singoli cittadini e di cui la guerra era parte integrante, come ideale civico...

    la mia domanda ora è: e oggi? quali sono gli ideali? c'è qualche forma d'arte che li porta avanti? ci sono ideali alternativi e forme d'arte che li esprimono?

  12. #12

    Predefinito Ezra Pound

    Ezra Pound: è incredibile come potesse scrivere versi bellissimi di economia, eppure ha trovato la poesia in un tema così apparentemente sterile e si può comprendere il paradosso solo leggendo i suoi Cantos.
    Marco

  13. #13
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    esattamente, pound è un esempio perfetto di poesia sociale!
    è un autore strabiliante sia sotto il profilo tecnico, sia dell'inventiva, sia delle tematiche!

  14. #14
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    Predefinito ma, io sono d'accordo

    Citazione Originariamente scritto da edizionilaricotta Vedi messaggio
    è una concezione cui la scuola non ci ha abituati, ma esiste (e in Italia ne abbiamo degli esemplari eccezionali) un filone di autori che si occupa, con risultati potentissimi, di politica e di percezione, di vita quotidiana e apparenti banalità attraverso la poesia.
    Cosa ne pensate?

    elisa

    è così, sì.

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