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Discussione: Il Fatto Quotidiano

  1. #76
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    Citazione Originariamente scritto da Baldassarre Embriaco Vedi messaggio
    Quoto tutto. Concordocon l'articolo solo riguardo la commercialità (spennamento dei pellegrini) del Cammino. Tuttavia nel medioevo andava peggio, ti davano una botta in testa e ti toglievano la borsa. L'ho postato solo per esprimere il mio disaccordo. L'ho fatto con tre puntini, tu l'hai argomentato molto meglio di me.
    Caro Baldassarre,
    detto questo, bisogna chiudere ricordando quanto siano belli i luoghi attraversati dal Cammino di Santiago, quanto sia gentile la gente nel Nord della Spagna (nei Paesi Baschi insomma...), come si mangi e beva divinamente e i prezzi siano ragionevoli.
    Se poi evita di fare 400 Km a piedi lungo la statale, meglio.
    E un abbraccio a chi soffre per una persona cara!

  2. #77
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    Citazione Originariamente scritto da Carcarlo Vedi messaggio
    Caro Baldassarre,
    detto questo, bisogna chiudere ricordando quanto siano belli i luoghi attraversati dal Cammino di Santiago, quanto sia gentile la gente nel Nord della Spagna (nei Paesi Baschi insomma...), come si mangi e beva divinamente e i prezzi siano ragionevoli.
    Se poi evita di fare 400 Km a piedi lungo la statale, meglio.
    E un abbraccio a chi soffre per una persona cara!
    L'ho percorso due volte.

