"Nelle conversazioni private con il rabbino Boteach, qui raccolte e trascritte, il grande Re del Pop ha voluto liberare il cuore da ogni peso, confidando ad un amico intimo e speciale paure, speranze e segreti. Dai ricordi d'infanzia al difficile rapporto con le donne, dalla ricerca della purezza e dell'innocenza alla paura di invecchiare, Michael Jackson si racconta con inedità sincerità rivelando i pensieri più nascosti e inaccessibili della sua inquieta esistenza. Un testamente spirituale drammatico e sconvolgente che aiuta a far luce sui lati oscuri di una star rimasta sempre complessa e indecifrabile, nonostante la sua fama mondiale. Nei nastri di Boteach sono registrate ben trenta ore di conversazione in cui scopriamo un uomo sincero, fragile, umile. Attraverso queste pagine toccherete l'anima di una delle più tragiche icone del nostro secolo."

Fin da bambina sono sempre stata una grande fan di Michael Jackson (sebbene possa non sembrare, dal giudizio che darò a questo libro ) tuttavia, mi sono sempre ripromessa di rimanere comunque realista.
A parte il fatto che, fatta eccezione per un paio di questioni secondarie su cui viene fatta un po' di luce, questo libro non offre poi le rivelazioni eclatanti che promette. Credo che le interviste siano invece un po' contraddittorie (per quanto riguarda le risposte di Michael) e piuttosto ripetitive; è invece interessante il punto di vista estrapolato dal rabbino, che mi sento in qualche modo di condividere (in poche parole, ciò che secondo lui ha causato il declino di un'icona così travolgente come quella di Michael).
Interessante anche la prima parte, dove si spiega come i due si siano conosciuti, come sia nato e poi finito il loro rapporto.
Tuttavia, anche il rabbino stesso non si salva dalle mie critiche: certe volte mi è sembrato che interrompesse le risposte di Michael, aggiungendo qualcosa di suo, come volesse rispondere lui al suo posto... ma questa potrebbe essere stata soltanto un'impressione mia.
Inoltre, mi ha un po' infastidito che, nelle note da lui aggiunte accanto ad ogni intervista, abbia ogni tanto cercato di pubblicizzare i suoi libri... cose del tipo: "Sì, come vedete, io e Michael abbiamo parlato di questo argomento, che comunque è trattato a fondo anche nel mio libro... nel caso siate interessati e vogliate leggerlo...". Va beh...
In conclusione, penso che arrivati ad un livello di celebrità come quello di Michael Jackson, con tutti i giri di soldi, pubblicità e fama che ruotano attorno al suo nome, non credo che si possa più distinguere cosa é vero e cosa è falso in tutto ciò che viene detto in questo libro. Chissà quanti tagli saranno stati fatti, chissà quante frasi saranno state rimodellate a dovere... bisognerebbe ovviamente sentire i nasti originali...