Mi ha sorpreso grandemente il libro di Andrea Dessardo, passatomi da un mio amico, conoscente dello stesso Dessardo, giovane autore quasi esordiente di Trieste.
Il libro è stato pubblicato dalle Edizioni Meudon, emanazione del Centro Studi "Jacques Maritain" di Portogruaro (Venezia), ed è ispirato ai temi discussi dal Centro nel corso del 2010, cioè il rapporto dell'uomo con il tempo, tra lavoro e riposo, ecc. Racconta del travaglio di un uomo licenziato in cerca di lavoro: questa situazione lo costringerà ad alcune riflessioni sulla vita, insieme ad un incontro che egli farà e che lo colpirà profondamente. A questa storia s'intreccia quella della figlia del protagonista, anch'ella costretta a fare delle scelte decisive.
Devo dire che il libro di questo autore sconosciuto mi ha davvero commosso: descrizioni bellissime di ambienti e stati d'animo, che quasi obbligano ad identificarsi nei personaggi, di cui Dessardo sa entrare davvero nell'anima.
Lo consiglio vivamente a chi ha voglia di un libro che faccia riflettere.

Aggiungo il link al sito dell'editore: http://www.edizionimeudon.eu/imagina.html

Dalla quarta di copertina:

......erano successe tante cose, in quello strano periodo nel quale aveva vissuto come sospeso, sradicato dalla sua realtà, che forse non sarebbero accadute se si fosse trovato incapsulato in un treno, in balia dell’orario ferroviario, incasellato nel fitto schema di numeri e città e paesi che, pur passandoci attraverso quotidianamente, mai avrebbe visitato. Aveva forse perso un treno, ma un altro ne era passato, e la stazione cui era diretto era la sua...