  3. #78
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    Citazione Originariamente scritto da Carcarlo Vedi messaggio
    Se partiamo dall'Unità Italiana (tanto per avere una data di riferimento), se per Sinistra si intendono i movimenti legati in qualche modo ai diversi pensieri socialisti e al limite all'anticlericalismo, e per Destra s'intende il pensiero Liberale, il Cristianesimo della Chiesa e il Fascismo, allora per quel che ricordo io, la Cultura Italiana è stata (fino alla fine degli anni 60 almeno) più a destra che a sinistra.
    Se prendo gli ultimi 2 volumi dei miei libri di Italiano, trovo tutti scrittori legati al mondo dell'aristocrazia (magari un po' decaduta), alla borghesia, alla chiesa, alla massoneria ... e se si staccano da tutto ciò, allora è facile che puzzino di fascio - almeno fino alla fine degli anni 30.
    Per trovare un Gramsci o un Silone invece, devi aspettare l'ultimo mese di liceo.
    Anche il mondo del Giornalismo - Montanelli, Il Corriere, La Stampa... - dell'Università e della Scuola appartenevano ad una cultura di destra liberale o di chiesa, ma di destra: insomma, le maestre italiane, fino a ieri, hanno sempre insegnato le preghierine!
    Sia chiaro che io non me la sento di rinnegare tutto ciò in maniera acritica, anzi, Guareschi – anche se spesso non lo condivido - mi piace tantissimo.
    Per me, dire che in Italia non è mai esistita una cultura di destra, è sbagliato, anzi, si fa un torto alla destra storica italiana.
    E' negli ultimi 30 o 40 anni che è scomparsa, ma prima esisteva, eccome! E non era nemmeno - tutta - malaccio!
    Piuttosto mi viene da domandarmi per quale motivo sia scomparsa.
    A questo punto l'unica risposta che riesco a darmi viene dalla mia esperienza di lavoro, non dai libri.
    Avete mai lavorato in una piccola azienda italiana, di quelle fondate durante il Boom economico o subito dopo? Io sì. La mia esperienza è che spesso il Fondatore si era arricchito scopiazzando i brevetti stranieri e vendendo un prodotto molto più economico della concorrenza grazie al lavoro nero e alla svalutazione della Lira. Suo Figlio - in genere meno brillante - ha continuato a far fortuna grazie all'evasione fiscale e investendo tutto in bot che - negli 80 - gli rendevano più dell'azienda - almeno quella denunciata la fisco. Il Nipote invece - più scemo del padre - dopo aver abbandonato Ingegneria - dopo 15gg - ed Economia - 1 anno - si è laureato col minimo dei voti in Scienze Politiche e, dovendo fare i conti con l'euro, la sta facendo fallire. Ovviamente c'è anche la Moglie del padrone che tiene la contabilità (e le sa tutte per levarti 12€ dalla busta paga) e la Figlia che si occupa degli acquisti – perché é sempre a fare shopping... - e via dicendo.
    Avete mai lavorato in una grande azienda italiana? Io sì e la mia esperienza è che hanno fatto i miliardi grazie alla cassa del mezzogiorno, agli investimenti statali, agli appalti... e finché il grasso colava ci hanno infilato dentro cani e porci, amici degli amici degli amici degli amici... adesso invece, che le cose vanno male, vedono nella Serbia il paradiso degli Industriali, il walhalla degli Imprenditori.
    Buona parte dell’attuale classe dirigente - imprenditrice e politica - italiana ha fatto i soldi rubando e perciò ringraziano la loro furbizia, non certo la loro intelligenza e tanto meno la loro cultura. Una classe dirigente così, della cultura non sa che farsene, tant’è che il loro riferimento politico è per lo più Berlusconi, Bossi o La Russa, di certo non Cavour o Ugo La Malfa.
    Per contro, a sinistra, grazie al consociativismo, la cultura, partendo quasi da zero, pian piano è nata e cresciuta fino a fiorire nel dopo guerra e negli anni successivi, coinvolgendo – grazie a persone come Fo e Franca Rame – anche persone fino ad allora escluse dal mondo della cultura.
    Purtroppo, una TV cafona, è cresciuta molto più velocemente e ha – in gran parte – soffocato tutto ciò.
    Per me la Cultura è porsi dubbi, farsi domande e rischiando di sbagliare, provare a darsi delle risposte. Ad oggi, PURTROPPO, in Italia la cultura – come la satira - è solo di sinistra perché a destra – PURTROPPO – ci sono solo dei ladri, dei papponi, gente che se non si vergogna a comprare i voti in parlamento e in senato, chissà cosa fa nelle campagne. Prova ne è che politici e giornalisti di destra ma onesti, sono stati costretti a passare dall’altra parte.
    Ah! Che bello che sarebbe avere anche in Italia una destra come quella inglese!
    Per concludere: Il Fatto Quotidiano ti può piacere o meno ma è e resta un giornale, come Repubblica, La Stampa, Il Corriere, Il Secolo XIX, Il Messaggero... e questo perchè, tanto o poco, bene o male, al loro interno c'è un minimo di analisi dei problemi e di dibattito, cioè Giornalismo. Libero, Il Giornale (come i loro omologhi televisivi TG4 e TG1) non sono giornali perchè non fanno giornalismo: sono solo la voce cafona dei servi di un padrone altrettanto cafone e in quanto tale, lontano anni luce da ogni forma di Cultura.
    Mi è capitato sott'occhio questo post un po' datato, chiedo scusa per non averlo visto prima, chiedo scusa al suo autore perché per me è di notevole attualità e intelligenza oltre che di sensibilità per la situazione. Posso dire di sottoscriverlo pienamente.

  4. #79

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    Lo acquistavo all'inizio, ora sempre più raramente.

    Giornale che sguazza nel torbido e tifa per lo sfascio del Paese, perché lucra sulla frustrazione degli italiani.
    Anche se l'Italia fosse l'Eden loro ti mostrerebbero la mela bacata.

  5. #80
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    Citazione Originariamente scritto da Zeebo Vedi messaggio
    Lo acquistavo all'inizio, ora sempre più raramente.

    Giornale che sguazza nel torbido e tifa per lo sfascio del Paese, perché lucra sulla frustrazione degli italiani.
    Anche se l'Italia fosse l'Eden loro ti mostrerebbero la mela bacata.
    Piaceva anche a me all'inzio, poi ho scoperto che spesso, chi scrive non si documenta come si deve.
    Documentarsi da fonti ufficiali, credo sia il minimo che un giornalista dovrebbe fare, prima di scrivere un pezzo.No ?

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