La storia è un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le famiglie che hanno posseduto un dipinto di Veermer, “La ragazza in blu” che si vede in copertina, e che per un motivo o per l´altro se ne sono dovute separare.
Il romanzo, come una scatola cinese, conduce di capitolo in capitolo davanti al destino di una grande opera e delle persone, umili e potenti, nobili e arroganti, amanti dell'arte o del suo potere, che l'hanno avuta lungo i secoli.


Le descrizioni dell´Olanda sono molto realistiche, ma le vicende rimangono troppo superficiali e sbrigative. Non si arriva ad attaccarsi a dei personaggi, che subito voltando pagina la scena cambia.
Carino, ma niente di eccezionale. Potrebbe essere letto ugualmente seguendo l´ordine dei capitoli al contrario.