Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

 Ninfa dormiente

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Tuti, Ilaria - Ninfa dormiente

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Sep 2017
    Messaggi
    1737
    Thanks Thanks Given 
    3362
    Thanks Thanks Received 
    1617
    Thanked in
    982 Posts

    Predefinito Tuti, Ilaria - Ninfa dormiente

    "Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".

    Secondo episodio delle avventure dedicate a Teresa Battaglia, già indiscussa protagonista de “Fiori sopra l’inferno” e personaggio incredibile, che si fa amare.
    Un intreccio di grande potenza narrativa quello creato da Ilaria Tuti, avvalorato da uno stile fluido e dal buon ritmo che sa bilanciare le vicende e che sa ponderare i colpi di scena.

    I racconti popolari e la Storia, del periodo della Resistenza, si amalgamano alla perfezione in un'indagine che si spinge nella particolarissima Val Resia, raccontandone lo stile di vita, i costumi, la lingua e le tradizioni. L’ambientazione è piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate. Particolare rilievo è inoltre dato ai vari protagonisti nonché al ruolo femminile, in particolare alle donne che tra quei monti hanno il compito di tramandare e istruire insegnando la lingua e le memorie affinché non vadano perdute.

    Ilaria Tuti ha ideato un poliziesco al femminile che non scade mai nel romantico, ma scava nelle menti criminali, pur avendo come punto di partenza una protagonista chiamata a fare i conti con la malattia della propria mente che sembra sempre sul punto di abbandonarla.
    Le note de “Il trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini alimentano il pathos e risuonano durante la lettura.


    Eccellente, consigliatissimo. Voto 5
    Ultima modifica di qweedy; 06-17-2019 alle 10:30 PM.

  2. The Following 2 Users Say Thank You to qweedy For This Useful Post:


  3. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

  • #2
    Non rinunciare mai
    Data registrazione
    Jan 2018
    Messaggi
    333
    Thanks Thanks Given 
    203
    Thanks Thanks Received 
    152
    Thanked in
    109 Posts

    Predefinito

    “Ninfa dormiente” è un romanzo molto complesso: principalmente un thriller, fortemente tuttavia permeato dall’approfondimento di svariati temi come la maternità e la famiglia ingenerale, che arricchiscono la storia senza però renderla pesante o meno gradevole. Si scoprono molti dettagli importanti delle vite di Teresa Battaglia e Massimo Marini, i due personaggi principali che dovranno dar fondo a tutta la loro forza d’animo e riconsiderare totalmente il loro passato per superare le durissime prove a cui verranno sottoposti dal caso che devono risolvere, ma anche da eventi che potrebbero sconvolgere per sempre la loro sfera personale. Mi è piaciuto in particolare il percorso di Massimo, che ha sofferto tantissimo ingiustamente, portando per anni un peso inutile che avrebbe potuto essere molto più sopportabile se solo non fosse stato così deciso a prenderlo tutto su di sé, non rendendosi conto che altre persone avrebbero dovuto addossarsi parte di quel carico. Dalla scelta che Teresa ha compiuto per aiutarlo è stato lampante quanto grande sia il sentimento che la lega a lui: non tutti condividiamo ciò che il Commissario ha deciso di fare, ma sicuramente lo scopo di alleggerire e far diventare Massimo un uomo nuovo è stato perfettamente raggiunto.
    È entrato in scena anche un nuovo promettente personaggio. Si tratta di Blanca, una ragazza cieca che si occupa, assieme al suo cane, di localizzare resti umani. La cecità è stata affrontata abbastanza realisticamente: non ho trovato grandi cliché e sia la storia personale della ragazza che il suo modo di pensare e comportarsi mi sono sembrati tutto sommato plausibili. Resta ancora tanto da scoprire su di lei e spero che la ritroveremo nei prossimi libri: dal punto di vista narrativo ha tante potenzialità e il tipo di lavoro che fa è interessante da leggere in queste storie che scavano letteralmente fino al profondo della terra in cui si svolgono.
    Interessantissime le nozioni sulla Val Resia, ammetto che di questo popolo così unico non sapevo nulla. All’inizio le presunte implicazioni rituali del caso mi hanno dato parecchio fastidio, ma poi fortunatamente mi sono ricreduta quando è stato chiaro che non c’era proprio nulla di sovrannaturale e che quei riferimenti volevano soltanto essere un modo di far conoscere ai lettori tradizioni che la maggior parte di noi ignora.
    Il mistero in sé non mi è dispiaciuto, molto suggestivi i rimandi alla Resistenza della Seconda Guerra Mondiale e alle storie mai rivelate e così devastanti dei Partigiani. Ciò che non mi ha soddisfatto pienamente è stata la soluzione del caso, per niente all’altezza del precedente “Fiori sopra l’inferno”.
    Il finale del romanzo invece è stato tenerissimo, perfetta conclusione che dopo tutto quel parlare di guerra apre alla speranza di un futuro diverso e migliore.

  • The Following User Says Thank You to LettriceBlu For This Useful Post:



  • Discussioni simili

    1. Scarioni, Ilaria - Quello che mi manca per essere intera
      Da qweedy nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 4
      Ultimo messaggio: 05-07-2018, 09:12 AM
    2. Tuti, Ilaria - La ragazza dagli occhi di carta
      Da qweedy nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 1
      Ultimo messaggio: 04-15-2018, 03:30 PM
    3. Tuti, Ilaria - Fiori sopra l'inferno
      Da estersable88 nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 2
      Ultimo messaggio: 02-05-2018, 10:13 PM
    4. rialabelle - ciao a tutti! sono ilaria!
      Da rialabelle nel forum Presentazioni: ecco dove ti puoi presentare
      Risposte: 6
      Ultimo messaggio: 03-30-2013, 08:53 PM
    5. Zibetti, Ilaria - L'ultimo Basiléus
      Da Ugly Betty nel forum Piccola biblioteca
      Risposte: 0
      Ultimo messaggio: 07-19-2011, 09:15 PM

    Regole di scrittura

    • Tu non puoi inviare nuove discussioni
    • Tu non puoi inviare risposte
    • Tu non puoi inviare allegati
    • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
    •