Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

memorie-da-una-casa-di-morti

Mostra risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Dostoevskij, Fedor - Memorie da una casa di morti

  1. #1
    free member
    Data registrazione
    Nov 2008
    Località
    merate (lc)
    Messaggi
    824
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito Dostoevskij, Fedor - Memorie da una casa di morti

    Trama:
    "Il 22 dicembre 1849 Dostoevskij, accusato di far parte di una società segreta sovversiva, stava per essere fucilato per ordine dello zar. All'ultimo momento la pena fu commutata in quattro anni di lavori forzati, da scontare in Siberia. Profondamente segnato nel corpo e nello spirito dalla deportazione, Dostoevskij rievocò gli anni di prigionia nelle Memorie di una casa di morti (1861).
    Specchio artisticamente fedele della sua terribile esperienza e allo stesso tempo originale e potente opera d'arte"
    Commento:
    Racconto intenso e duro come dura poteva essere la vita nelle prigioni in Siberia nella seconda metà dell'ottocento, quando le punizioni corporali facevano parte della condanna e venivano usate per mantenere l'ordine nelle prigioni. La detenzione in condizioni drammatiche che segnano e il più delle volte corrompono il corpo e l'anima dei detenuti. La libertà perduta, l'attesa di riconquistarla, si passa tra eventi drammatici come l'attesa per la fustigazione ai pochi momenti in cui i prigionieri ritrovano un minimo di normalità come il tanto atteso giorno di Natale o la rappresentazione teatrale organizzata dagli stessi detenuti. Dostoevskij non ci racconta solo la sua detenzione, ma anche le vicende dei suoi compagni di galera e le loro storie. In questo libro non troverete solo dolore e disperazione ma anche tenerezza, coraggio e speranza.

  2. #2

    Predefinito

    Ciao
    All'inizio non mi è piaciuto, non avendo ravvisato in questo libro nulla che mi ricordasse lo stile dei grandi capolavori di Dostoieski, ma verso la metà ho iniziato ad apprezzarne lo scavo psicologico e la ricchezza dell'umanità descritta. E' in gran parte un libro amaro, anche se vi sono momenti toccanti e perfino divertenti.
    Voto 7/10

  3. #3
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13823
    Thanks Thanks Given 
    773
    Thanks Thanks Received 
    545
    Thanked in
    402 Posts

    Predefinito

    Anche io ho trovato qualche difficoltà nel leggerlo e delle differenze con lo stile dei suoi romanzi più tradizionali, ma essendo un'opera in parte autobiografica sulla sua prigionia non poteva che essere altrimenti.
    Nonostante ciò il Nostro cerca di rendere la narrazione scorrevole e fluida alternando parti di intensità drammatica ad altre descrittive della vita in Siberia, ma meno crude e che vogliono far capire al lettore cosa succedeva in quelle circostanze cercando anche di sdrammatizzare.
    I carcerati sono chiamati "disgraziati", forse c'è troppo buonismo, in parte posso pure condividere visti i tempi, ma oggi sono diventata meno tollerante e giustificherei solo i "crimini" come quello del Dosto .
    Per me è stato l'ultimo romanzo che mi era rimasto da leggere , ora devo cercare solo di recuperare i racconti più introvabili .

    Forse m'inganno, ma mi pare che dal riso si possa conoscere un uomo, e se fin dal primo incontro vi riesce piacevole il riso di una qualche persona affatto sconosciuta, dite pure arditamente che quella è una brava persona.

    Era una natura forte e sommamente nobile. La sua straordinaria e perfino un po' gesuitica abilità e prudenza nel trattare con la gente rivelava il suo celato, profondo scetticismo. E intanto era quella un'anima che soffriva precisamente di questa duplicità: lo scetticismo e una profonda, incrollabile fede in certe sue speciali convinzioni e speranze.

Discussioni simili

  1. Dostoevskij, Fedor M. - Memorie dal sottosuolo
    Da Blueberry nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 34
    Ultimo messaggio: 05-05-2017, 12:06 PM
  2. Marshall, Rob - Memorie di una geisha
    Da +°Polvere di stelle°+ nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 12-19-2016, 10:04 AM
  3. La città dei morti
    Da Vladimir nel forum Tutto Bellezza e tutto Cultura
    Risposte: 24
    Ultimo messaggio: 06-14-2014, 10:45 PM
  4. consiglio su ; La biblioteca dei morti
    Da Libretta nel forum Salotto letterario
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 08-10-2009, 05:56 PM
  5. Higgins Clark, Mary - Casa dolce casa
    Da Ambra nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 08-14-2008, 01:24 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •