Il titolo di questo libro è Vegliardo, ma si trova anche sotto al titolo di Vecchione. E' il seguito incompiuto della Coscienza di Zeno, dove vengono ripresi alcuni personaggi del fortunato romanzo della coscienza, approfondendo le tematiche Sveviane; a detta del critico Gioanola questo libro è una sostanziale ripetizione del precedente, ma a mio avviso è notevole l'evoluzione del personaggio: l'ipocondriaco uomo protagonista del primo libro lascia spazio a un vecchio, ormai smaliziato riguardo la vita di sè e degli altri, ma a tratti ancora debole e fragile. Il vecchio bugiardo a un certo punto immagina come sarebbe il suo incontro con Belzebù, e ciò che conclude è che nulla il signore del tenebre potrebbe offrirgli in cambio della sua anima e Belzebù si troverebbe costretto a grattarsi perplesso il mento...
Voto 9/10